Bitcoin (BTC) in calo del 10%, ETH, XRP e SOL in picchiata a causa delle tariffe di Trump
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La giornata di venerdì è peggiorata ulteriormente per gli asset crittografici dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’intenzione di imporre un dazio aggiuntivo del 100% sulla Cina, provocando un crollo improvviso dei prezzi nel mercato.
Il Bitcoin, già indebolito e scambiato intorno ai 117.000 dollari a seguito delle dichiarazioni di Trump nella tarda mattinata, è precipitato al di sotto degli 110.000 dollari, registrando un calo del 12% nelle ultime 24 ore. Anche l’Ether ha subito forti perdite, scendendo del 16% sotto quota 3.700 dollari. Altri importanti altcoin come XRP, Solana e DOGE hanno subìto crolli tra il 20% e il 30%, mentre token nativi come Cardano (ADA), Chainlink e Aave hanno perso fino al 40% del loro valore.
La drammatica crisi del mercato di venerdì ha provocato liquidazioni per oltre 7 miliardi di dollari tra i trader che puntavano a un rialzo dei prezzi, secondo i dati di CoinGlass.
Il recente aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina è stato innescato dall’annuncio di Trump di voler aumentare i dazi su prodotti cinesi in risposta ai controlli sulle esportazioni di metalli rari imposti da Pechino. Successivamente, dopo la chiusura dei mercati tradizionali per la settimana, il presidente ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un ulteriore dazio del 100% a partire dal 1° novembre.
Trump ha inoltre dichiarato che:
“Sempre dal 1° novembre, imporremo controlli alle esportazioni su qualsiasi software critico.”
Il Bitcoin ha subito un immediato calo di 3.000 dollari all’istante della pubblicazione di questo annuncio.
La violenza di queste oscillazioni di prezzo è stata definita storica da numerosi analisti, che l’hanno paragonata al crollo dei mercati del marzo 2020, provocato dalle restrizioni imposte durante la pandemia di Covid-19.
Il famoso trader Bob Loukas ha commentato su X così l’evento:
“Un impatto nucleare simile a quello del Covid, azione davvero brutale e intensa. Ma anche una grande occasione per un reset del mercato.”
Ram Ahluwalia, fondatore della società di investimento Lumida Wealth, ha definito la giornata come particolarmente difficile, sottolineando come la notizia di Trump, unita a condizioni di mercato già “ipercomprate”, abbia favorito un calo repentino.
Il trader seguito da migliaia di persone Pentoshi ha scritto su X:
“So che le emozioni sono intense in questo momento e questo crollo è tra i top 3 di sempre. Gli altcoin sono caduti con la stessa violenza vista durante il crash causato dalla pandemia. Molti stanno vivendo una situazione di grande difficoltà, me compreso.”
Zaheer Ebtikar, fondatore e Chief Investment Officer del fondo crypto Split Capital, ha commentato:
“Il comparto degli altcoin è stato completamente devastato. Siamo ai livelli più bassi degli ultimi anni in termini di altcoin, segnando un vero e proprio reset di leva finanziaria e una dislocazione del mercato.”
Implicazioni e contesto
Le dichiarazioni di Trump e il conseguente shock dei mercati riflettono la crescente incertezza nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, due potenze economiche le cui tensioni possono avere ripercussioni significative sull’economia globale e, in particolare, su settori altamente speculativi come le criptovalute.
L’imposizione di ulteriori dazi e controlli sulle esportazioni rappresenta una strategia protezionistica che mira a contrastare politiche commerciali considerate sleali, ma che al tempo stesso può destabilizzare i mercati finanziari, aumentando la volatilità e scoraggiando gli investimenti.
In questo scenario, il settore delle criptovalute si mostra particolarmente sensibile a strategie geopolitiche e politiche economiche, avendo dimostrato in passato di reagire con forti fluttuazioni a eventi globali di natura politica o economica.