Dhl riprende il servizio di spedizione pacchi postali dalla Germania agli Stati Uniti dopo la revisione della conformità doganale
- 24 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La divisione Post & Parcel Germany di DHL Group riprenderà da giovedì le spedizioni di pacchi postali dalla Germania verso gli Stati Uniti e Porto Rico dedicate ai clienti professionali. Le aziende potranno scegliere di utilizzare il servizio DHL Parcel International per le spedizioni dirette negli Stati Uniti, oltre all’opzione DHL Express.
Questa decisione arriva dopo una sospensione di quattro settimane delle spedizioni postali verso gli USA, dovuta alla soppressione da parte dell’amministrazione Trump della soglia duty-free nota come “de minimis”. Prima della rimozione, tale esenzione permetteva alle spedizioni internazionali con un valore fino a 800 dollari di entrare negli Stati Uniti senza l’applicazione di tasse doganali.
Diversi servizi postali, provenienti da paesi come Messico, Giappone, Francia, India e altri, avevano scelto di sospendere parzialmente o totalmente le prenotazioni di spedizioni verso gli USA in seguito alla cancellazione di questa soglia. Secondo dati dell’Unione Postale Universale, nel periodo immediatamente precedente alla definitiva fine dell’esenzione de minimis il traffico postale verso gli Stati Uniti era diminuito dell’81%.
DHL si unisce così a operatori internazionali come Royal Mail nel Regno Unito, Canada Post e Australia Post, che hanno già ripristinato il servizio verso gli Stati Uniti dopo le rispettive sospensioni volontarie.
Il gruppo logistico tedesco ha dichiarato di aver completamente rivisto, in tempi molto rapidi, i processi relativi alla raccolta dati, alle dichiarazioni doganali e al pagamento dei dazi, allo scopo di conformarsi alle nuove normative doganali statunitensi.
Molte aziende postali internazionali coinvolte avevano infatti segnalato la scarsa chiarezza delle direttive per adeguarsi alle nuove regole, oltre al ridotto margine di tempo per attuare le necessarie modifiche operative.
I clienti DHL potranno utilizzare il servizio “Postal Delivered Duty Paid (PDDP)” per inviare merci a destinatari commerciali statunitensi. Prima, questa opzione era disponibile solo per alcune destinazioni come il Regno Unito, la Norvegia e la Svizzera.
La prenotazione del servizio PDDP è obbligatoria per le spedizioni postali effettuate tramite DHL: il mittente si fa carico anticipatamente dei dazi d’importazione dovuti dal destinatario. Anche Royal Mail ha offerto questa soluzione nel momento in cui ha riaperto il traffico postale verso gli Stati Uniti, attraverso un servizio fornito dal partner logistico internazionale Fulfillment Bridge.
DHL precisa che per ogni spedizione è indispensabile fornire dati doganali precisi e completi, in particolare il codice tariffario doganale e il paese di origine di ciascun articolo contenuto nel pacco.
Il costo del servizio PDDP è pari a 2 euro per spedizione (circa 2,36 dollari). Oltre a questa tariffa, le spese applicate dal fornitore del servizio – definito “qualified party” – e i dazi doganali verranno trasferiti senza maggiorazioni ai clienti professionali.
Modalità di calcolo dei dazi e impatto sui costi
Il calcolo dei dazi doganali avverrà secondo il metodo ad valorem, dunque il mittente sarà soggetto all’applicazione delle tariffe imposte dall’amministrazione Trump. Nel caso dei mittenti tedeschi, ciò significa un dazio del 15% sui prodotti provenienti dall’Unione Europea.
DHL sottolinea che il prezzo base delle spedizioni verso gli Stati Uniti rimarrà invariato. L’incremento dei costi per i clienti business dipenderà esclusivamente da fattori esterni, su cui DHL non ha alcun controllo o responsabilità.
Limiti e esclusioni del nuovo processo di spedizione
Le nuove procedure di spedizione non si applicano ai clienti privati. Le spedizioni da persona a persona con valore dichiarato fino a 100 dollari, etichettate come “regalo”, rimangono escluse dalle nuove norme statunitensi. Tuttavia, queste spedizioni saranno sottoposte a controlli più rigidi per evitare abusi e l’invio di merci commerciali sotto la copertura di regali privati, come confermato da DHL.
Non sono previsti cambiamenti nella spedizione di documenti in busta. Inoltre, la spedizione attraverso DHL Express e l’importazione di merci negli Stati Uniti, secondo le tariffe doganali in vigore, rimangono possibili senza variazioni.
DHL eCommerce, la divisione che si occupa di spedizioni nazionali e internazionali per clienti business ad alto volume, è uno dei 25 operatori certificati da U.S. Customs and Border Protection (CBP) per la riscossione dei dazi sulle spedizioni di basso valore in ingresso.
Fusioni e sviluppi nel segmento eCommerce di DHL
Recentemente, la branca britannica di DHL eCommerce ha ottenuto l’approvazione da parte della Commissione Europea per la fusione con Evri, un’azienda specializzata nella consegna dell’ultimo miglio. Precedentemente, questo accordo era stato approvato nel Regno Unito dall’Autorità per la Concorrenza e i Mercati (Competition Markets Authority).
Il marchio DHL eCommerce UK sarà rinominato Evri Premium nel 2026. La Commissione Europea ha ritenuto che l’operazione non sollevasse preoccupazioni sul fronte della concorrenza, in quanto le attività congiunte risultano limitate nell’Area Economica Europea e la presenza combinata delle imprese è modesta.
La nuova realtà aziendale metterà insieme un team di oltre 30.000 corrieri e conducenti di furgoni, circa 12.000 dipendenti aggiuntivi e una flotta di 8.000 veicoli.