Allocazione in criptovalute fino al 4% consigliata nei portafogli ad alto rischio
- 6 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il colosso dei servizi finanziari Morgan Stanley ha pubblicato delle linee guida riguardanti le allocazioni in criptovalute all’interno di portafogli multi-asset, suggerendo un approccio “prudente” in un rapporto del Global Investment Committee (GIC) di ottobre rivolto ai consulenti finanziari.
Gli analisti di Morgan Stanley raccomandano una quota massima del 4% in criptovalute per i portafogli classificati come “Opportunistic Growth”, ossia quelli orientati a un profilo di rischio elevato in cerca di rendimenti maggiori.
Per i portafogli “Balanced Growth”, che presentano un profilo più contenuto di rischio, viene suggerita invece un’allocazione fino al 2%. Tuttavia, per i portafogli focalizzati sulla conservazione del capitale e sulla generazione di reddito, la raccomandazione è di mantenere una esposizione a criptovalute pari a zero.
Gli autori del rapporto hanno sottolineato:
“Sebbene questa classe di asset emergente abbia mostrato ritorni totali elevati e una riduzione della volatilità negli ultimi anni, le criptovalute potrebbero affrontare periodi di volatilità più accentuata e una maggiore correlazione con altre classi di investimento in contesti di stress macroeconomico e di mercato.”
Le linee guida del Global Investment Committee di Morgan Stanley indicano quindi i limiti massimi consigliati per l’inserimento di criptovalute all’interno di portafogli di investimento diversificati.
Hunter Horsley, CEO del gestore patrimoniale Bitwise, ha definito questo rapporto una notizia “importante”. Ha precisato:
“Il GIC dirige 16.000 consulenti che gestiscono 2.000 miliardi di dollari in risparmi e patrimoni per clienti. Stiamo entrando nell’era della diffusione istituzionale mainstream.”
Il documento di Morgan Stanley riflette l’aumento dell’adozione istituzionale e il riconoscimento delle criptovalute, soprattutto tra grandi banche e società di servizi finanziari. Ciò favorisce l’ingresso di capitali significativi nei mercati cripto e rafforza la legittimità delle criptovalute come classe di investimento.
Bitcoin definito “oro digitale” nel report di Morgan Stanley
Gli analisti di Morgan Stanley identificano Bitcoin (BTC) come un “bene scarso, simile all’oro digitale”, e sottolineano la sua crescente adozione istituzionale sia come riserva di valore all’interno dei bilanci aziendali, sia tramite strumenti di investimento come gli exchange-traded fund (ETF).
Sabato Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico oltre i 125.000 dollari, mentre i saldi di BTC presso gli exchange, ovvero il numero di monete detenute e disponibili per l’acquisto, hanno toccato il minimo degli ultimi sei anni, secondo i dati forniti da Glassnode.
Questo nuovo picco di prezzo è avvenuto in un contesto segnato dalla paralisi temporanea del governo degli Stati Uniti e da un aumento dei prezzi degli asset considerati rifugi sicuri, beni rifugio e strumenti più rischiosi.
Gli analisti di investimento de The Kobeissi Letter hanno commentato domenica:
“Stiamo assistendo a un’ampia corsa verso asset rifugio. Con la ripresa dell’inflazione e l’indebolimento del mercato del lavoro, gli investitori si stanno muovendo rapidamente.”
Queste dinamiche suggeriscono che Bitcoin e altre criptovalute potrebbero continuare a giocare un ruolo chiave nel panorama finanziario mondiale, integrandosi sempre più nelle strategie di investimento istituzionale e privata.