Il lancio di Bybit Pay in Sri Lanka potrebbe scatenare una rivoluzione dei pagamenti crypto in Asia meridionale: ecco perché

Bybit Pay, la divisione pagamenti della seconda più grande piattaforma crypto al mondo, ha avviato le sue attività nello Sri Lanka, segnando un passo significativo nell’espansione dei pagamenti in cripto-valute nel Asia meridionale.

Il lancio comprende l’attivazione di 100 esercenti su tutto il territorio, suddivisi in 50 punti vendita fisici con terminali e 50 integrazioni digitali, come comunicato dall’azienda. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Ceylon Cash attraverso la piattaforma CeyPay, con l’obiettivo di collegare le attività commerciali locali alla rete globale dei pagamenti in asset digitali.

Lo Sri Lanka presenta un tasso di penetrazione mobile superiore al 130% e una rapida adozione digitale, elementi che, uniti alla ripresa del turismo internazionale, rendono il paese un terreno favorevole per sperimentare soluzioni di commercio abilitate alle criptovalute. Le imprese locali stanno mostrando interesse per metodi di pagamento più veloci e meno costosi rispetto alle infrastrutture tradizionali.

Nazar Tymoshchuk said:

“La combinazione tra consumatori orientati alla tecnologia, un significativo flusso di turismo internazionale e una rete commerciale variegata crea condizioni ideali per l’adozione dei pagamenti in crypto. Questo lancio fa parte dell’impegno di Bybit Pay per rendere i pagamenti semplici, efficaci e senza confini per quante più persone possibile.”

La piattaforma di Bybit Pay permette agli esercenti di qualsiasi dimensione di accettare asset digitali con opzioni di liquidazione sia in criptovalute sia in valuta fiat. Tra i principali vantaggi indicati dall’operatore vi sono la prova di pagamento istantanea, tempi di liquidazione molto rapidi e costi di transazione inferiori rispetto ai sistemi legacy, oltre a misure per la protezione antifrode e standard di conformità volti ad aumentare la fiducia dei commercianti.

Contesto normativo nello Sri Lanka

Il lancio arriva in un contesto normativo ancora incerto: le criptovalute non sono moneta legale né soggette a una regolamentazione chiara nello Sri Lanka. Secondo le direttive n. 03 del 2021 emanate ai sensi del Foreign Exchange Act n. 12 del 2017, i cosiddetti Electronic Fund Transfer Cards (EFTC), come carte di debito e di credito, non devono essere utilizzati per pagamenti legati a transazioni in criptovalute.

Questa situazione richiede attenzione sia da parte degli operatori che delle autorità locali: da un lato le imprese possono beneficiare di nuove opportunità per attrarre clienti stranieri e ridurre i costi di gestione; dall’altro, le istituzioni finanziarie e le autorità di vigilanza devono valutare rischi di compliance, antiriciclaggio (AML) e protezione dei consumatori.

Altri sviluppi nel settore dei pagamenti digitali

Il movimento di integrazione tra pagamenti tradizionali e asset digitali è più ampio. Recentemente la piattaforma Mesh ha introdotto un’integrazione con Apple Pay che consente agli esercenti partner di accettare pagamenti in criptovalute tramite il portafoglio digitale di Apple.

Stripe, gigante globale dei pagamenti, ha annunciato lo sviluppo di uno stablecoin ancorato al dollaro statunitense destinato a società con attività fuori da Stati Uniti, Regno Unito ed Europa, a seguito dell’approvazione regolatoria per l’acquisizione di Bridge, una rete di pagamenti basata su stablecoin progettata per competere con infrastrutture bancarie tradizionali e trasferimenti basati su SWIFT.

Tra le voci influenti del settore, figure come Jack Dorsey hanno sollevato la questione dell’uso di Bitcoin come strumento di pagamento, suggerendo integrazioni in app di messaggistica come Signal. Anche David Marcus, ex presidente di PayPal e attuale CEO di Lightspark, ha sostenuto che molte applicazioni dovrebbero collegarsi a Bitcoin per abilitare trasferimenti peer-to-peer più diretti.

In parallelo, aziende come Triple-A hanno annunciato piani per integrare stablecoin emessi da grandi operatori dei pagamenti, e gruppi storici come PayPal hanno già esplorato l’emissione di stablecoin e incentivi finanziari per i detentori, segnalando l’interesse crescente dell’industria verso soluzioni ibride.

Implicazioni per il mercato locale e regionale

L’ingresso di Bybit Pay nello Sri Lanka potrebbe favorire una maggiore adozione dei pagamenti digitali da parte di commercianti e turisti, offrendo alternative al sistema bancario tradizionale soprattutto per microimprese e operatori nel turismo. Allo stesso tempo, l’assenza di regole chiare rende probabile una fase di dialogo tra operatori privati, istituzioni finanziarie e autorità di regolamentazione per definire limiti, standard di conformità e tutele per i consumatori.

Per gli attori regionali dell’Asia meridionale, l’espansione di soluzioni di pagamento basate su asset digitali apre scenari per l’innovazione nei trasferimenti transfrontalieri, nella gestione delle valute estere e nei servizi rivolti ai visitatori internazionali. Tuttavia, la scalabilità e la sostenibilità di queste soluzioni dipenderanno dall’armonizzazione delle normative e dalla capacità degli operatori di integrare misure robuste di sicurezza e conformità.

In conclusione, il debutto di Bybit Pay nello Sri Lanka rappresenta un banco di prova significativo: potrà accelerare l’adozione dei pagamenti in criptovalute sul piano commerciale se accompagnato da chiarezza regolamentare e adeguate garanzie operative, oppure limitare l’espansione se le autorità decideranno restrizioni più stringenti per tutela finanziaria e legale.