Perché Intel ha ripreso slancio a settembre
- 5 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le azioni di Intel sono salite notevolmente nel mese di settembre, spinte dall’investimento da 5 miliardi di dollari di Nvidia e dall’annuncio di nuove collaborazioni sui prodotti. Questa partnership potrebbe risultare fondamentale per stabilizzare e forse aumentare la quota di mercato di Intel nei settori dei PC e dei server. Nonostante l’effetto diluitivo delle nuove emissioni azionarie, la fiducia manifestata da Nvidia ha fatto impennare il valore delle azioni della società.
Le azioni di Intel (NASDAQ: INTC) hanno registrato un incremento del 37,8% a settembre, secondo dati di S&P Global Market Intelligence. La società aveva già vissuto un mese significativo in agosto, quando il governo degli Stati Uniti ha convertito i finanziamenti del CHIPS Act in circa il 9% di partecipazione azionaria. Inoltre, il gigante tecnologico giapponese Softbank aveva investito ulteriori 2 miliardi di dollari.
Tuttavia, quell’investimento è stato superato in importanza da quello di 5 miliardi di dollari effettuato il mese scorso da Nvidia (NASDAQ: NVDA), leader nel settore dell’intelligenza artificiale, che ha anche annunciato due partnership strategiche per lo sviluppo di prodotti.
L’interesse mostrato dalla punta di diamante dell’AI ha spinto il titolo Intel a una forte salita nel corso del mese.
Dettagli della partnership Nvidia-Intel
L’accordo tra Nvidia e Intel si compone di tre elementi principali: due collaborazioni sui prodotti e l’investimento di 5 miliardi di dollari di Nvidia in azioni Intel al prezzo di 23,28 dollari ciascuna, pari a circa il 4% della proprietà della società.
Sul fronte dei prodotti, Intel integrerà più strettamente le sue CPU per data center con l’ecosistema di GPU per server di intelligenza artificiale di Nvidia, mentre quest’ultima affinerà l’integrazione della sua tecnologia GPU grafica con l’architettura CPU di Intel per PC, mercato in cui Intel detiene ancora un’importante fetta.
Per realizzare server AI completamente integrati, che richiedono ancora una CPU funzionante, Nvidia ha sviluppato negli ultimi anni i propri processori “Grace” basati sull’architettura Arm Holdings. Tuttavia, le CPU Arm sono generalmente note per un’efficienza energetica elevata, ma non per prestazioni estreme. Al contrario, la maggior parte dei server aziendali usa ancora CPU basate sull’architettura x86.
In questo contesto, il processore Granite Rapids Xeon 6 di Intel, orientato a prestazioni elevate e rilasciato lo scorso anno, è diventato il design di riferimento come CPU “host” nei sistemi DGX B300 di Nvidia.
Ora, le due aziende punteranno a un’integrazione ancora più profonda tra le architetture GPU di Nvidia e CPU x86 di Intel, consentendo anche a Nvidia di personalizzare le proprie CPU basate su x86 per le future piattaforme di AI.
Espansione nel mercato PC
Nonostante Nvidia domini il segmento dei server AI, Intel mantiene ancora oltre il 76% della quota nel mercato dei PC consumer. Nvidia vende già i suoi chip grafici discrete RTX per il mercato dei PC gaming di fascia alta, ma non è mai riuscita a penetrare in modo significativo in quella parte del mercato che richiede un’integrazione stretta tra GPU e CPU sullo stesso sistema su chip (SoC).
Intel possiede una propria linea di chip grafici Arc, ma grazie alla nuova intesa integrerà i chip grafici RTX di Nvidia direttamente all’interno dei suoi SoC x86 per il mercato dei PC che richiede soluzioni full integration.
Questa collaborazione permetterà a Nvidia di ampliare il proprio bacino di mercato nei PC, mentre Intel potrà sfruttare il prestigio e la proprietà intellettuale del marchio top di gamma Nvidia per recuperare quote di mercato.
Come accaduto per l’investimento del governo Usa, il titolo Intel ha avuto un forte balzo in avanti grazie all’effetto positivo derivante dall’associazione con Nvidia, oggi considerata il punto di riferimento nel settore grafico e dell’intelligenza artificiale.
Negli ultimi anni, Intel ha sofferto di un problema di fiducia e di perdita di quote. Per questo motivo, il voto di fiducia da parte di Nvidia al momento attuale assume una particolare importanza.
Alcuni analisti si sono detti scettici riguardo all’assenza di un annuncio specifico sull’utilizzo da parte di Nvidia dei servizi di produzione nascenti di Intel. Tuttavia, questa mancanza non esclude una futura collaborazione nella manifattura di chip Nvidia tramite le fonderie Intel.
L’investimento di Nvidia sottolinea infatti la fiducia nel percorso tecnologico e nelle prospettive future di Intel, che includono anche i suoi progetti in ambito fabbricazione di semiconduttori.
Intel sta ospitando questa settimana a Arizona analisti del settore tecnologico e finanziario presso i suoi nuovi stabilimenti 18A, dove giovedì 9 ottobre presenterà ufficialmente i suoi chip Panther Lake e Clearwater Forest. Questi saranno i primi prodotti sviluppati internamente utilizzando il nuovo nodo tecnologico 18A di Intel, una tecnologia che l’azienda ritiene fondamentale per riaffermare la propria leadership nel settore dei semiconduttori.
Prima di considerare un investimento in Intel, è importante esaminare il quadro più ampio: il team di analisti di una nota piattaforma di consigli azionari ha recentemente identificato le 10 azioni che ritiene più promettenti per gli investitori al momento, e Intel non figura tra queste. Le società selezionate potrebbero generare rendimenti eccezionali nei prossimi anni.
Ad esempio, quando Netflix entrò in questa lista il 17 dicembre 2004, un investimento di 1.000 dollari al tempo avrebbe oggi fruttato 621.976 dollari. Allo stesso modo, Nvidia, inclusa il 15 aprile 2005, avrebbe trasformato 1.000 dollari in 1.150.085 dollari.
È utile ricordare che il rendimento medio complessivo di questo portafoglio di raccomandazioni è del 1.058%, superando nettamente il 191% dell’indice S&P 500 nello stesso periodo. Per non perdere le prossime selezioni è possibile aderire al servizio consigli azionari.
Billy Duberstein detiene posizioni in Intel. Gli analisti consigliano inoltre Intel e Nvidia, e sono attive strategie di opzioni su Intel per il breve termine.
L’incontro di questa settimana e il lancio dei nuovi chip rappresentano tappe cruciali per valutare le prospettive di Intel nel contesto competitivo globale, contraddistinto da una rapida evoluzione tecnologica.