ZEC e DASH in testa: le monete per la privacy sfidano il calo del mercato più ampio — Crypto Daybook Americas

Negli ultimi giorni i mercati delle criptovalute hanno registrato un nuovo giro di vendite diffuse, con una marcata avversione al rischio che ha spinto i prezzi verso i minimi recenti.

Il Bitcoin ha perso circa il 3,5% nelle ultime 24 ore, avvicinandosi ai livelli di ottobre intorno a 103.600 dollari: un’ulteriore discesa lo porterebbe al prezzo più basso dall’inizio dell’estate. L’indice di riferimento del settore è sceso del 5% e anche importanti altcoin come ether e Solana hanno toccato i minimi degli ultimi mesi.

Gli analisti indicano diversi fattori alla base del sell-off: commenti restrittivi da parte del Presidente della Federal Reserve, un rafforzamento dell’indice del dollaro e vendite persistenti provenienti da wallet storici che riducono la liquidità sul mercato.

Wintermute ha commentato la situazione di mercato:

“La liquidità si sta espandendo a livello globale, ma il capitale non arriva al comparto crypto. I flussi verso gli ETF si sono fermati, l’attività sui mercati dei derivati è quasi scomparsa e solo le stablecoin continuano a crescere.”

Oltre ai fattori macroeconomici, la debolezza dei prezzi potrebbe riflettere gli effetti persistenti della “flash crash” del 17 ottobre: in quella occasione alcune strategie di arbitraggio hanno subito perdite sulle posizioni future a causa di meccanismi automatici di deleveraging. Società che in quel periodo avevano sofferto potrebbero ora liquidare silenziosamente posizioni spot long residue, esercitando ulteriore pressione al ribasso.

In concomitanza con il calo dei prezzi, un importante stablecoin legato a una piattaforma di finanza decentralizzata è crollato: il token è passato dell’80% arrivando intorno ai 30 centesimi, con la società che ha denunciato una perdita significativa attribuita a un gestore di fondi esterno.

La società ha annunciato di aver incaricato uno studio legale di primo piano, Perkins Coie LLP, per svolgere una verifica approfondita dell’accaduto, mentre la comunità crypto valuta le possibili ricadute sul mercato e sui protocolli collegati.

Alcuni osservatori hanno evidenziato che i prestatori di quel token hanno iniziato a percepire tassi di interesse giornalieri superiori al 500%, segnale che il tesoro del protocollo potrebbe trovarsi in una situazione molto critica.

In un contesto generale di ribasso, alcuni asset con funzioni di privacy stanno invece performando bene: monete come Zcash, Decred e DASH hanno registrato forti rialzi, in alcuni casi superiori al 100% su base giornaliera. Questo movimento suggerisce una rotazione degli investitori verso strumenti percepiti come rifugio o con caratteristiche specifiche di mercato.

Sul fronte macro, l’aumento dei premi per il rischio associati a specifiche società tecnologiche è stato interpretato come espressione dei timori degli investitori rispetto alla crescita della spesa in progetti legati all’intelligenza artificiale. Il rafforzamento del dollaro — che ha raggiunto nuovamente quota 100 nell’indice del cambio — complica ulteriormente le prospettive per i corsi del Bitcoin denominati in dollari.

Il metallo giallo rimane relativamente stabile intorno a 4.000 dollari l’oncia, offrendo un punto di confronto tra asset reali e digitali in un periodo di maggiore avversione al rischio.

Nei prossimi giorni sono previsti aggiornamenti tecnici e giuridici che potrebbero influenzare la dinamica di mercato: upgrade di rete su alcune blockchain, la ripresa di votazioni di governance per proposte rilevanti e udienze giudiziarie su casi che coinvolgono figure del settore.

Ad esempio, è attesa l’attivazione di un aggiornamento mainnet su una piattaforma che introduce meccanismi di slashing per delegati inadempienti e migliorie per la scalabilità delle firme, così come un altro aggiornamento volto a potenziare gli swap e aggiungere compatibilità con client esterni.

In ambito giudiziario, è prevista la comparizione di una figura coinvolta in un processo penale di grande rilevanza per discutere la richiesta di un nuovo processo e contestare la sentenza e la pena inflitte.

Durante la sessione asiatica il mercato altcoin ha subito forti perdite, con diversi token che hanno perso oltre il 15% e hanno innescato ondate di liquidazioni per posizioni leveraged per un valore di oltre 1,3 miliardi di dollari.

Un token rivale nel segmento degli exchange decentralizzati ha guidato il ribasso, scendendo sotto il prezzo pagato da uno degli investitori più noti del settore.

Changpeng Zhao ha scritto sui social:

“Ogni volta che compro monete, rimango bloccato in una posizione in perdita, record al 100%.”

Molti token, incluso XRP, hanno fatto ritorno a livelli di supporto critici che avevano favorito rimbalzi nelle settimane precedenti, mentre progetti come Solana e BNB hanno toccato nuovi minimi. Al contrario, le monete focalizzate sulla privacy, tra cui Monero e Zcash, sono rimaste positive su base mensile.

Alcuni “dino coin” lanciati negli anni precedenti hanno registrato rally notevoli, suggerendo che parte della domanda si sta spostando verso progetti storici con caratteristiche di privacy consolidate.

L’indice della volatilità implicita su 30 giorni per il Bitcoin mostra un aumento e ha appena segnato un “golden cross” tra medie mobili a 50 e 200 giorni, un segnale tecnico che indica potenziali ulteriori oscillazioni dei prezzi nel breve periodo.

Negli strumenti a termine si osserva una concentrazione di attività sugli strumenti legati a ether, con open interest vicino ai massimi storici in alcuni mercati regolamentati. Sulle piattaforme di opzioni, la preferenza per le put su Bitcoin suggerisce una persistenza delle preoccupazioni ribassiste tra gli operatori.

Per quanto riguarda Zcash, l’interesse aperto è rimasto elevato, ma i tassi di finanziamento sono diventati negativi, segnale che alcuni trader stanno prendendo posizioni corte sui futures probabilmente a copertura di posizioni long sul mercato spot.

I principali indicatori intraday mostrano flessioni diffuse: il Bitcoin e l’ether sono in calo di diverse percentuali nelle ultime 24 ore, mentre l’indice settoriale registra perdite persistenti. I tassi sui treasury a 10 anni sono lievemente variati, influenzando il prezzo dei future e dei contratti derivati.

Negli indici azionari internazionali si sono verificate chiusure miste, con alcune piazze che hanno ceduto terreno per riflesso delle incertezze macroeconomiche e del sentiment più difensivo degli investitori.

I segnali tecnici principali indicano una maggiore volatilità attesa: il crossover delle medie sull’indice di volatilità del Bitcoin suggerisce che i movimenti di prezzo potrebbero intensificarsi e che i livelli di supporto chiave andranno monitorati con attenzione per valutare la validità dei ribassi o la possibilità di rimbalzi.

Le società quotate esposte al settore cripto hanno registrato variazioni significative: piattaforme di scambio, produttori di apparecchiature di mining e fondi che detengono asset digitali hanno vissuto sedute contrastate, con alcune società in perdita e altre che recuperano terreno grazie a notizie specifiche o a performance settoriali favorevoli.

I flussi giornalieri netti verso ETF in spot di Bitcoin e ether hanno registrato uscite, mentre il totale degli asset in gestione continua a riflettere un notevole accumulo da parte di investitori istituzionali e retail nel tempo. La dominanza del Bitcoin sul mercato resta elevata, anche se si osservano variazioni nella composizione delle posizioni degli investitori.

Per orientarsi in questo contesto è importante seguire alcuni elementi chiave: annunci della Federal Reserve e interventi dei suoi esponenti, evoluzioni normative e giudiziarie che riguardano figure e istituzioni del settore, upgrade di rete significativi e i flussi sui mercati dei derivati che possono anticipare movimenti direzionali importanti.

Infine, la stabilità delle soluzioni di custodia, la tenuta dei protocolli DeFi e la trasparenza delle operazioni da parte dei gestori di fondi saranno determinanti per la fiducia degli investitori nei prossimi giorni.