Columbia Sportswear cresce nel terzo trimestre con ricavi a 962,6 milioni di dollari

Columbia Sportswear Company chiude il terzo trimestre 2026 con vendite in aumento e un forte miglioramento dell’utile netto. Il gruppo statunitense ha registrato ricavi per 962,6 milioni di dollari, pari a circa 860 milioni di euro, in crescita del 2% sia a cambi correnti sia a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La performance è stata sostenuta soprattutto dal canale direct-to-consumer, dai mercati internazionali e dal comparto delle calzature, mentre il mercato statunitense ha mostrato una lieve contrazione.

Utile netto in crescita del 62,8%

Nel trimestre, il margine lordo si è attestato al 49,8% delle vendite nette, in lieve diminuzione rispetto al 50% registrato nel terzo trimestre 2025.

La flessione, pari a 20 punti base, riflette principalmente le agevolazioni riconosciute ai fornitori produttivi, parzialmente compensate dal beneficio derivante dai rimborsi già incassati relativi ai dazi IEEPA – International Emergency Economic Powers Act.

L’utile netto ha raggiunto 84,7 milioni di dollari, con un incremento del 62,8% rispetto ai 52 milioni dello stesso periodo del 2025.

Europa e mercati internazionali sostengono le vendite

Il mercato degli Stati Uniti ha generato ricavi per 540,8 milioni di dollari, in calo dell’1% sia a cambi correnti sia a cambi costanti.

Più dinamica la performance internazionale. L’area America Latina e Asia-Pacifico ha raggiunto 159,4 milioni di dollari, con un aumento dell’11% a cambi correnti e dell’1% a cambi costanti.

L’area Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) ha registrato vendite per 175,2 milioni di dollari, in crescita del 7% sia a cambi correnti sia a cambi costanti.

Il Canada ha invece totalizzato 86,9 milioni di dollari, con una contrazione del 2% a cambi correnti e un andamento stabile a cambi costanti.

Direct-to-consumer in aumento

Sul fronte dei canali distributivi, il wholesale ha generato 636,7 milioni di dollari, sostanzialmente stabile rispetto al terzo trimestre 2025.

Il direct-to-consumer è invece cresciuto, raggiungendo 325,8 milioni di dollari, con un incremento del 5% a cambi correnti e del 6% a cambi costanti.

La crescita del DTC rappresenta uno degli elementi evidenziati dal management, in particolare per quanto riguarda l’e-commerce del marchio Columbia negli Stati Uniti.

Columbia guida il portafoglio dei marchi

Per categoria di prodotto, l’apparel ha registrato vendite per 743,9 milioni di dollari, in crescita dell’1%, mentre le calzature sono aumentate del 5% raggiungendo 218,6 milioni.

Il marchio Columbia si conferma il principale brand del gruppo con ricavi trimestrali pari a 826,2 milioni di dollari, in aumento del 3%.

Sorel ha raggiunto 82,3 milioni di dollari, con una crescita del 2% a cambi correnti e del 3% a cambi costanti, mentre Prana ha totalizzato 30,1 milioni, in calo dell’1%.

Mountain Hardwear ha invece registrato ricavi per 23,3 milioni di dollari, con le variazioni indicate rispettivamente al -17% e al +16%.

Nei nove mesi ricavi a 2,35 miliardi

Considerando i primi nove mesi dell’anno, le vendite nette di Columbia Sportswear sono cresciute dell’1% a 2,35 miliardi di dollari, risultando stabili a cambi costanti.

Il margine lordo è migliorato di 220 punti base, raggiungendo il 52,3% delle vendite nette.

L’espansione riflette soprattutto un beneficio di circa 230 punti base derivante dai rimborsi dei dazi IEEPA già incassati, al netto delle agevolazioni riconosciute ai fornitori produttivi.

L’utile netto dei nove mesi si è attestato a 145,6 milioni di dollari, in crescita del 73,1% rispetto agli 84,1 milioni dello stesso periodo del 2025.

EMEA cresce del 15% nei primi nove mesi

Nei nove mesi, gli Stati Uniti hanno generato vendite per 1,28 miliardi di dollari, in diminuzione del 5% sia a cambi correnti sia a cambi costanti.

America Latina e Asia-Pacifico hanno raggiunto 445,6 milioni di dollari, con una crescita del 9%, mentre l’area EMEA si è attestata a 463,7 milioni, in aumento del 15% a cambi correnti e dell’11% a cambi costanti.

Il Canada ha totalizzato 167,1 milioni di dollari, risultando stabile a cambi correnti e in calo dell’1% a cambi costanti.

Calzature in crescita del 5%

Nei primi nove mesi il wholesale ha raggiunto 1,35 miliardi di dollari, stabile a cambi correnti e in diminuzione dell’1% a cambi costanti.

Il direct-to-consumer ha invece sfiorato 1 miliardo di dollari, migliorando del 2%.

L’apparel, con 1,86 miliardi di dollari, è rimasto sostanzialmente stabile, mentre le calzature sono cresciute del 5% a cambi correnti e del 3% a cambi costanti, raggiungendo 491,5 milioni di dollari.

Il brand Columbia ha superato i 2 miliardi di dollari, con un incremento del 2% a cambi correnti e dell’1% a cambi costanti. Seguono Sorel con 136,2 milioni, Prana con 80,1 milioni e Mountain Hardwear con 67 milioni.

Quarto trimestre atteso tra 1,2 e 1,4 miliardi

Per il quarto trimestre, Columbia Sportswear prevede vendite nette comprese tra 1,2 e 1,4 miliardi di dollari, equivalenti a una crescita tra il 3,5% e il 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La previsione tiene conto di una maggiore concentrazione nel quarto trimestre delle spedizioni relative alla stagione autunno 2026.

Per l’intero esercizio, le vendite sono attese in aumento tra il 2% e il 3%, in un intervallo compreso fra 3,46 e 3,50 miliardi di dollari, rispetto ai 3,40 miliardi del 2025.

Il margine lordo dovrebbe collocarsi tra il 52,1% e il 52,3%, rispetto al 50,5% dell’esercizio precedente.

Wholesale atteso in crescita nel 2027

Il gruppo prevede inoltre una crescita mid-single digit delle vendite wholesale nel primo semestre 2027.

Le attese sono sostenute dall’aumento del portafoglio ordini wholesale per la primavera 2027 e dai possibili effetti di riassortimenti, ordini di rifornimento e cancellazioni.

Tim Boyle: segnali positivi dalla strategia Accelerate

Tim Boyle, Presidente e CEO di Columbia Sportswear Company, ha espresso soddisfazione per l’andamento del trimestre, evidenziando il contributo delle consegne wholesale anticipate, il miglioramento del direct-to-consumer statunitense e la solidità dei mercati internazionali.

Secondo Boyle, i risultati rappresentano ulteriori segnali dei progressi ottenuti attraverso la strategia di crescita Accelerate.

Il management guarda con particolare attenzione allo sviluppo dell’e-commerce direct-to-consumer del marchio Columbia negli Stati Uniti, considerato un elemento importante per rafforzare la relazione diretta con il consumatore e sostenere la crescita futura del brand.