Melfi rilancia la produzione della nuova Compass
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sull’unica linea attiva nello stabilimento di Melfi vengono assemblate le ultime Renegade e le 500 X di un ordine straordinario proveniente dal Medio Oriente, versioni che chiudono un ciclo produttivo. A partire da novembre queste vetture saranno gradualmente sostituite dalla Nuova Compass, il suv su cui Stellantis punta per rilanciare le vendite in Italia e in Europa e per recuperare volumi persi nello stabilimento lucano.
La linea procede a ritmo ridotto, con tecnici e operai che lavorano in condizioni di capacità limitata. Per il 2025 si prevede una produzione di circa 17.600 veicoli a Melfi, cifra lontana dagli oltre 400.000 veicoli realizzati durante l’epoca d’oro della Punto, quando due linee operavano a pieno regime.
Nel reparto dei collaudi idrici si vedono già le prime esemplari della Nuova Compass. Queste vetture serviranno alle attività di marketing, dimostrazioni per la rete di vendita e per le ultime prove su strada effettuate nelle immediate vicinanze dello stabilimento.
Programma di rilancio e prospettive produttive
La produzione dovrebbe intensificarsi dalla settimana successiva, con l’obiettivo a lungo termine di tornare a un profilo operativo sostenuto con l’attuale layout produttivo. Pur rimanendo inarrivabili i numeri della fase di massimo splendore, la Nuova Compass limita i rischi peggiori che avevano messo in discussione la presenza del marchio Jeep nello stabilimento, ipotesi che avrebbe lasciato spazio esclusivamente a marchi come Lancia e DS.
Lo stabilimento di Melfi è destinato a produrre le versioni ibride e full electric della Compass, il modello Jeep più venduto in Europa. L’obiettivo industriale è portare la produzione dagli attuali 17.600 veicoli annui a una forchetta tra 150.000 e 200.000 unità, con un picco atteso entro la fine del 2026.
Il piano di produzione prevede che alla Nuova Compass e alla DS8 attualmente in produzione si aggiungano la DS7 (prevista a giugno) e la nuova Lancia Gamma (attesa a settembre), ampliando così la gamma di modelli assemblati nello stesso sito.
Mercati serviti e scelta delle linee di produzione
La strategia commerciale indica che la Nuova Compass sarà destinata a circa sessanta mercati in Europa, Asia, Africa, oltre a Australia e Nuova Zelanda. Per gli Stati Uniti e il Sudamerica è allo studio l’approvvigionamento da uno stabilimento americano, una decisione che al momento è ancora in fase di definizione per quanto riguarda tempi e sede.
Impatto occupazionale e piano sociale
La Nuova Compass può rappresentare un apporto significativo per l’occupazione locale: lo stabilimento porterà a termine a dicembre il piano di uscite volontarie e incentivate, che prevede altri cento aderenti per raggiungere un organico complessivo di 4.500 addetti, numero concordato con i sindacati nel precedente accordo di giugno.
Mai più si tornerà a due linee produttive, ma la transizione dal turno unico a 1,5 turni (indicato come 15 turni nel testo originale intendendo un aumento della capacità) dovrebbe consentire un’uscita graduale dalla fase prolungata di utilizzo degli ammortizzatori sociali e ridurre la precarietà occupazionale.
Ruolo storico e strategico dello stabilimento
Melfi è uno degli stabilimenti di riferimento per la produzione Jeep in Europa, con una storia che ha visto il sito diventare il primo impianto del marchio al di fuori del Nord America. Nel tempo dallo stabilimento sono usciti milioni di veicoli, contribuendo a consolidare la presenza del marchio sul mercato globale.
Fabio Catone ha spiegato:
“Melfi è lo stabilimento di riferimento di Jeep in Europa dal 2014. È stato il primo sito di produzione del marchio fuori dal Nord America. Da Melfi sono già uscite 2,3 milioni di Jeep, Renegade e Compass. Siamo alla terza generazione di Compass. Le sensazioni e i riscontri che abbiamo sulla Nuova Compass sono molto buoni. Siamo sicuri che il mercato accoglierà con favore un’auto molto attesa.”
Le dichiarazioni rimarcano l’importanza strategica dello stabilimento per il gruppo e la fiducia nel posizionamento della Nuova Compass come modello in grado di attrarre domanda su più mercati, contribuendo al riequilibrio dei volumi produttivi europei.
Per assicurare la piena operatività e la competitività dello stabilimento saranno necessari ancora investimenti su linee, tecnologie di elettrificazione e formazione del personale, oltre a una gestione accurata delle forniture internazionali. Questi aspetti avranno un impatto diretto sulla resilienza della filiera locale e sulla capacità del sito di rispondere alle fluttuazioni di mercato.
Nel complesso, il piano produttivo e commerciale delineato per Melfi punta a trasformare lo stabilimento da una fase di contrazione a una di stabilizzazione e crescita moderata, con benefici attesi per l’indotto territoriale e per la tenuta dell’occupazione.