Bitcoin ed ethereum Etf perdono 1,7 miliardi di dollari mentre le istituzioni si ritirano

Gli ETF spot su Bitcoin e Ethereum negli Stati Uniti hanno registrato una svolta significativa la scorsa settimana, con deflussi complessivi superiori a 1,7 miliardi di dollari.

Questo cambiamento si è verificato in concomitanza con una forte volatilità dei prezzi di Bitcoin e Ethereum, che hanno perso entrambi oltre l’8% durante il periodo considerato.

I dati di SoSoValue indicano che gli ETF spot su Bitcoin hanno subito prelievi netti per 903 milioni di dollari. Questi deflussi hanno interrotto una serie di flussi in entrata durata un mese, che rifletteva una crescente fiducia da parte degli investitori istituzionali.

Il sentiment è mutato a causa dell’acuirsi dell’incertezza macroeconomica, spingendo molti investitori istituzionali a ridurre l’esposizione ai rischi e ad adottare strategie difensive.

Analogamente, anche i prodotti legati ad Ethereum hanno registrato una flessione marcata, subendo perdite ancora più pesanti.

Flussi netti giornalieri degli ETF su Ethereum

I dati di SoSoValue mostrano come i nove ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti abbiano registrato riscatti per un totale di 796 milioni di dollari, segnando il più significativo deflusso settimanale dalla loro introduzione, avvenuta all’inizio dell’anno.

Il ritiro sincrono di capitali da entrambi gli asset evidenzia un raffreddamento generale della domanda di ETF crittografici.

Un tempo considerati un punto d’ingresso comodo per investimenti istituzionali negli asset digitali, questi strumenti stanno ora spingendo gli operatori a rivedere le loro strategie, a fronte di un contesto macroeconomico più sfidante.

Contesto macroeconomico e impatto sugli investimenti

Nell’ultima settimana, le persistenti preoccupazioni legate all’inflazione, il rallentamento della crescita globale e le crescenti incertezze sulla politica monetaria degli Stati Uniti hanno ridotto l’appetito per investimenti in asset volatili.

In tale scenario, le criptovalute, da tempo classificate come investimenti ad alto rischio, sono state tra le prime risorse a essere ridotte nei portafogli degli investitori.

Parallelamente, le strategie istituzionali si sono orientate verso un approccio più prudente, soprattutto considerando che molti investitori sono stati esposti a perdite significative.

I dati di CryptoQuant evidenziano come le società con riserve in Bitcoin che cercano capitali attraverso operazioni PIPE (Private Investment in Public Equity) si trovino sotto pressione, con i prezzi delle azioni che si avvicinano a livelli scontati rispetto alle emissioni.

Allo stesso tempo, l’attenzione degli investitori si sta spostando verso ETF di nuova introduzione legati a token alternativi come Solana e XRP.

Questi nuovi veicoli hanno attirato capitali dai fondi su Bitcoin e Ethereum, aumentando la concorrenza e stimolando la sperimentazione con asset meno rappresentati nei portafogli tradizionali.

Questo riallineamento nei flussi suggerisce che, sebbene il sentimento di rischio sia diminuito, l’interesse per la diversificazione all’interno del mercato cripto rimane attivo, ma con un approccio più selettivo e opportunistico rispetto al passato.