Wall Street bank Citi prevede che le stablecoin guideranno la prossima fase di crescita delle crypto
- 21 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Citi ha osservato che le stablecoin sono cresciute parallelamente all’andamento generale del mercato delle criptovalute dopo l’entrata in vigore del GENIUS Act a luglio, spingendo gli analisti a rialzare la previsione della capitalizzazione di mercato a 1,9 trilioni di dollari entro il 2030.
Secondo il report diffuso venerdì, le stablecoin continuano a rappresentare soprattutto uno strumento di accesso al mondo crypto, mantenendo costantemente una quota compresa tra il 5% e il 10% della capitalizzazione complessiva del mercato. Gli analisti prevedono che, nel breve periodo, la crescita seguirà l’andamento generale degli asset digitali.
Le stablecoin sono criptovalute il cui valore è ancorato a un asset esterno, come il dollaro statunitense o l’oro. Svolgono un ruolo fondamentale nei mercati delle criptovalute, offrendo un’infrastruttura per i pagamenti e facilitando anche i trasferimenti internazionali di denaro. La stablecoin più diffusa è Tether (USDT), seguita da Circle (USDC).
Citi ha sottolineato che l’impatto sulle riserve bancarie potrebbe rimanere contenuto. Sebbene possano verificarsi variazioni nei costi di finanziamento e nella propensione al prestito, il report ha fatto un parallelo con la crescita dei fondi del mercato monetario negli anni ’80, che non ha innescato cambiamenti rilevanti negli schemi di prestito complessivi.
Il boom delle stablecoin ha stimolato l’attività sulla blockchain di Ethereum, ma gli analisti hanno avvertito che questa leadership potrebbe indebolirsi man mano che gli emittenti svilupperanno reti proprie. Gli effetti di rete potrebbero garantire ancora per il momento la posizione di questa blockchain, ma senza più certezze a lungo termine.
Ruolo delle stablecoin nei mercati emergenti e scenari futuri
Il rapporto individua la principale motivazione dell’adozione delle stablecoin nel loro ruolo di “conservazione del valore” nei mercati emergenti, caratterizzati da inflazione elevata o istituzioni fragili. Questo potrebbe accrescere la domanda di asset in dollari, ma al tempo stesso può spingere le autorità a intervenire con politiche volte a limitare la dollarizzazione.
Al contrario, l’utilizzo delle stablecoin per i pagamenti rimane un caso d’uso marginale, prevalentemente legato a transazioni di importo contenuto.
Il dollaro mantiene il predominio sul mercato, anche se le stablecoin denominate in euro stanno guadagnando terreno partendo da una base ridotta. L’introduzione di nuove regole a Hong Kong evidenzia come la regolamentazione fuori dagli Stati Uniti potrebbe ridisegnare lo scenario globale.