Carburanti, il Mimit rileva benzina self a 2,003 euro e gasolio a 2,227 euro al litro
- 6 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
I prezzi medi dei carburanti sulla rete stradale italiana si mantengono sopra quota 2 euro al litro per la benzina e oltre 2,20 euro per il gasolio. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, rilevati venerdì 6 novembre 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self-service si attesta a 2,003 euro al litro per la benzina e a 2,227 euro al litro per il gasolio.
Il quadro fornito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenzia tuttavia differenze tra il valore medio complessivo e i prezzi effettivamente praticati in una parte significativa degli impianti.
In molti distributori prezzi sotto le soglie di 2 e 2,20 euro
Su una larga parte della rete stradale nazionale, i prezzi in modalità self-service risultano infatti inferiori a 2 euro al litro per la benzina e a 2,20 euro al litro per il gasolio.
Secondo quanto comunicato dal Mimit, a contribuire a questa situazione è anche il price cap al quale hanno aderito le principali compagnie.
Il dato medio nazionale risente quindi della diversa distribuzione dei prezzi tra gli impianti e delle differenti condizioni presenti lungo la rete.
In autostrada benzina self a 2,030 euro
I valori risultano più elevati sulla rete autostradale.
In questo caso, il prezzo medio della benzina self-service raggiunge 2,030 euro al litro, circa 2,7 centesimi in più rispetto alla media rilevata sulla rete stradale nazionale.
Per il gasolio, il prezzo medio self-service in autostrada sale invece a 2,280 euro al litro, con una differenza di circa 5,3 centesimi rispetto alla media nazionale.
Il monitoraggio del Mimit sui carburanti
L’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit raccoglie i prezzi comunicati dagli impianti di distribuzione presenti sul territorio nazionale e consente di seguire l’evoluzione dei listini praticati agli automobilisti.
I dati del 6 novembre mostrano dunque un mercato nel quale i valori medi restano elevati, ma con una parte consistente degli impianti stradali che continua a praticare prezzi inferiori alle soglie dei 2 euro per la benzina e dei 2,20 euro per il diesel.