Bitcoin retesta il golden cross e gli analisti prevedono un rally esplosivo
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin sta tornando a testare la cosiddetta “golden cross”, un indicatore tecnico rialzista che storicamente ha anticipato importanti rally, secondo l’analista di criptovalute Mister Crypto. In un post domenicale su X, l’esperto ha condiviso un grafico evidenziando come le precedenti golden cross di Bitcoin abbiano portato a incrementi del 2.200% nel 2017 e del 1.190% nel 2020. Con BTC che si aggira attualmente intorno a 110.000 dollari, ha suggerito che mantenersi sopra questa soglia potrebbe innescare un nuovo movimento parabolico.
Secondo Mister Crypto, “la configurazione appare estremamente solida” e ha aggiunto che una rottura confermata potrebbe “far esplodere” il prezzo di Bitcoin nelle prossime settimane.
La golden cross è un segnale tecnico rialzista che si verifica quando una media mobile a breve termine, solitamente quella a 50 giorni, supera una media mobile a lungo termine, comunemente quella a 200 giorni. Questo indica uno spostamento del momentum da una tendenza ribassista a una rialzista, segnalando potenziali aumenti di prezzo.
Bitcoin torna a testare la golden cross. Fonte: Mister Crypto
Bitcoin deve mantenere il livello di 110.000 dollari per non compromettere il ciclo
L’analista crypto Mac ha avvertito che Bitcoin deve mantenere il livello di 110.000 dollari per evitare la possibile conclusione del ciclo attuale. In un post su X, ha osservato che l’Indice di Flusso Monetario (Money Flow Index) a 4 ore è “fortemente ipervenduto”, suggerendo la possibilità di un rimbalzo a breve termine.
Mac ha aggiunto che il rapporto rischio-rendimento appare vantaggioso, anche se non si aspetta un’impennata immediata. Piuttosto, prevede “una leggera oscillazione positiva nella prossima settimana”.
Bitcoin deve mantenere la soglia di 110.000 dollari. Fonte: Mac
Analisi di mercato: la volatilità e il ritracciamento azionario
Tom Lee, cofondatore di Fundstrat, ritiene che il recente ritracciamento del mercato azionario “potrebbe essere in parte giustificato”, segnalando che i mercati sono saliti del 36% da aprile e che la flessione di venerdì è stata la più significativa degli ultimi sei mesi.
Lee ha evidenziato l’impennata dell’Indice VIX, misura della volatilità di mercato, che ha registrato un aumento dell’1,29%, definendola “la 51esima maggiore impennata di sempre”, a indicare che gli investitori stavano cercando rifugi sicuri.
L’analista ha spiegato che questo picco di volatilità è solitamente un segnale di un possibile minimo di mercato a breve termine, poiché gli operatori tendono a coprirsi piuttosto che vendere. Ha concluso:
“Se qualcuno mi chiedesse se tra una settimana saremo a livelli più alti rispetto a oggi, direi che le probabilità sono piuttosto buone.”
Nuove tariffe USA sulle importazioni cinesi e impatti sul mercato
La recente ondata di vendite nei mercati è stata innescata dall’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha comunicato l’imposizione di tariffe del 100% su tutte le importazioni dalla Cina, a partire dal 1° novembre, in risposta alle nuove restrizioni cinesi sull’esportazione di terre rare.
La Cina, che rappresenta circa il 70% dell’offerta mondiale di terre rare, ha recentemente introdotto normative che richiedono un’autorizzazione per l’esportazione di qualsiasi prodotto contenente più dello 0,1% di terre rare di origine cinese, con decorrenza dal 1° dicembre.