Allarme salmonella in Europa: cosa sappiamo sui pomodori siciliani

Un focolaio transfrontaliero prolungato di Salmonella Strathcona è in corso in Europa e, secondo le indagini condotte tra il 2023 e il 2025, i pomodorini provenienti dalla Sicilia sono stati costantemente identificati come probabile fonte di infezione.

Per ridurre il rischio di contagio, le autorità sanitarie raccomandano ai consumatori di adottare pratiche igieniche corrette quando si manipolano alimenti vegetali destinati al consumo crudo: lavare accuratamente le mani, sciacquare con cura la frutta e la verdura fresca e prevenire la contaminazione incrociata separando gli alimenti crudi da quelli cotti.

Un report congiunto è stato pubblicato dalle agenzie europee: ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare). Tale aggiornamento era stato richiesto dalla Commissione europea lo scorso settembre per valutare l’evoluzione dei focolai attivi dal 2023.

In risposta alle indicazioni del report, il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino Igp, principale ente rappresentativo del territorio, ha contestato le segnalazioni diffuse sui pomodori locali.

Sebastiano Fortunato ha dichiarato:

“Ci teniamo a precisare che nessuna segnalazione è giunta a tale proposito dai nostri associati. Se ci fosse stata una problematica di tale gravità ce ne saremmo certamente accorti, visto che mangiamo il nostro pomodoro ogni giorno.”

Nel frattempo il Ministero della Salute ha intensificato i controlli sul territorio nazionale e ha fornito un codice di condotta rivolto alla grande distribuzione per la gestione dei prodotti di prima gamma, ossia quegli alimenti freschi che non subiscono alcuna lavorazione dopo la raccolta e vengono venduti così come sono.

Controlli e raccomandazioni operative

Le misure di controllo raccomandate includono un potenziamento dei campionamenti microbiologici lungo la filiera (orizzontale e verticale), verifiche sulla qualità delle acque di irrigazione e indagini sui processi di confezionamento e manipolazione. Gli operatori del settore alimentare sono invitati a verificare le procedure di tracciabilità, a rispettare i piani di autocontrollo basati sui principi HACCP e a adottare pratiche che riducano la probabilità di contaminazione nella fase post-raccolta.

La raccomandazione alle catene di distribuzione comprende la gestione separata dei lotti sospetti, l’implementazione di controlli aggiuntivi sui fornitori e l’informazione tempestiva alle autorità competenti in caso di anomalie.

Dati epidemiologici

Dal 2023 al 30 settembre 2025 sono stati confermati 437 casi di Salmonella Strathcona in 17 Paesi dell’Unione Europea, con segnalazioni anche dal Regno Unito, dal Canada e dagli Stati Uniti. Questo dato rappresenta un aumento di 205 casi rispetto alla prima valutazione rapida pubblicata il 12 novembre 2024.

I Paesi più colpiti risultano essere Italia, Germania e Austria, con rispettivamente 123, 113 e 76 casi. Le casistiche segnalate includono forme cliniche variabili; in alcuni pazienti si è reso necessario il ricovero ospedaliero, mentre i gruppi più a rischio rimangono i lattanti, gli anziani e le persone immunodepresse.

Impatto sulla filiera e sulle politiche di sicurezza alimentare

Un episodio prolungato di contaminazione alimentare ha implicazioni sia sanitarie sia economiche: può influire sulla fiducia dei consumatori, sul commercio internazionale e sulle attività agricole locali. Le autorità sanitarie e quelle per la sicurezza alimentare lavorano in coordinamento per bilanciare misure di tutela della salute pubblica e interventi che evitino impatti ingiustificati sui produttori.

Il coordinamento tra ECDC, EFSA e le autorità nazionali è essenziale per armonizzare le strategie di sorveglianza, per condividere i dati genomici e per rendere più efficaci i richiami e le azioni di mitigazione a livello transfrontaliero.

Cosa devono fare i consumatori

I consumatori sono invitati a seguire semplici precauzioni: lavare le mani prima e dopo la manipolazione degli alimenti, sciacquare e, se necessario, pulire con attenzione la frutta e la verdura fresca, conservare i prodotti alla temperatura corretta e non consumare alimenti che presentino odori o aspetti alterati. In caso di sintomi gastrointestinali persistenti dopo il consumo di prodotti sospetti, è consigliabile rivolgersi al proprio medico e segnalare l’eventuale esposizione.

Segnalazioni tempestive, tracciabilità accurata e comunicazione coordinata tra istituzioni e operatori privati restano gli strumenti più efficaci per contenere l’evento e prevenire ulteriori casi.



Author: Tony
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