Sedici miliardi di dollari in posizioni long liquidate mentre continua la vendita di BTC e ETH

Le liquidazioni nel mercato delle criptovalute hanno continuato la loro fase di ribasso nelle prime ore della mattina asiatica, dopo che l’intero comparto delle crypto ha accusato un ulteriore calo a seguito della minaccia di dazi al 100% sulle importazioni cinesi avanzata dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump tramite un post su Truth Social. Questo annuncio ha innescato un’ondata globale di avversione al rischio, eliminando oltre 16 miliardi di dollari di posizioni long entro metà giornata a orario di Hong Kong.

La crescente preoccupazione tra gli investitori, timorosi che la guerra commerciale tra Washington e Pechino potesse riprendere vigore, ha provocato un’ondata di shock macroeconomici che ha colpito violentemente il mercato crypto, determinando uno dei più marcati cali nei prezzi di Bitcoin, Ether e altre valute digitali registrati nel corso dell’anno.

Bitcoin ha mostrato un parziale recupero a quota 113.294 dollari, mentre Ether è risalito a 3.844 dollari, nonostante l’indice CoinDesk 20 abbia perso il 12,1%. La principale criptovaluta ha toccato brevemente un minimo sotto i 110.000 dollari, segnando una flessione del 10% nelle ultime 24 ore.

La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è scesa a 3,87 trilioni di dollari, con circa 16,7 miliardi di dollari delle 19,1 miliardi di liquidazioni totali derivanti da posizioni long. Nel frattempo, lo stablecoin USDe di Ethena ha momentaneamente sfiorato quota 0,9996, segnando una leggera deviazione che indica tensioni nel mantenimento del peg durante la forte volatilità dei mercati dei derivati.

Il crollo di venerdì ha rappresentato la più grave liquidazione in termini assoluti nel mondo delle criptovalute, superando di oltre dieci volte il valore liquidato durante il collasso di FTX nel 2022 e i ribassi osservati durante le prime fasi della pandemia di COVID-19. In proporzione, tuttavia, la caduta appare meno rilevante se si considera l’espansione complessiva del mercato crypto dall’inizio del 2022.

Per maggiore chiarezza, il confronto delle liquidazioni di alcuni eventi chiave:

– Crash da COVID-19 (marzo 2020): 1,2 miliardi di dollari
– Crollo FTX (2022): 1,6 miliardi di dollari
– Evento attuale (ottobre 2025): 19,16 miliardi di dollari

Questa liquidazione rappresenta la più grande nella storia delle criptovalute, quasi venti volte superiore a quella del marzo 2020.

CoinGlass, in un aggiornamento postato su X, ha segnalato che sebbene siano state registrate liquidazioni per 19,13 miliardi di dollari, il totale reale potrebbe essere superiore, sottolineando che la piattaforma di scambio crypto più grande al mondo, Binance, non riporta i dati con la stessa tempestività di altri operatori.

Il team di Ethena ha confermato che le operazioni di minting e redemption dello stablecoin USDe sono rimaste pienamente attive nonostante l’alta volatilità, evidenziando inoltre un ulteriore rafforzamento della collateralizzazione poiché i guadagni non realizzati dalle posizioni short sono stati concretizzati.

Aggiungendo pressione sui trader, la chiusura parziale del governo statunitense ha ritardato la pubblicazione di dati economici chiave, lasciando i mercati privi di importanti indicatori ufficiali proprio mentre il tema della guerra commerciale torna a dominare la scena.