A Pordenone arriva Eureka, la fiera delle imprese culturali e creative italiane

Giovedì 5 novembre alle 14:30 verrà presentato il rapporto della Fondazione Delphos intitolato “Il calendario della cultura. Stagionalità e cicli della domanda culturale”, prodotto utilizzando il database di MidaTicket e basato sull’analisi di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025 in 226 luoghi della cultura italiani, pubblici e privati.

Il report

La pubblicazione sarà accompagnata da una tavola rotonda (Arena 1 – Pad. 5) che vedrà la partecipazione di Sergio Bellini, presidente della Fondazione Delphos, e di Guido Guerzoni, direttore scientifico della stessa fondazione. Interverranno inoltre figure operative su temi di trasformazione digitale e visitor experience, tra cui Flaminia Iacobucci (head of Digital Transformation & Innovation Management di formules), Tiziana Rubin (head of Visitor Experience and Retail della Peggy Guggenheim Collection) e Raffaella Sgubin (direttrice Servizio ricerca, musei e archivi storici di ERPAC FVG).

Il rapporto offre un quadro dettagliato della stagionalità delle presenze culturali in Italia, mettendo in evidenza come la domanda vari non soltanto per periodo dell’anno ma anche in relazione a tipologie di offerta, politiche di prezzo e attività di comunicazione. L’analisi dei grandi dataset di biglietteria consente di identificare finestre di opportunità per aumentare l’accessibilità e migliorare la programmazione espositiva.

MidaTicket è il principale sistema di biglietteria del settore culturale in Italia, avendo emesso oltre 30,5 milioni di biglietti nel 2025: il suo patrimonio di dati rappresenta uno strumento strategico per operatori pubblici e privati nella pianificazione e nella misurazione dell’impatto delle iniziative culturali.

Partecipazioni e temi in programma

Tra le adesioni a EUREKA 2026 figura la presenza della FAO con il progetto MuNe (Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura), che propone un workshop sul ruolo della creatività nella diplomazia culturale. L’evento ospiterà inoltre grandi piattaforme di servizi per la cultura, come GetYourGuide, che presenterà una nuova indagine sulla diversificazione del turismo in Italia.

Altri soggetti coinvolti comprendono la Società Editrice Allemandi, la Galleria Borghese e Confcooperative Cultura, che porteranno casi di successo e strategie operative per la gestione sostenibile dei beni culturali e per la costruzione di reti collaborative tra operatori culturali, soggetti turistici e comunità locali.

Il caso

Il Dipartimento Advisory 24 ORE Cultura è tra i partner ospiti dell’edizione e propone la propria esperienza nella consulenza per la promozione, la gestione e la valorizzazione di mostre, musei e patrimoni artistici, sia pubblici che privati. Il dipartimento si fonda sull’attività maturata da 24 ORE Cultura in oltre 25 anni di operatività.

Nel corso di questo periodo sono stati realizzati più di 250 progetti espositivi in sedi italiane e internazionali, con collaborazioni continuative con istituzioni di primo piano come il Tate di Londra, il Centre Pompidou, il Musée d’Orsay, il Museo Marmottan Monet di Parigi, il MOMA di New York e il Kunstmuseum Den Haag. Dal 2015, l’organizzazione gestisce il Mudec – Museo delle Culture di Milano, un modello di collaborazione pubblico‑privata tra i più significativi in Italia.

Queste esperienze sottolineano l’importanza di competenze integrate — che combinano curatela, management, digitalizzazione e marketing culturale — per sostenere la crescita del pubblico e migliorare le entrate nonostante la forte stagionalità tipica del settore.

Prospettive e impatti

Il confronto tra operatori, istituzioni internazionali e fornitori di servizi mette in luce alcune tendenze chiave: l’utilizzo dei dati di biglietteria per strategie dinamiche di pricing e programmazione, la necessità di investimenti in infrastrutture digitali per migliorare l’esperienza del visitatore, e il potenziale delle alleanze tra pubblico e privato per ampliare l’offerta culturale in territori off-limit alla fruizione tradizionale.

Per gli stakeholder economici e per gli investitori interessati al comparto culturale, questi sviluppi indicano opportunità concrete in tecnologie di ticketing, servizi di visitor management, e prodotti turistici esperienziali che integrano cultura e hospitality.

In sintesi

  • L’ampio dataset di MidaTicket permette decisioni più informate: gli operatori che investono in analisi dei big data possono ottimizzare calendario e prezzi per ridurre la stagionalità negativa e migliorare il rendimento economico.
  • La crescita delle piattaforme digitali e delle partnership pubblico‑private apre spazi per investimenti in tecnologie di fruizione e servizi integrati, con potenziale ritorno economico su medio termine per musei e attrattori culturali.
  • Per gli investitori istituzionali e privati, la diversificazione dell’offerta (prodotti esperienziali, retail culturale, servizi B2B) rappresenta una leva per stabilizzare i flussi di ricavi e valorizzare patrimoni poco sfruttati.


Author: Tony
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