La provincia canadese della British Columbia vieta definitivamente i nuovi progetti di mining crypto dalla rete

British Columbia ha annunciato l’intenzione di vietare definitivamente nuove operazioni di estrazione di criptovalute collegate alla sua rete elettrica, motivando la decisione con la necessità di tutelare le forniture di energia per settori industriali che generano posti di lavoro e entrate pubbliche.

Questa misura adottata dal governo della terza provincia più popolosa del Canada rientra in un ampio intervento di revisione legislativa e regolatoria presentato lunedì, che introduce anche nuove limitazioni sull’uso dell’elettricità da parte di centri dati e aziende specializzate nell’intelligenza artificiale (IA).

In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, il governo ha precisato:

“Il governo implementerà diversi cambiamenti regolatori e politiche entro l’autunno 2025 che impediranno permanentemente nuove connessioni alla rete elettrica per l’estrazione di criptovalute, al fine di preservare l’approvvigionamento energetico della provincia e evitare il sovraccarico della rete.”

Le restrizioni sono state pensate per prevenire il sovraccarico della rete elettrica e garantire che lo sviluppo industriale sia alimentato da fonti di energia pulita e sostenibile.

Charlotte Mitha, presidente e CEO della compagnia elettrica BC Hydro, ha dichiarato:

“Stiamo assistendo a una domanda senza precedenti da parte di industrie tradizionali e settori emergenti. La strategia provinciale permette a BC Hydro di gestire questa crescita in modo responsabile, mantenendo la rete affidabile e il nostro futuro energetico pulito e accessibile.”

Nell’ambito della stessa dichiarazione, si sottolinea come le attività di mining di criptovalute consumino ingenti quantità di elettricità senza generare un corrispondente numero di posti di lavoro locali né adeguate entrate fiscali.

Al contrario, progetti come miniere o impianti di gas naturale liquefatto (LNG) sono considerati più vantaggiosi dal punto di vista economico e sociale.

Oltre al divieto rivolto al mining di criptovalute, la provincia imposterà un tetto massimo per l’utilizzo di elettricità da parte delle aziende che operano nei settori dell’intelligenza artificiale e dei centri dati, avviando inoltre un processo competitivo per l’assegnazione della capacità energetica previsto per gennaio 2026.

Le normative dettagliate saranno pubblicate a novembre, mentre il sistema competitivo per la distribuzione di energia a IA e centri dati prenderà il via all’inizio del 2026.