Perché l’emittente di stablecoin legata alla Russia A7A5 potrebbe partecipare a Token2049 nonostante le sanzioni di Singapore

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Benvenuti al Asia Morning Briefing, un riepilogo quotidiano delle notizie più rilevanti durante le ore di mercato statunitensi, con analisi e aggiornamenti sugli spostamenti dei mercati. Per una panoramica approfondita sui mercati USA, vi invitiamo a consultare il Crypto Daybook Americas.

Un stablecoin ancorato al rublo, collegato a una banca russa del settore difesa soggetta a sanzioni, è riuscito inspiegabilmente a sponsorizzare il più grande evento crypto di Singapore, generando una seria questione di conformità che evidenzia quanto le sanzioni finanziarie possano risultare difficilmente applicabili su scala internazionale.

Venerdì mattina, al Token2049, Bo Hines, ex direttore della politica crypto alla Casa Bianca e ora rappresentante di Tether, ha elogiato le qualità del suo nuovo datore di lavoro e del stablecoin Genius-act compliant USAT, definendolo come un garante dell’egemonia del dollaro statunitense, scelta apparentemente condivisa dal mercato globale.

Poche ore dopo, sullo stesso palco, Oleg Ogienko, direttore per gli affari regolatori ed esteri di A7A5, uno stablecoin emesso in rubli e soggetto a sanzioni internazionali, ha offerto un messaggio completamente differente. La sua presenza ha reso la conferenza più interessante, ma ha sollevato una domanda fondamentale: come ha fatto la sua azienda sanzionata a sponsorizzare l’evento?

A7A5, uno stablecoin basato sul rublo sviluppato da Old Vector e utilizzato sulla piattaforma di pagamenti A7 LLC — progettata per aiutare le aziende a operare aggirando le sanzioni — è sostenuto dalla banca russa di proprietà statale Promsvyazbank (PSB). Quest’ultima è stata sanzionata dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da molte altre giurisdizioni per il suo coinvolgimento nel finanziamento del settore della difesa russo.

Subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Singapore ha rotto con la sua storica politica di neutralità, aderendo alle sanzioni occidentali contro banche russe chiave e realtà legate alla difesa, tra cui la statale Promsvyazbank (PSB). Questa scelta ha contraddistinto Singapore rispetto ai suoi vicini dell’ASEAN, che hanno evitato di adottare provvedimenti analoghi.

Il 14 marzo 2023, l’autorità monetaria di Singapore (MAS) ha emesso la comunicazione SNR-N01, che proibisce agli operatori finanziari di interagire con le principali banche russe, compresa PSB, dove sono detenute le riserve di A7A5.

Ciò significa che qualunque istituzione finanziaria regolamentata da MAS o fornitore di servizi crypto a Singapore non può facilitare, elaborare o sponsorizzare transazioni, collaborazioni o partnership riguardanti A7A5 o altri asset digitali collegati a PSB.

Il Token2049, però, è organizzato dal gruppo BOB Group, registrato a Hong Kong. In quanto parte della Cina, Hong Kong segue le direttive di Pechino sulle sanzioni, mantenendo attivi rapporti commerciali e finanziari con la Russia, nonostante le restrizioni occidentali.

Gli organizzatori di Token2049 non hanno risposto alle numerose richieste di chiarimenti, mentre la MAS non ha fornito commenti entro il momento della pubblicazione.

Pur essendo conforme alla legislazione locale di Hong Kong, la presenza di A7A5 ha generato allarme tra altri sponsor preoccupati di associare i loro marchi a un’entità sanzionata. Diverse aziende hanno descritto la situazione come un “incubo di compliance” e alcune hanno persino parlato di “shock” vedendo il nome di A7A5 sul sito ufficiale.

Il gruppo BOB sembra aver recepito il messaggio e ha rimosso ogni riferimento ad A7A5 dalla lista degli sponsor, anche se archivi web confermano che c’era stata una sponsorizzazione.

A7A5, però, continua a promuoversi orgogliosamente come sponsor dell’evento sui propri canali social, incluso il supporto ufficiale alla zona massaggi di Token2049, descritta come uno spazio “dove si chiudono accordi rilassandosi.”

Foto: A7A5 come sponsor della zona massaggi di Token2049 (Sam Reynolds)

Andamento dei Mercati

BTC: Bitcoin ha raggiunto un picco record oltre i 125.000 dollari, guadagnando l’11% nella settimana. Il trend rialzista è stato alimentato da massicci flussi in ETF spot statunitensi e da una crescente domanda di beni rifugio in un contesto di shutdown governativo americano e aspettative sulla liquidità globale.

ETH: Ethereum si attesta intorno ai 4.500 dollari, attirando attenzione in vista dell’aggiornamento Fusaka previsto per dicembre. La società di investimenti VanEck sostiene che questo aggiornamento ridurrà i costi di rollup attraverso PeerDAS, migliorerà l’efficienza dello scaling e rafforzerà il ruolo di ETH come base monetaria della rete, oltre alla semplice funzione di generazione commissioni.

Oro: Il prezzo dell’oro continua a salire, superando i 3.880 dollari, poiché gli investitori cercano strumenti di protezione in un periodo di prolungato shutdown governativo negli Stati Uniti.

Nikkei 225: Il Nikkei giapponese ha registrato un aumento superiore al 4%, raggiungendo un massimo storico. Il rally è stato favorito dalla scelta del nuovo leader del partito di maggioranza LDP, Sanae Takaichi, il cui orientamento economico pro-crescita e basato su politiche di “high-pressure” ha rinvigorito le aspettative di un mantenimento di politiche accomodanti da parte della Banca del Giappone.

Ulteriori Aspetti del Settore Crypto

Nel panorama criptovalutario, l’interrogativo principale riguarda gli effetti di un possibile protrarsi dello shutdown governativo americano sulle criptovalute e sulle relative normative.

La Ethereum Foundation ha recentemente annunciato una conversione di 4,5 milioni di dollari in Ethereum verso stablecoin per finanziare progetti di sviluppo e crescita della rete.

Infine, sono in crescita gli studi sull’impatto degli stimoli economici legati alla pandemia Covid-19 nel mondo crypto, con analisi su quanto valgano oggi quei fondi se investiti in Bitcoin.