21Shares WisdomTree e VanEck puntano alle quotazioni nel Regno Unito dopo la fine del divieto FCA sugli ETN crypto
- 6 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha deciso di revocare il divieto introdotto quasi quattro anni fa che impediva agli investitori retail di acquistare exchange-traded notes (ETN) legati alle criptovalute. A partire da mercoledì 8 ottobre, dunque, sarà possibile per gli investitori privati acquistare prodotti di questo tipo quotati sugli scambi britannici.
Questa decisione rappresenta un’importante apertura del mercato crypto britannico e allinea il Regno Unito alle regolamentazioni vigenti in Europa e negli Stati Uniti, dove tali strumenti sono già accessibili ai risparmiatori comuni.
Per i gestori patrimoniali, questo cambiamento significa sbloccare un vasto bacino di investitori retail e di potenziali capitali che fino ad ora erano inaccessibili. Le società saranno così in grado di offrire prodotti cripto tramite strutture scambiate in borsa, senza dover più fare affidamento esclusivamente sulla domanda istituzionale.
L’accesso retail alle cETN era stato vietato nel 2021, dopo che le autorità avevano giudicato questi strumenti particolarmente rischiosi per gli investitori non professionali. Nel frattempo, però, il mercato delle criptovalute si è significativamente maturato, con nuovi standard di custodia e maggiori tutele per i consumatori.
David Geale, Direttore Esecutivo per i Pagamenti e la Finanza Digitale presso la FCA, ha dichiarato:
“Da quando abbiamo limitato l’accesso retail alle cETN, il mercato è evoluto, e i prodotti sono diventati più diffusi e meglio compresi.”
21Shares, WisdomTree e VanEck, tra i principali asset manager di asset digitali, stanno quindi preparando il lancio di nuove cETN nel mercato britannico. 21Shares, con sede in Svizzera, è stata una delle prime a quotare in modo fisico e supportato in criptovalute le cETN alla London Stock Exchange (LSE) riservate agli investitori professionali, e ora intende estendere questa offerta anche al pubblico retail.
L’azienda, in collaborazione con la piattaforma di gestione patrimoniale digitale Stratiphy, si appresta a introdurre l’accesso retail a questi prodotti nel momento in cui la normativa cambierà. Anche WisdomTree, pur non avendo ancora confermato ufficialmente, sta valutando l’espansione verso le cETN retail nel Regno Unito.
Adria Beso, responsabile della distribuzione europea per WisdomTree, ha commentato:
“Ci aspettiamo che le ETP cripto quotate nel Regno Unito diventino veicoli preferenziali per gli investitori. WisdomTree si impegna a fornire soluzioni a livello istituzionale che aiutino gli investitori britannici a ottenere un accesso più sicuro e intelligente alle criptovalute, supportando i loro obiettivi finanziari.”
Anche altri operatori, come DWS e Deutsche Digital Assets, stanno esplorando la possibilità di quotare i loro prodotti in Gran Bretagna una volta terminato il divieto.
Prospettive e operatori interessati nel Regno Unito
Di seguito una panoramica delle principali società e le loro attività sul mercato britannico in relazione alle cETN crypto:
21Shares
Ha lanciato ad aprile 2024 quattro cETN fisicamente supportate alla LSE dedicate a investitori professionali. Dal 8 ottobre offrirà le stesse cETN anche al pubblico retail.
VanEck
Prevede di avviare il lancio di cETN nel Regno Unito con accesso retail non appena il divieto sarà revocato.
WisdomTree
Ha quotato Bitcoin ed Ether cETN alla LSE in parallelo a 21Shares nel maggio 2024 e sta esplorando opzioni per prodotti retail dal prossimo 8 ottobre.
DWS
Monitorizza attivamente le opportunità di quotazione in Regno Unito per prodotti cripto destinati al pubblico retail.
Deutsche Digital Assets
Attualmente sta valutando la possibilità di portare i propri ETP crypto nel Regno Unito, con l’intenzione di offrire prodotti retail.
Questa nuova apertura regolamentare segna un punto di svolta per il mercato delle criptovalute in Gran Bretagna, mettendo l’accento su una maggiore tutela degli investitori e una maggiore maturità del settore. La possibilità per i risparmiatori comuni di accedere a strumenti cripto tramite prodotti quotati e regolamentati potrebbe favorire una più ampia diffusione e integrazione degli asset digitali nella gestione patrimoniale tradizionale.