Il petrolio si stabilizza in un mercato fiacco, occhi puntati sull’offerta
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il mercato del petrolio ha continuato a mostrare scambi contenuti mentre gli operatori hanno valutato dati sui livelli di scorta negli Stati Uniti contrastanti e un quadro di offerta che lascia spazio a un potenziale eccesso sul mercato globale.
Andamento dei prezzi
Il benchmark West Texas Intermediate si è mantenuto vicino a 61 dollari al barile, muovendosi in un intervallo di circa 2 dollari dall’inizio della scorsa settimana. I mercati azionari, che hanno segnato un rimbalzo dopo due sedute negative, hanno fornito un lieve supporto ai future sul greggio.
Dati sulle scorte statunitensi
Un rapporto governativo statunitense ha indicato un aumento delle scorte di greggio pari a 5,2 milioni di barili nella settimana più recente, la maggiore crescita registrata da luglio. L’incremento è comunque inferiore rispetto alle attese espresse da un gruppo di settore molto seguito.
Contestualmente, le scorte di prodotti petroliferi sono diminuite in modo diffuso, un segnale di domanda ancora solida che ha limitato la pressione ribassista sui prezzi.
Matt Smith, responsabile per le Americhe presso Kpler, ha dichiarato:
“Un rimbalzo delle importazioni e un’attività di raffinazione contenuta a causa di manutenzioni stagionali hanno favorito un aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti.”
Secondo analisi di mercato, le quantità effettivamente imbarcate per l’export di greggio sono risultate significativamente inferiori rispetto a quanto riportato dalla EIA, contribuendo così all’incremento delle scorte interne.
Pressioni sull’offerta globale
Il benchmark statunitense ha accumulato una flessione di circa il 14% dall’inizio dell’anno, in parte dovuta all’aumento della produzione sia da parte di OPEC+ sia di paesi non membri, che ha alimentato il timore di un eccesso di offerta a livello mondiale.
Alcuni operatori del settore hanno osservato che un surplus sta lentamente delineandosi e che l’eccesso di offerta potrebbe avvicinarsi a due milioni di barili al giorno nel corso del prossimo anno, una dinamica che influirebbe in modo significativo sui prezzi e sulle decisioni di politica produttiva dei grandi esportatori.
Attività dei raffinatori e flussi commerciali
In questo contesto, alcuni grandi raffinatori asiatici hanno modificato i loro flussi commerciali: per esempio, Reliance Industries, un attore chiave del settore in India, ha rivenduto una spedizione di greggio originaria del Iraq a un impianto di raffinazione europeo. Le ragioni specifiche dell’operazione non sono state chiarite pubblicamente.
Il comportamento dei raffinatori indiani resta sotto osservazione anche in relazione a recenti sanzioni imposte dai Stati Uniti nei confronti dei principali produttori petroliferi di Russia, misure che potrebbero ridurre le forniture dirette da Mosca e riallocare flussi commerciali verso altri fornitori.
Prospettive e impatto sui mercati
Gli operatori continueranno a monitorare con attenzione i prossimi dati sulle scorte, i livelli effettivi di esportazione e l’attività delle raffinerie, oltre alle possibili decisioni di OPEC+ e alle evoluzioni geopolitiche che possono modificare rapidamente l’equilibrio tra domanda e offerta.
Nel breve periodo, la combinazione tra scorte in aumento, produzione elevata e una domanda che mostra segnali di resilienza determinerà la volatilità dei prezzi e le strategie di copertura delle società energetiche e dei trader.