La debolezza di Bitcoin lancia l’allarme sui mercati azionari, avverte Citi
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Citi, uno dei principali colossi di Wall Street, ha pubblicato un report che analizza il rallentamento del Bitcoin come potenziale indicatore negativo per i mercati azionari statunitensi, in particolare per l’indice Nasdaq 100.
Gli analisti guidati da Dirk Willer hanno osservato che quando Bitcoin si colloca sotto la media mobile a 55 giorni — come avvenuto di recente — i rendimenti risk-adjusted dell’azionario USA tendono a peggiorare. Storicamente, il comportamento del BTC ha mostrato una forte correlazione con il Nasdaq, agendo come un termometro della liquidità e del rischio nei mercati.
Liquidità in calo e pressione sugli asset rischiosi
Secondo Citi, il recente indebolimento delle criptovalute è attribuibile in larga parte a condizioni di liquidità più rigide. In particolare:
- La ricostituzione della liquidità del Tesoro USA, dopo i prelievi post-debito, ha prosciugato risorse dal sistema
- Le riserve bancarie sono calate di circa 500 miliardi di dollari dalla metà di luglio
- Gli asset rischiosi, come Bitcoin e azioni growth, risentono direttamente di questo drenaggio
Il rapporto sottolinea che, sebbene l’AI boom abbia finora sostenuto l’azionario, Bitcoin tende a reagire più velocemente ai cambiamenti nella liquidità, fungendo da leading indicator.
Un possibile miglioramento in arrivo?
Una nota positiva arriva dall’equilibrio attuale dei saldi del Tesoro, ora vicini a livelli in cui storicamente il processo di ricostituzione si ferma. Secondo Citi, ciò potrebbe segnalare una prossima stabilizzazione della liquidità, a vantaggio sia delle criptovalute sia dei mercati azionari.
Nuove pressioni sul commercio legato all’AI
Tuttavia, il report evidenzia anche nuove incertezze legate agli investimenti nell’intelligenza artificiale:
- Gli investitori iniziano a mettere in dubbio la redditività a lungo termine della spesa massiccia nel settore
- Le aziende affrontano costi hardware crescenti e vincoli nell’offerta, in un contesto che ricorda gli anni ’90
- Giganti come Meta e Alphabet stanno emettendo decine di miliardi in obbligazioni per finanziare nuovi data center
Citi sottolinea che, sebbene i bilanci siano più solidi rispetto all’epoca della bolla dot-com, la transizione da autofinanziamento a finanziamento tramite debito raramente è un segnale positivo per gli obbligazionisti.