I dati ISM indicano che il ciclo di Bitcoin potrebbe durare più a lungo del solito
- 26 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il rapporto mensile del Institute for Supply Management relativo al Manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI) ha mostrato in passato una corrispondenza con i picchi dei cicli di mercato del Bitcoin; se tale andamento si ripetesse, potrebbe suggerire un ciclo più prolungato del consueto per la criptovaluta.
Il legame osservato tra PMI e Bitcoin
La correlazione tra il PMI manifatturiero e il prezzo del Bitcoin è stata resa popolare da osservatori macro-finanziari e ha trovato riscontro tra analisti focalizzati sulle dinamiche criptovalutarie. Analisti come Colin Talks Crypto hanno notato che i tre massimi storici dei cicli di Bitcoin si sono sovrapposti, in larga misura, ai picchi di questo indice mensile oscillante.
Se questa relazione dovesse mantenersi, secondo gli osservatori, potrebbe indicare un’ampiezza temporale dei cicli di mercato del Bitcoin superiore alla norma, con implicazioni per chi opera sia sui mercati tradizionali sia su quelli digitali.
Significato del PMI e attuale lettura
Il ISM Manufacturing PMI misura l’attività industriale statunitense e fornisce un indicatore tempestivo della domanda e delle condizioni operative nel settore manifatturiero.
Nelle rilevazioni recenti l’indice è rimasto per diversi mesi al di sotto del valore neutro di 50, segnalando una fase di contrazione. Un ritorno sostenuto sopra tale soglia è storicamente associato a una ripresa dell’attività economica, condizione che in passato ha accompagnato movimenti favorevoli sul prezzo del Bitcoin.
All’inizio dell’anno il PMI è salito brevemente oltre 50 per poi rientrare in territorio contrattivo, evidenziando la fragilità della ripresa del comparto manifatturiero statunitense.
Fattori che pesano sulla manifattura statunitense
La ripresa del sentiment aziendale registrata all’inizio dell’anno era in parte legata all’ottimismo sulle scelte di politica economica attese dall’amministrazione Trump e alle aspettative di misure favorevoli alle imprese.
Tuttavia, l’insieme di dazi elevati, una politica commerciale ancora incerta e una domanda globale debole ha appesantito il settore. Questi elementi possono comprimere margini e investimenti, con la conseguenza di allungare il ciclo economico invece di accelerarlo.
Il rapporto più recente dell’ISM ha evidenziato un lieve miglioramento in alcuni indicatori, con un aumento dei prezzi interni contemporaneo a una contrazione di export e import, a indicare condizioni differenziate tra i sottosettori manifatturieri.
L’istituto segnala inoltre che la quota della manifattura sul prodotto interno lordo degli Stati Uniti è diminuita nel tempo, per cui una lettura contrattiva del PMI non equivale automaticamente a una recessione generale. Storicamente un valore sostenuto al di sopra di 42.3 è risultato compatibile con crescita economica più ampia.
Un responsabile acquisti del settore dei mezzi di trasporto ha dichiarato:
“L’attività continua a essere fortemente depressa,”
“i profitti si stanno riducendo e i dazi funzionano come tasse estreme che hanno aumentato i costi lungo tutta la catena di approvvigionamento.”
Lo stesso responsabile acquisti ha aggiunto:
“Abbiamo registrato una crescente pressione sui prezzi sia sugli input sia sui prezzi al cliente, poiché molte aziende stanno trasferendo i dazi tramite sovrapprezzi, aumentando i listini fino al 20%.”
Implicazioni per i mercati delle criptovalute
L’associazione tra PMI e i massimi ciclici del Bitcoin suggerisce che i fondamentali macroeconomici possono influenzare i flussi di capitale e il rischio percepito, elementi decisivi nelle fasi di euforia o di avversione al rischio che caratterizzano i mercati crypto.
In particolare, un periodo prolungato di contrazione industriale può riflettersi su liquidità, aspettative sui tassi d’interesse e decisioni di allocazione degli investitori istituzionali, tutti fattori che possono modulare l’andamento del Bitcoin.
Detto questo, il prezzo del Bitcoin dipende anche da variabili specifiche del mercato digitale — adozione tecnologica, andamento on-chain, regolamentazione e decisioni di politica monetaria — quindi il PMI rappresenta soltanto uno dei molteplici indicatori da considerare.
Per operatori e analisti resta dunque essenziale monitorare sia gli indicatori macroeconomici tradizionali che i segnali propri dei mercati crypto, al fine di valutare tempi e intensità dei prossimi movimenti di mercato.