Gli sviluppatori propongono di rimuovere il limite di blocco di Solana per ottimizzare le prestazioni

L’azienda specializzata in infrastrutture Web3, Jump Crypto, ha proposto di eliminare il limite fisso di calcolo per blocco su Solana al fine di migliorare le prestazioni della rete e incentivare i validatori con hardware non ottimale a effettuare aggiornamenti.

Jump Crypto, che sta sviluppando un client validatore ad alte prestazioni chiamato Firedancer per Solana, sostiene l’implementazione della proposta SIMD-0370 dopo l’aggiornamento Alpenglow, come dichiarato da Anza, società di ricerca dedicata a Solana.

L’aggiornamento Alpenglow è stato approvato quasi all’unanimità all’inizio del mese ed è previsto venga testato su una rete di prova a dicembre.

Anza, società derivata da Solana Labs, spiega che rimuovendo i limiti statici sui blocchi, i validatori più lenti salterebbero blocchi più complessi, lasciandoli a quelli con hardware più performante:

“Questo crea un circolo virtuoso delle prestazioni: i produttori di blocchi inseriscono più transazioni per ottenere maggiori commissioni. I validatori che saltano i blocchi perdono ricompense, quindi aggiornano hardware e ottimizzano il codice. Migliori prestazioni sulla rete consentono ai produttori di spingere i limiti in sicurezza.”

La proposta SIMD-0370 si inserisce in un quadro più ampio volto a rafforzare la resilienza della rete Solana e a diversificare la base dei client validatori, con il client Firedancer che debutterà in versione limitata sulla mainnet nel settembre 2024.

Solana si è affermata negli ultimi anni come una delle blockchain preferite dagli utenti retail, grazie alle sue transazioni rapide, a basso costo e alla vasta gamma di applicazioni decentralizzate disponibili.

In alcune occasioni, il volume di scambi della sua piattaforma decentralizzata ha addirittura superato quello di Ethereum nel corso del 2024.

Tuttavia, picchi improvvisi di attività hanno causato interruzioni del network, sottolineando la necessità di ulteriori aggiornamenti per garantire stabilità e una migliore esperienza utente.

L’evoluzione dei limiti di calcolo nei blocchi

Attualmente, il limite fisso delle unità di calcolo per blocco su Solana è fissato a 60 milioni di unità. Eliminando questo limite fisso, la dimensione del blocco si adatterebbe al numero di transazioni che un validatore è in grado di processare.

Questa proposta giunge a pochi mesi dall’iniziativa di Jito Labs, il cui CEO Lucas Bruder aveva suggerito un aumento del limite fino a 100 milioni di unità con la proposta SIMD-0286 a maggio.

Preoccupazioni sulla centralizzazione

Nonostante l’obiettivo di incentivare gli aggiornamenti hardware per ottenere maggiori ricompense, l’ingegnere Akhilesh Singhania ha espresso preoccupazioni riguardo a possibili effetti negativi sulla decentralizzazione:

“Un altro tipo di centralizzazione che potremmo osservare è che i validatori più grandi continuerebbero ad aggiornare verso hardware più costosi, mentre quelli più piccoli, privi delle risorse per farlo, sarebbero costretti a uscire dal network. Di conseguenza, potremmo ritrovarci con un numero ridotto di grandi validatori.”

Alpenglow: il più importante aggiornamento per Solana

Anza, promotrice del meccanismo di consenso proof-of-stake Alpenglow, presentato il 19 maggio, ha definito l’aggiornamento come “il cambiamento più significativo del protocollo centrale di Solana”.

Si prevede che Alpenglow ridurrà il tempo di finalizzazione delle transazioni da circa 12,8 secondi a 150 millisecondi, oltre a implementare altre migliorie per accrescere la resilienza della rete.

Questi sviluppi posizioneranno Solana come un concorrente ancora più competitivo rispetto alle infrastrutture attualmente utilizzate su internet.