Ecco come bitcoin BTC XRP ether ETH solana SOL potrebbero toccare il fondo dopo lo shock da 16 miliardi di liquidazioni
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha subito venerdì notte, ora degli Stati Uniti, il più grande evento di liquidazione mai registrato, che ha costretto a chiudere posizioni rialziste con leva per un valore complessivo di 16 miliardi di dollari su Bitcoin (BTC), Ether (ETH), XRP, Solana (SOL) e l’intero comparto delle altcoin. Diverse altcoin hanno perso tra il 20% e il 40%, a seguito di un brusco movimento di ritracciamento del mercato.
Molti investitori rialzisti si stanno chiedendo se la ripresa sarà rapida oppure graduale. Analizzando la dinamica tipica che segue un crollo di questa portata, emerge che la ripresa tenderà a essere lenta e richiederà pazienza da parte dei partecipanti al mercato.
Zaheer Ebtikar, direttore degli investimenti e fondatore di Split Capital, ha spiegato su X che “quando il mercato si muove in questo modo, solitamente si segue una strategia abbastanza lineare per la fase successiva”.
Di seguito viene illustrata la sequenza tipica degli eventi post-crash:
Fuga di liquidità e pausa dei market maker
La fase iniziale è caratterizzata da un ulteriore scivolamento dei prezzi, o “bleeding”, a causa dell’enorme flusso di ordini di liquidazione che inondano gli scambi, deprimendo ulteriormente i valori. È quanto accaduto durante la notte, con alcune altcoin come XRP e DOGE precipitate ai minimi di mesi.
Durante questa tempesta, i market maker, ovvero quegli operatori che forniscono liquidità e garantiscono un andamento ordinato del mercato, tendono a ritirarsi temporaneamente per limitare l’esposizione al rischio e concentrarsi sul “ricaricare attraverso l’arbitraggio tra mercato spot e futures”, come evidenziato da Ebtikar.
Questo significa che si occupano di correggere le differenze di prezzo tra i mercati spot e quelli a termine, operando posizioni opposte in entrambi per evitare un rimbalzo immediato dei prezzi.
Stabilizzazione dei flussi di dati
Subito dopo il crollo, i canali informativi e tecnologici che consentono a trader e market maker di ricevere aggiornamenti in tempo reale iniziano a tornare pienamente operativi. In situazioni di estrema volatilità, come un crash, spesso si verificano ritardi o malfunzionamenti negli scambi e nei sistemi di aggiornamento delle quotazioni e degli ordini.
Una volta ristabilita l’affidabilità delle informazioni, grandi investitori e market maker iniziano ad assorbire gli ordini di vendita forzata, tentando così di riportare equilibrio al mercato. Questi operatori sfruttano gli ordini di liquidazione, che hanno priorità nei libri ordini e rappresentano opportunità di acquisto a prezzi scontati.
Considerando l’entità ingente delle liquidazioni osservate, questa fase di assorbimento può protrarsi per diversi giorni.
Fase di stabilizzazione del mercato
La fase successiva prevede che gli operatori che hanno accumulato posizioni long a prezzi favorevoli inizino a liquidarle gradualmente per trarre profitto da un potenziale rimbalzo.
Ebtikar ha commentato:
“Una volta che i dealer hanno riempito le posizioni long, cominceranno a scaricare le posizioni sia sul mercato spot che su quello futures quando il mercato tornerà a un equilibrio locale. A quel punto si assisterà a un picco temporaneo e il cosiddetto ‘grafico del Dalai Lama’ comincerà a manifestarsi. Alcuni asset con un’offerta più ristretta si comporteranno meglio di altri.”
Questa fase è generalmente lenta, soprattutto nel fine settimana, quando gli ETF spot sono inattivi, riducendo significativamente la liquidità. Questo rende più difficoltoso e prolungato lo smaltimento di grandi posizioni da parte dei dealer senza causare fluttuazioni eccessive.
Il mercato trova un supporto
Infine, il mercato raggiunge un livello minimo e si stabilizza in un intervallo più definito, mentre la fiducia degli investitori intaccata dal crollo comincia a ristabilirsi.
In conclusione, le liquidazioni record registrate nella notte probabilmente allungheranno il processo di formazione del fondo, che si sviluppa in più fasi: dall’acquisto strategico degli ordini di liquidazione da parte dei market maker, alle difficoltà di liquidità tipiche dei weekend, fino all’ancoraggio dei nuovi prezzi.
Resta inteso che, se le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non si attenueranno, l’evoluzione futura del mercato rimarrà di difficile previsione.