Borsa Europa verso un’apertura incerta Tokyo ai massimi storici per Takaichi

Le borse europee hanno aperto la seduta con andamenti incerti, mentre a Parigi si registra un calo dopo l’annuncio, avvenuto domenica, della composizione del nuovo governo da parte del primo ministro francese Sébastien Lecornu. Questo ha posto fine a settimane di incertezza seguite alla sua nomina, che era avvenuta a seguito della caduta di François Bayrou il mese scorso.

Nel frattempo, i mercati asiatici hanno raggiunto nuovi massimi, guidati dal rialzo del Nikkei giapponese. La borsa di Tokyo è stata trainata dall’elezione di Sanae Takaichi alla leadership del partito Liberal Democratico, un ruolo che la porterà a diventare prossima premier del Giappone.

Gli analisti ritengono che la figura di Takaichi possa indurre la Bank of Japan a posticipare il previsto aumento dei tassi di interesse. Questa prospettiva ha spinto lo yen a toccare minimi storici nei confronti dell’euro e ha comportato la più marcata flessione giornaliera della valuta giapponese contro il dollaro negli ultimi cinque mesi.

Inoltre, il titolo Nikon ha registrato un balzo superiore al 4% alla Borsa di Tokyo, dopo che EssilorLuxottica ha incrementato la sua partecipazione nel gruppo giapponese specializzato in prodotti per la fotografia e l’ottica di precisione, superando il 10%.

Oro e Bitcoin aggiornano i massimi storici

Il valore dell’oro ha raggiunto nuovi livelli record sui mercati delle materie prime. L’oro a pronti (Gold spot) è scambiato a 3.933,21 dollari l’oncia, con un aumento dell’1,19%, mentre l’oro con consegna a dicembre (Comex) quota 3.956,90 dollari l’oncia, guadagnando l’1,23%. Parallelamente, anche il Bitcoin ha registrato un nuovo massimo storico durante il fine settimana.

Il prezzo del petrolio ha mostrato un aumento, seguito alla decisione dell’Opec+ di domenica di ripristinare un’offerta pari a solo 137.000 barili al giorno, ritmo che risulta più lento rispetto all’inizio dell’anno.

Andamento del cambio euro/yen e dinamiche energetiche

Sul mercato valutario, l’euro è sceso a 1,1712 dollari, in calo rispetto a 1,1743 della chiusura di venerdì. Lo yen, come indicato, si è indebolito sensibilmente, arrivando a un valore di 175,91 rispetto all’euro (da 173,07) e toccando un minimo storico di 176,25, il livello più basso mai registrato dalla nascita della moneta unica europea. Inoltre, si è attestato a 150,24 yen per un dollaro, in aumento rispetto a 147,40.

Per quanto riguarda il settore energetico, il prezzo del petrolio è in crescita in vista di un incremento della produzione da parte dei paesi Opec+ nel mese di novembre, previsto comunque inferiore alle attese del mercato. Il future sul WTI con scadenza novembre registra un rialzo dell’1,08%, arrivando a 81,54 dollari al barile, mentre la consegna di dicembre per il Brent segna un aumento dell’1,02%, toccando 65,19 dollari.

Infine, il gas naturale ad Amsterdam vede un rincaro del 2%, raggiungendo i 32 euro al megawattora. L’incertezza generata dal possibile blocco delle attività negli Stati Uniti ha contribuito a spingere sia l’oro che il Bitcoin a livelli record.