Oro vola oltre i 4.000 dollari mentre Bitcoin guarda a Sud con l’indice del dollaro ai massimi di 2 mesi

Il Bitcoin (BTC) e l’oro (XAU) hanno mostrato prestazioni divergenti nelle ultime 24 ore, con il Bitcoin sotto pressione a causa del rafforzamento dell’indice del dollaro. La principale criptovaluta per capitalizzazione di mercato ha registrato un calo del 2,4%, attestandosi a 121.340 dollari, dopo il mancato superamento di una resistenza chiave oltre i 126.000 dollari all’inizio della settimana, secondo i dati di CoinDesk. L’indice CoinDesk 20 ha inoltre subito un decremento di oltre il 4%, scendendo a 4.186 punti.

Il calo si verifica mentre l’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute fiat, ha raggiunto quota 98,90, il livello più alto dal 5 agosto. Un rafforzamento del DXY tende a esercitare pressione sugli asset denominati in dollari, quali Bitcoin e oro. L’andamento del prezzo del BTC suggerisce la possibilità di un ulteriore ribasso verso i 118.000 dollari.

Bitcoin aveva raggiunto un massimo storico superiore ai 126.000 dollari all’inizio della settimana, sostenuto da fondi ETF spot registrati negli Stati Uniti che hanno raccolto oltre 3 miliardi di dollari nella settimana terminata venerdì.

L’oro stimolato dagli afflussi negli ETF

Mentre il rally di Bitcoin perde slancio, l’oro non mostra segni di rallentamento, superando per la prima volta nella sua storia la soglia di 4.000 dollari per oncia. Secondo gli analisti di ING, l’incremento è alimentato da un forte aumento degli afflussi negli exchange-traded funds (ETF) legati all’oro.

ING ha spiegato:

“Gli investitori stanno aggiungendo quote di ETF su oro a un ritmo rapido. La scorsa settimana, gli ETF con sottostante oro hanno continuato a espandersi, portando il totale degli investimenti a livelli più alti da settembre 2022. C’è ancora margine per ulteriori incrementi, dato che il totale attuale rimane al di sotto del picco raggiunto nel 2020. Ulteriori flussi potrebbero spingere il prezzo dell’oro ancora più in alto.”

Il prezzo dell’oro è raddoppiato in due anni, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali che puntano a diversificare le riserve valutarie limitando l’esposizione al dollaro statunitense. Inoltre, la politica commerciale aggressiva dell’ex presidente Donald Trump e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Ucraina hanno contribuito a rafforzare il trend rialzista.

Anche i token ancorati all’oro, come PAXG (PAXG) e XAUT, hanno superato la soglia di 4.000 dollari. La capitalizzazione complessiva di mercato di tutti i token basati sull’oro ha superato i 3 miliardi di dollari.