Prada accelera: ricavi in crescita del 9% nei primi nove mesi 2025

Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo Prada ha riportato risultati positivi: i ricavi netti si sono attestati a 4,070 miliardi di euro, segnando una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e confermando il diciannovesimo trimestre consecutivo di crescita.

Le vendite su Retail hanno raggiunto 3,647 miliardi di euro, in aumento del 9,3% anno su anno, spinte da una solida dinamica like-for-like e da una buona tenuta del prezzo pieno. Nel terzo trimestre la crescita retail è stata del 7,6% su base annua.

Nel dettaglio dei marchi, Prada ha mostrato segnali di solidità con vendite retail in lieve contrazione rispetto all’anno precedente (-1,6% nei nove mesi e -0,8% nel terzo trimestre), mentre Miu Miu ha continuato a crescere con decisione: il marchio ha fatto registrare un +41% di vendite retail anno su anno nei nove mesi e una progressione sostenuta anche nel terzo trimestre.

Il lancio della fragranza Miutine, la prima realizzata in collaborazione con L’Oréal, ha rappresentato una tappa significativa nell’espansione del gruppo nel segmento Beauty, rafforzando la strategia di diversificazione prodotto e ampliando l’offerta verso categorie ad elevato potenziale di margine.

Andamento per aree geografiche

La crescita è risultata diffusa su tutte le principali aree geografiche. In Asia Pacifico il gruppo ha registrato un incremento a doppia cifra, con un +10% nel periodo e segnali di recupero in particolare in Cina Mainland nel terzo trimestre.

In Europa la performance è stata positiva (+6% nei nove mesi), sostenuta sia dalla domanda domestica sia dai consumi legati al turismo; il terzo trimestre ha confermato una domanda locale resiliente nonostante flussi turistici più deboli rispetto ai livelli d’eccellenza del passato.

Le Americhe hanno mostrato una buona progressione (+15% nel periodo) con un’accelerazione sequenziale nel terzo trimestre. Anche il Giappone ha registrato crescita (+3%) confrontandosi con un 2024 caratterizzato da flussi turistici straordinari, mentre il Medio Oriente ha riportato una performance particolarmente forte (+21%), seppure con una moderazione nel terzo trimestre dovuta a basi di confronto elevate.

Performance per categorie e iniziative

La dinamica positiva è stata sostenuta da tutte le categorie merceologiche, con particolare forza nelle linee core dei marchi e nelle offerte full price. Il segmento gioielleria fine e le nuove uscite prodotto hanno contribuito a diversificare le fonti di ricavo, aumentando l’attrattività del portafoglio marchi.

La strategia commerciale ha continuato a privilegiare creatività, qualità del prodotto e cura artigianale, elementi che il gruppo considera fondamentali per mantenere la rilevanza sul mercato del lusso e per assicurare una crescita sostenibile nel medio termine.

Commenti del management

Patrizio Bertelli ha dichiarato:

“La continuità dei risultati, in un contesto macroeconomico complesso, conferma la forza dei nostri marchi e la validità della strategia che abbiamo intrapreso. Con questo trimestre raggiungiamo la diciannovesima sequenza di crescita: continuiamo a puntare su creatività, prodotti eccellenti e artigianalità, pilastri indispensabili per una rilevanza duratura e una crescita sostenibile. Questi principi rimarranno la bussola mentre affrontiamo un mercato in evoluzione con fiducia, disciplina e responsabilità.”

Andrea Guerra ha dichiarato:

“La nostra performance riflette l’integrità dei brand e l’esecuzione efficace dei nostri team. Prada ha mostrato un’accelerazione rispetto al trimestre precedente, mentre Miu Miu continua una traiettoria di crescita pluriennale anche a fronte di confronti molto impegnativi. Nonostante il contesto rimanga sfidante, restiamo fiduciosi e continueremo a investire in prodotti e in esperienze che emozionino i clienti, perseguendo eccellenza, agilità e flessibilità.”

Prospettive e considerazioni strategiche

Guardando avanti, il gruppo si trova in una posizione relativamente solida rispetto ai principali competitor del settore del lusso grazie a un portafoglio marchi bilanciato e a una strategia che combina rafforzamento del prodotto, gestione attiva del canale Retail e sviluppo di categorie ad alto valore aggiunto come il Beauty e la gioielleria.

Tra i fattori da monitorare rimangono l’andamento del contesto macroeconomico globale, l’evoluzione dei flussi turistici internazionali e la capacità di mantenere margini attraverso politiche di prezzo e gestione dell’inventory. La diversificazione geografica e di prodotto è prevista come leva chiave per sostenere ulteriori progressi.



Author: Tony
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