Intelligenza artificiale conquista il mare: ora sbarca sugli yacht e gestisce le funzioni di bordo

L’arrivo della intelligenza artificiale nel settore della nautica si concretizza sotto forma di un concierge digitale a bordo, progettato per supportare sia l’armatore sia l’equipaggio nella gestione quotidiana dell’imbarcazione, anche in assenza di connettività. L’ultima soluzione presentata è stata sviluppata da Next yacht group, che raggruppa i brand Ab yachts e Maiora, e installata sul modello Ab 110, una barca lunga 34 metri.

Giorgio Mattei ha dichiarato:

“Per un armatore lusso significa semplicità e controllo. Proponiamo un assistente che opera in modo continuativo e sicuro anche in pieno oceano, senza dipendere dal cloud: un’intelligenza artificiale che appartiene allo yacht e alla sua famiglia, non a servizi esterni. Il nostro approccio è local-first: dati, modelli e decisioni restano a bordo. L’Ai fornisce risposte verificabili, comandi sicuri e un’integrazione profonda con i sistemi della barca. Nella roadmap prevediamo l’introduzione di funzioni aggiuntive, come l’attivazione vocale always-on con wake word dedicata e strumenti di manutenzione predittiva.”

Presentazione al salone di Fort Lauderdale

La piattaforma è stata mostrata in anteprima al pubblico in Florida, durante l’apertura del Fort Lauderdale Boat Show, e sarà esposta con dimostrazioni dal vivo a bordo del Ab 110. I test eseguiti hanno riguardato scenari d’uso realistici per illustrare come l’assistente interagisce con gli impianti di bordo e con l’equipaggio.

Lo sviluppo dell’assistente è frutto della collaborazione tra Next yacht group e la società specializzata in machine learning Ai technologies, con l’integrazione tecnica curata dal viareggino Yes group, che ha una lunga esperienza nel comparto nautico.

I tecnici descrivono le funzionalità principali: controllo di illuminazione, climatizzazione, scenari e intrattenimento, oltre alla consultazione di dati operativi come consumi, livelli dei serbatoi, allarmi e pianificazione delle manutenzioni. Il sistema è progettato per garantire operatività anche offline, con protezione dei dati locali e tempi di risposta rapidi e costanti.

Per ragioni di sicurezza, la componente AI non prende il controllo diretto degli strumenti di navigazione: utilizza però i dati acquisiti per fornire informazioni e suggerimenti utili al comandante e all’equipaggio, mantenendo la responsabilità operativa nelle mani dell’equipaggio umano.

Il prodotto, denominato Next Ai integrated system, è stato definito da Next yacht group come una piattaforma proprietaria che sarà progressivamente estesa a tutta la produzione della casa.

Giorgio Mattei ha aggiunto:

“Il progetto è proprietario di Next yacht group e sarà disponibile per l’intera gamma del cantiere a partire dal 2026. L’implementazione delle funzionalità legate alla navigazione sarà installata sulle imbarcazioni vendute nel 2026, con consegne previste nel 2027.”

Dal punto di vista regolamentare e della sicurezza, l’introduzione di sistemi AI a bordo impone una valutazione attenta: le autorità marittime e le società di classificazione richiedono che ogni automazione mantenga chiare responsabilità e procedure di override manuale. Il design local-first riduce l’esposizione dei dati a servizi esterni, ma richiede comunque robuste misure di cybersecurity e procedure di aggiornamento software sicure.

L’adozione di assistenti AI nei megayacht rappresenta una tendenza verso maggiore comfort, efficienza gestionale e manutenzione predittiva, con potenziali risparmi sui costi operativi e una migliore esperienza per armatori e ospiti. Nel medio termine è prevedibile che soluzioni analoghe vengano offerte come optional su altri segmenti di mercato e che il settore si confronti con nuovi standard tecnologici e contrattuali per l’integrazione di piattaforme digitali a bordo.



Author: Tony
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