Z_One Fund supera 35 milioni al primo closing e punta a 60 milioni per investire nell’early stage
- 26 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Z_One Fund, fondo di venture capital gestito da Eureka! Venture SGR, avvia il proprio periodo di investimento con un primo closing superiore a 35 milioni di euro e un obiettivo complessivo di raccolta pari a 60 milioni di euro.
Tra i principali investitori figurano CDP Venture Capital SGR, Zest, Lazio Innova, attraverso un fondo parallelo dedicato al territorio laziale, Fondazione Compagnia di San Paolo e altri investitori privati.
La strategia punta a intervenire nelle fasi iniziali di sviluppo delle startup, cercando di rispondere a uno dei principali limiti individuati nel mercato italiano: la disponibilità di capitale istituzionale nelle fasi pre-seed e seed.
Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini alla guida del fondo
Il fondo è guidato da Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini, professionisti con esperienza negli investimenti early-stage, nell’accelerazione e nello sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione.
L’obiettivo è mettere questa esperienza al servizio di startup ancora nelle prime fasi del proprio percorso, entrando come primo investitore istituzionale e accompagnandone successivamente l’evoluzione.
Il modello prevede infatti un approccio progressivo all’allocazione del capitale, con investimenti iniziali contenuti e successivi follow-on destinati alle società che riescono a raggiungere milestone concrete.
Fino a 100 investimenti con ticket iniziali da 250 mila euro
Con un target di raccolta di 60 milioni di euro, Z_One Fund punta a costruire un portafoglio ampio e diversificato.
La strategia prevede fino a 100 investimenti, con ticket iniziali fino a 250 mila euro.
Successivamente, il fondo potrà effettuare follow-on selettivi, concentrando progressivamente maggiori risorse sulle startup che dimostrano capacità di crescita e raggiungono gli obiettivi operativi fissati.
Il modello consente quindi di distribuire il capitale su un numero elevato di società nella fase iniziale, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di sostenere maggiormente i progetti che mostrano i risultati più concreti.
Italia come punto di partenza, Europa come spazio di crescita
L’Italia rappresenta il mercato iniziale di riferimento del fondo, mentre l’Europa viene indicata come naturale spazio di espansione sia per le startup in portafoglio sia per lo sviluppo del deal flow.
La strategia è quindi costruita per individuare realtà imprenditoriali nelle fasi iniziali, accompagnandole successivamente in percorsi di sviluppo che possano andare oltre il mercato nazionale.
L’obiettivo è aumentare la disponibilità di capitale nelle fasi in cui le startup hanno spesso maggiore difficoltà ad accedere a investitori istituzionali, rafforzando al tempo stesso il collegamento tra imprese innovative, capitali e competenze.
Z_One Fund Lazio rafforza il capitale pre-seed e seed sul territorio
Al fondo principale si affianca Z_One Fund Lazio, nato nell’ambito dell’iniziativa Lazio Venture 2, promossa dalla Regione Lazio attraverso il PR FESR 2021-2027 e gestita da Lazio Innova.
Il fondo parallelo applica la stessa strategia di investimento e il medesimo modello di supporto operativo di Z_One Fund, mantenendo però un focus specifico sul territorio regionale.
L’obiettivo è aumentare la disponibilità di capitale pre-seed e seed per startup collegate al Lazio e favorire l’arrivo di nuovi progetti imprenditoriali.
Innovazione, ricerca e tessuto produttivo al centro del modello
Z_One Fund Lazio punta inoltre a rafforzare le connessioni tra innovazione, ricerca, università, competenze tecnologiche e tessuto produttivo regionale.
Il modello mira quindi a intervenire non soltanto sul capitale disponibile, ma anche sulla costruzione di un ecosistema capace di accompagnare le startup dalla fase iniziale verso successive tappe di sviluppo.
Con il primo closing superiore a 35 milioni di euro, Z_One Fund entra così nella fase operativa della propria strategia. La prossima sfida sarà avvicinarsi al target complessivo di 60 milioni e trasformare la raccolta in un portafoglio diversificato di investimenti, mantenendo il focus sulle aziende nelle primissime fasi di crescita.