BasicNet cresce nei nove mesi con ricavi a 369 milioni e accelera sull’integrazione di Woolrich e Sundek
- 27 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
BasicNet — nella foto, gli Amministratori delegati Alessandro e Lorenzo Boglione — chiude i primi nove mesi del 2026 con un fatturato consolidato di 369 milioni di euro, in crescita del 21,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere il risultato sono soprattutto l’aumento delle vendite dirette, l’integrazione di Woolrich e Sundek, il consolidamento delle attività retail europee e lo sviluppo del canale e-commerce.
Il gruppo torinese prosegue così nel percorso di ampliamento del proprio portafoglio e della presenza diretta sui mercati, mantenendo il focus sulla valorizzazione dei marchi e sulla ricerca di sinergie commerciali e operative.
Vendite dirette a 327,4 milioni di euro
Le vendite dirette hanno raggiunto 327,4 milioni di euro, con un aumento del 29,6% rispetto al 30 settembre 2025.
La crescita beneficia anche del contributo delle recenti acquisizioni di Woolrich e Sundek, oltre che della progressiva integrazione delle attività retail europee e dell’espansione delle vendite online.
Le royalties attive e le commissioni di sourcing generate dai licenziatari produttivi e commerciali terzi si sono invece attestate a 40,8 milioni di euro, con una flessione del 18,1%.
Vendite aggregate mondiali a 745 milioni
Le vendite aggregate a livello globale, comprendenti quelle sviluppate dai licenziatari commerciali terzi e quelle dirette, hanno raggiunto 745 milioni di euro, con una crescita dell’11,5%.
L’Europa, che rappresenta circa l’83% delle vendite aggregate, registra un incremento del 13,9%.
Positiva anche la performance in Medio Oriente e Africa, dove le vendite aumentano dell’11,5%. Il quadro resta sostanzialmente stabile in Asia e Oceania, mentre nelle Americhe prosegue la contrazione, con un calo del 19%.
EBITDA a 38 milioni con 7,1 milioni di oneri straordinari
L’EBITDA dei primi nove mesi si attesta a 38 milioni di euro, rispetto ai 39,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Sul risultato pesano 7,1 milioni di euro di oneri straordinari non ricorrenti. Al netto di queste componenti, il gruppo indica i primi benefici delle efficienze e dei risparmi collegati al trasferimento della sede legale e alla progressiva dismissione di alcune strutture Woolrich considerate non performanti.
Tra queste figurano lo showroom di Milano e alcuni punti vendita, nell’ambito di un processo di razionalizzazione volto a migliorare l’efficienza della rete.
Ammortamenti in aumento con l’espansione del retail
L’EBITA si attesta a 8,9 milioni di euro, rispetto ai 23,4 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il dato riflette ammortamenti dei beni materiali e immateriali pari a 11,3 milioni di euro e ammortamenti dei diritti d’uso per 17,8 milioni.
Questi ultimi risultano più che raddoppiati rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto dell’ampliamento della rete retail conseguente alle recenti acquisizioni e alle nuove aperture.
La posizione finanziaria netta complessiva è pari a -273,8 milioni di euro, rispetto ai -191 milioni registrati al 31 dicembre 2025.
Woolrich e Sundek al centro della strategia
La priorità indicata da BasicNet resta l’integrazione di Woolrich e Sundek all’interno del proprio modello operativo.
Il gruppo punta contemporaneamente a consolidare la presenza diretta in Europa e a sviluppare maggiori sinergie commerciali e operative tra i diversi marchi.
La strategia resta improntata a un approccio graduale, in un contesto geopolitico e macroeconomico definito dalla società come particolarmente incerto.
Focus sulla creazione di valore nel medio-lungo periodo
BasicNet intende continuare a sviluppare il proprio modello attraverso una combinazione di crescita diretta, valorizzazione dei brand e razionalizzazione delle strutture meno efficienti.
L’integrazione delle recenti acquisizioni rappresenta una delle principali sfide operative, insieme alla gestione dell’espansione retail e allo sviluppo del canale digitale.
La capacità di trasformare la maggiore scala del gruppo in efficienze operative e sinergie tra i marchi sarà quindi uno degli elementi centrali per la prossima fase di sviluppo.