Mr president, sul clima ti sbagli il fisico Buizza contesta Trump: il cambiamento climatico è reale e ha effetti globali

Roberto Buizza, uno dei massimi esperti mondiali di clima e professore di Fisica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si rivolge direttamente a Donald Trump dopo le sue dichiarazioni nell’ultima assemblea delle Nazioni Unite. Buizza respinge con fermezza l’idea secondo cui il cambiamento climatico sarebbe una “truffa”, sottolineando che i report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) attestano con dati scientifici concreti e consolidati la realtà e le cause del fenomeno.

Da oltre cinque decenni, l’IPCC raccoglie il contributo di eminenti scienziati appartenenti a svariate discipline, come chimici, fisici, meteorologi, climatologi e oceanografi, per illustrare in modo rigoroso lo stato di salute del sistema Terra.

Nuvole, ghiacci e oceani raccontano il cambiamento climatico

Buizza sottolinea: “Quello che osserviamo oggi è un fenomeno senza precedenti”. Dopo circa trent’anni al Centro meteorologico europeo, organizzazione intergovernativa fondata nel 1975 e sostenuta da 22 nazioni, lo scienziato ha contribuito a sviluppare sofisticati sistemi di previsione probabilistica di eventi meteorologici e climatici stagionali, considerati tra i più avanzati al mondo.

Grazie a tali strumenti, è possibile stimare l’incertezza analizzando l’interazione tra atmosfera, nuvole, oceani e ghiacci. Il nostro pianeta, un sistema estremamente complesso, ha mostrato negli ultimi 150 anni un incremento medio della temperatura di un grado e mezzo, un fenomeno senza precedenti storici. La causa principale è l’attività umana.

L’attività umana e la crisi climatica

La combustione di combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas metano, unita all’agricoltura intensiva e all’uso massiccio di fertilizzanti, ha innalzato significativamente la concentrazione dei gas serra nell’atmosfera, accelerando il riscaldamento globale. Buizza spiega: “Il cambiamento climatico evolve con rapidità; ciò è evidente non solo nell’aumento della temperatura media globale, ma anche nelle variazioni climatiche locali, che sono particolarmente marcate nei poli e nell’area mediterranea.”

Questa regione ha sperimentato un innalzamento della temperatura doppio rispetto alla media globale, fenomeno che intensifica la frequenza e la forza degli eventi climatici estremi.

Conseguenze globali ed economiche

I dati scientifici sono chiari e supportati anche dalla storia recente: le economie mondiali del secondo dopoguerra si sono sviluppate rapidamente grazie all’energia derivante dal petrolio, indispensabile per elettricità, trasporti, riscaldamento e industrie.

Buizza continua evidenziando che gli effetti climatici sono ormai globali, manifestandosi attraverso variazioni delle precipitazioni e il loro spostamento geografico. Un esempio emblematico è il Corno d’Africa, dove si registra una graduale diminuzione delle piogge, fenomeno simile a quello osservato nel Sud Italia, in Spagna e nella Grecia.

Le aree colpite sono spesso quelle abitate da popolazioni con risorse limitate e scarsa capacità di adattamento, le stesse che hanno contribuito in misura minima all’emissione dei gas serra.

Eventi estremi e aspetti di equità sociale

Il cambiamento climatico interessa altresì aree più fredde come Canada e Russia, dove lo scioglimento del permafrost rappresenta una minaccia significativa.

Questa dimensione ambientale si intreccia con un problema di giustizia sociale: le nazioni che meno hanno contribuito alle emissioni stanno subendo alcune delle conseguenze più gravi.

Buizza commenta la posizione del presidente statunitense, definendola “egoista” e priva di attenzione al ruolo che gli Stati Uniti potrebbero svolgere per influenzare positivamente il destino dell’umanità.



Author: Tony
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