Terna ottiene il via libera della Regione Friuli-Venezia Giulia per il potenziamento della rete elettrica di Trieste
- 6 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha dato il via libera al piano di interventi proposto da Terna sulla Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale nell’area di Trieste, con l’obiettivo di rafforzare la rete locale e aumentarne la resilienza rispetto a eventi meteorologici estremi.
Il progetto e la prospettiva di resilienza
L’iniziativa rientra nel piano di resilienza industriale di Terna, guidata da Pasqualino Monti, e mira a potenziare l’infrastruttura elettrica del territorio per garantire continuità di servizio anche in presenza di fenomeni atmosferici violenti, con particolare attenzione ai forti venti che caratterizzano la zona costiera.
Il rafforzamento della rete è pensato anche in funzione delle future esigenze energetiche determinate dall’evoluzione dei trasporti e delle attività portuali: il processo di elettrificazione del Porto di Trieste comporterà un aumento dei carichi e richiederà maggiore capacità e affidabilità dell’infrastruttura di trasmissione.
Una rete più sicura per gli utenti e le attività produttive
Tra gli obiettivi dichiarati vi sono la riduzione del rischio di interruzioni di alimentazione per impianti e servizi essenziali e il miglioramento delle procedure di gestione della rete. Migliorare la stabilità del sistema significa anche ridurre i costi indiretti legati a blackout e interruzioni per le imprese locali e le infrastrutture critiche.
Il collegamento interrato tra Duino Aurisina e Roiano
La prima opera prevista consiste nella posa di un cavo interrato lunga oltre 23 chilometri per collegare la Stazione Elettrica di Duino Aurisina alla Cabina Primaria di Roiano, nel territorio di Trieste. L’opzione interrata riduce l’impatto visivo e gli effetti sull’ambiente urbano, sebbene comporti complessità tecniche e logistiche maggiori rispetto a soluzioni aeree.
Per gestire il nuovo collegamento sarà necessario dotare la stazione di Duino Aurisina di apparecchiature ausiliarie; l’intervento include pertanto un ampliamento limitato della struttura esistente per ospitare i dispositivi di rete richiesti. Tali adeguamenti richiederanno attività di scavo, ripristini stradali e una fase progettuale accurata per minimizzare i disagi.
Il nuovo elettrodotto tra Valmartinaga e Rozzol
La seconda opera è un collegamento in cavo interrato di oltre 9 chilometri che connetterà la Cabina Primaria di Valmartinaga alla Cabina Primaria di Rozzol, entrambe nel comune di Trieste. Anche questo tracciato è pensato per incrementare la capacità e la ridondanza della rete locale.
Complessivamente, i due interventi miglioreranno la capacità della rete di far fronte a picchi di domanda e a guasti localizzati, rafforzando la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico per usi civili, industriali e portuali.
Coordinamento con gli enti locali e mitigazione degli impatti
La scelta delle sedi dei nuovi elettrodotti e la progettazione dell’ampliamento della Stazione Elettrica di Duino Aurisina sono il frutto di un confronto tra Terna, i Comuni interessati e gli altri enti territoriali competenti. L’obiettivo progettuale prioritario è limitare il passaggio su proprietà private privilegiando aree pubbliche gestite dagli enti locali.
Questo approccio mira a contenere l’impatto sociale e ambientale dei cantieri e a facilitare le autorizzazioni necessarie. La pianificazione include fasi di consultazione, valutazioni paesaggistiche e misure di compensazione e mitigazione per ridurre temporanei disagi a cittadini e imprese.
In sintesi
- Il potenziamento della rete nella zona di Trieste può migliorare significativamente l’attrattività del Porto di Trieste per investimenti in logistica e attività industriali che richiedono continuità elettrica elevata.
- I lavori di posa di cavi interrati e gli adeguamenti alle stazioni rappresentano opportunità per imprese di costruzione e forniture specializzate; i bandi e le commesse locali potrebbero stimolare l’economia regionale nel breve termine.
- Dal punto di vista degli investitori, maggior affidabilità della rete riduce il premio per rischio operativo nelle attività energetiche e industriali; nel medio-lungo periodo ciò può tradursi in minori costi legati alle interruzioni e in migliori condizioni per progetti di elettrificazione.
- Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di transizione energetica e resilienza infrastrutturale: per l’Italia significa rafforzare la capacità di integrazione delle rinnovabili e sostenere politiche di decarbonizzazione dei trasporti e dei porti.