Dogecoin crolla dell’8%: il movimento dei prezzi preannuncia rimbalzi
- 4 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Dogecoin ha registrato una flessione significativa martedì, perdendo l’8% fino a $0,1697 dopo che grandi detentori hanno liquidato circa $440 milioni in token, mentre i volumi di scambio sono saliti a livelli plurimensili. La perdita del supporto intorno a $0,18 ha segnato una svolta strutturale, confermando una distribuzione sostenuta a livello istituzionale nel segmento delle meme-coin.
Contesto di mercato
Nel corso delle 24 ore analizzate DOGE è sceso da $0,1843 a $0,1697, violando più zone di supporto e portando i prezzi su nuovi minimi mensili. I volumi hanno toccato 3,37 miliardi di token, ovvero il 426% oltre le medie giornaliere, mentre le vendite a catena e gli stop-loss hanno accelerato la discesa.
La rottura è avvenuta dopo il fallimento della difesa del ritracciamento Fibonacci 0,236 a $0,1787, evento che ha innescato flussi di liquidazione e vendite algoritmiche. Questo contesto tecnico ha favorito l’estensione del controllo dei venditori, portando il prezzo a un minimo intraday di $0,1641 prima che emergesse un acquisto limitato sui ribassi.
Flussi di mercato e leva
I flussi on-chain hanno virato nettamente al negativo, con deflussi giornalieri pari a $22,27 milioni, mentre il turnover sui futures è aumentato del 50% fino a $5,25 miliardi. Il open interest, tuttavia, è sceso del 4% a $1,67 miliardi, segnale che la dinamica è stata guidata più da una riduzione della leva che da nuovo interesse speculativo.
Questi dati indicano una fase di deleveraging: operatori con posizioni leva riducono l’esposizione, generando picchi di volume e alta volatilità, ma senza un parallelo aumento strutturale della domanda di mercato.
Azione dei prezzi
La perdita della soglia a $0,18 rappresenta la rottura di una zona di supporto difesa fin dai primi di ottobre, con i venditori che hanno assorbito gli ordini di acquisto ad ogni rimbalzo. La struttura evidenzia un canale discendente in fase di continuazione.
I dati intraday mostrano il maggior afflusso di vendite fra le 03:00 e le 05:00 UTC, con picchi di volume oltre 1 miliardo di token. I tentativi di riconquistare la resistenza a $0,1760 sono stati respinti immediatamente e la sessione si è chiusa nella parte bassa del range, confermando il predominio degli operatori di maggiore dimensione.
Analisi tecnica
Il comportamento delle whales ha rafforzato il quadro ribassista: indirizzi con posizioni comprese tra 10 e 100 milioni di DOGE hanno smobilizzato circa 440 milioni di token nell’arco di tre sessioni, una delle liquidazioni più rilevanti per wallet di fascia media nel trimestre in corso.
Gli indicatori di momentum mostrano rischio di capitolazione a breve termine: il RSI è scivolato a 34,7, avvicinandosi alle aree storicamente considerate ipervendute, le quali talvolta preludono a rimbalzi tecnici. Nonostante ciò, la formazione a canale discendente rimane valida e proietta una possibile estensione verso la zona di domanda $0,165–$0,150, dove si è verificata la precedente accumulazione.
Cosa devono sapere i trader
Il quadro a breve termine per DOGE dipende dalla capacità di stabilizzarsi sopra $0,165. Analisti tecnici osservano che i movimenti giornalieri al ribasso del 6–9% spesso anticipano rimbalzi tecnici di breve durata, ma una ripresa sostenuta richiederà una chiusura giornaliera superiore a $0,18–$0,185 per neutralizzare lo slancio ribassista.
Per i trader a breve termine, i rialzi verso l’area $0,1760–$0,1800 possono rappresentare opportunità di distribuzione finché non migliora il sentiment di mercato. Con flussi dalle whales negativi e la riduzione della leva, la volatilità nel breve periodo rimane sbilanciata al ribasso fino a quando la contrazione dei volumi non indicherà una possibile capitolazione.
È consigliabile una gestione rigorosa del rischio: considerare stop-loss adeguati, monitorare i livelli di liquidità sugli exchange e prestare attenzione ai segnali on-chain e al comportamento dei principali wallet, strumenti utili per valutare la probabilità di riprese o di ulteriori pressioni di vendita.