La riserva di BTC di Satoshi perde 20 miliardi di dollari dopo il crollo del mercato
- 19 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin (BTC), detiene attualmente il più grande quantitativo di BTC al mondo. I portafogli sotto il suo controllo hanno registrato una perdita non realizzata superiore a 20 miliardi di dollari rispetto al picco storico di oltre 126.000 dollari raggiunto a inizio ottobre.
Il tesoro di Bitcoin di Nakamoto comprende oltre un milione di BTC, il cui valore supera attualmente i 117,5 miliardi di dollari, secondo i dati forniti da Arkham Intelligence. Durante la crescita di Bitcoin verso il nuovo massimo storico, toccato nella prima settimana di ottobre a oltre 126.000 dollari, il portafoglio aveva raggiunto un valore di oltre 136 miliardi di dollari.
Portafoglio di Satoshi Nakamoto. Fonte: Arkham Intelligence
Tuttavia, i mercati delle criptovalute sono stati scossi da una serie di liquidazioni a catena nel mercato dei futures perpetui l’8 ottobre, innescate da un post su Twitter dell’allora Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che annunciava l’introduzione di tariffe aggiuntive sulla Cina, accrescendo la preoccupazione tra gli investitori riguardo un possibile nuovo conflitto commerciale.
Questo crollo ha causato liquidazioni per circa 20 miliardi di dollari, l’evento di liquidazione peggiore delle ultime 24 ore nella storia delle criptovalute, facendo precipitare i prezzi al punto che alcune altcoin hanno perso più del 99% del loro valore. Bitcoin, però, ha dimostrato una notevole tenuta, mantenendosi sopra la soglia dei 100.000 dollari.
Il crollo del mercato è un rallentamento temporaneo, non una revisione fondamentale
Secondo gli analisti di investimento della The Kobeissi Letter, il tracollo iniziato l’8 ottobre rappresenta solo una flessione a breve termine e “non comporta implicazioni fondamentali durature.”
La The Kobeissi Letter indica che diversi fattori tecnici hanno innescato il crollo di mercato: un eccessivo uso della leva finanziaria, una liquidità di mercato ridotta che accentua la volatilità e amplifica l’impatto di movimenti improvvisi di grande entità, oltre al tweet di Trump.
Andamento del prezzo di Bitcoin al momento della scrittura. Fonte: TradingView
Gli analisti hanno aggiunto:
“Riteniamo che verrà raggiunto un accordo commerciale e il settore delle criptovalute rimane solido. Siamo ottimisti.”
Nei giorni precedenti, la The Kobeissi Letter aveva osservato che il massimo storico di Bitcoin coincideva con il peggior anno del dollaro statunitense dal 1973, un chiaro segnale di un cambiamento macroeconomico importante.
Inoltre, in maniera insolita, i prezzi degli asset più rischiosi stanno crescendo parallelamente a quelli dei beni rifugio e del valore come l’oro e Bitcoin, una dinamica che normalmente vede questi asset muoversi in modo opposto, rafforzando così l’ipotesi macroeconomica proposta dagli analisti di Kobeissi.