Il CFO cambia ruolo: strategia, AI, cybersecurity e gestione del rischio al centro

Il ruolo del Chief Financial Officer (CFO) nelle aziende italiane sta cambiando. Da garante del bilancio e del controllo di gestione, il direttore finanziario è diventato una figura sempre più coinvolta nelle decisioni strategiche, dalla pianificazione degli investimenti alla protezione e alla continuità del business. Una trasformazione al centro del Finance Director Forum di Richmond Italia, che prenderà il via la prossima settimana a Rimini, riunendo direttori finanziari e decision maker aziendali per confrontarsi sulle principali sfide della funzione Finance.

Le priorità dei manager italiani secondo il Richmond Executive Observatory

A fotografare questa evoluzione sono i dati del Richmond Executive Observatory, con la ricerca “Le priorità dei manager italiani”, realizzata da Ipsos Doxa per Richmond Italia su un campione di 811 aziende italiane, attraverso interviste a manager C-level e senior di diversi settori. Tra gli intervistati, il 22% ricopre ruoli CFO/Finance: un osservatorio qualificato sulle priorità di chi è chiamato a governare le risorse e le scelte economiche delle imprese.

AI, costi e investimenti tecnologici

L’intelligenza artificiale è già adottata dal 77% delle aziende intervistate, ma per il 56% dei manager i costi e i budget limitati rappresentano il principale ostacolo all’innovazione tecnologica. Seguono la resistenza al cambiamento interno (42%) e le difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti (40%). La sfida non è quindi soltanto adottare nuove tecnologie, ma individuare gli investimenti sostenibili e trasformarli in risultati concreti. Del resto, il 60% dei manager si attende un aumento della produttività grazie all’AI e il 52% dichiara che la propria azienda ha già automatizzato processi attraverso queste tecnologie.

Cybersecurity priorità strategica per il 74% delle imprese

Sul fronte della sicurezza, la priorità è altrettanto evidente**: il 74% delle imprese intervistate considera la cybersecurity una priorità strategica**, esprimendo un giudizio molto o moltissimo positivo sulla sua rilevanza. La ricerca evidenzia tuttavia un divario tra aziende di dimensioni diverse: le grandi organizzazioni mostrano un approccio più strutturato, mentre le realtà più piccole risultano meno organizzate nella gestione della sicurezza informatica. Un elemento che rende ancora più complessa la valutazione dei rischi, soprattutto quando coinvolge fornitori, partner e intere filiere produttive.

Sicurezza e supply chain entrano nelle responsabilità del CFO

La sicurezza, infatti, non è più soltanto una questione IT. Riguarda i conti, l’organizzazione e la capacità dell’azienda di continuare a operare anche in caso di incidente. Lo stesso vale per la supply chain: un fornitore non affidabile, un’interruzione dei servizi o una criticità nella filiera possono avere conseguenze dirette sui risultati economici. Per il CFO significa valutare i rischi prima che si traducano in costi e perdite per l’impresa, trovando un equilibrio tra efficienza finanziaria e protezione del business.

Claudio Honegger: redditività e solidità devono procedere insieme

«Il CFO deve tenere insieme due esigenze che spesso entrano in tensione: proteggere la redditività nel breve periodo e garantire la solidità dell’azienda nel tempo», dichiara Claudio Honegger, alla guida di Richmond Italia. «Non basta più controllare quanto si spende. Occorre capire dove investire, quali rischi presidiare e quali partner scegliere. Il confronto con altri manager e con fornitori specializzati diventa quindi fondamentale. Non a caso, il 72% degli intervistati indica la fiducia reciproca, la trasparenza e l’allineamento degli obiettivi come elementi determinanti per il successo delle partnership aziendali».

Il valore degli eventi di business in presenza

Il valore del confronto diretto trova conferma anche in un altro risultato della ricerca: il 99% degli intervistati considera rilevanti gli eventi di business in presenza e il 74% li ritiene molto utili e necessari. Un dato che conferma quanto le relazioni e lo scambio di esperienze tra manager restino centrali anche in un contesto sempre più digitalizzato.

Richmond Italia guarda al 2027

I temi al centro del Finance Director Forum della prossima settimana anticipano anche le nuove direttrici di sviluppo di Richmond Italia per il 2027. Il calendario del Gruppo arriverà a 31 Forum verticali, con una crescita dei ricavi prevista del 18% e un obiettivo di 14 milioni di euro.

Debutta il Risk Management Forum

Tra le novità, il debutto del Risk Management Forum, pensato per mettere in contatto CFO, responsabili del rischio e decision maker aziendali con operatori e fornitori di soluzioni specialistiche. L’obiettivo è affrontare temi sempre più rilevanti per la gestione d’impresa: cybersecurity, compliance, continuità operativa e protezione della filiera.