Imprese italiane, saldo positivo di 18.403 unità nel terzo trimestre: il dato più alto dal 2021
- 22 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il sistema imprenditoriale italiano chiude il terzo trimestre 2026 con un saldo positivo di 18.403 imprese, pari a una crescita dello 0,32%, registrando il risultato migliore dal 2021. Il dato emerge da Movimprese, l’analisi trimestrale realizzata da Unioncamere — in foto, il Presidente Andrea Prete — e InfoCamere sulla base delle informazioni contenute nel Registro delle imprese.
Il risultato migliora rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il saldo tra aperture e chiusure si era fermato a 16.920 unità. La crescita è sostenuta soprattutto dalle nuove iscrizioni e dalle società di capitali, alle quali è riconducibile il 79% dell’incremento complessivo.
Le nuove iscrizioni salgono a 62.788
Tra luglio e settembre 2026 sono state registrate 62.788 nuove iscrizioni, con un aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le cessazioni si sono invece attestate a 44.385 unità, al netto delle cancellazioni d’ufficio, rimanendo sostanzialmente stabili.
La combinazione tra una maggiore natalità imprenditoriale e una stabilità delle chiusure ha quindi prodotto il miglior saldo trimestrale degli ultimi cinque anni.
Alla fine di settembre, il numero complessivo delle imprese registrate in Italia ha raggiunto quota 5.828.620.
Le società di capitali generano il 79% della crescita
Il principale contributo arriva dalle società di capitali, che nel trimestre hanno registrato un saldo positivo di 14.529 unità, equivalente a una crescita dello 0,73%.
Questa forma societaria ha generato da sola circa il 79% dell’aumento complessivo dello stock imprenditoriale nel trimestre, confermandosi il principale motore della dinamica positiva rilevata da Movimprese.
Il dato evidenzia quindi come la crescita del tessuto produttivo sia fortemente concentrata sulle strutture societarie di capitale.
Commercio, agricoltura e manifattura tornano in positivo
Segnali positivi arrivano anche da alcuni dei comparti tradizionali dell’economia italiana.
Il commercio ha chiuso il trimestre con un saldo positivo di 1.486 imprese, mentre l’agricoltura ha registrato un incremento di 798 unità.
Positivo anche il risultato della manifattura, con un saldo di 123 imprese.
La dinamica assume particolare rilevanza nel confronto con il terzo trimestre 2025, quando questi settori avevano sostanzialmente attraversato una fase di stallo.
Il tessuto imprenditoriale accelera rispetto al 2025
Il saldo di 18.403 unità descrive quindi un trimestre caratterizzato da una maggiore vivacità nella nascita di nuove imprese.
Rispetto alle 16.920 unità dello stesso periodo dello scorso anno, il miglioramento è pari a 1.483 imprese, con le società di capitali che rappresentano nettamente la componente più dinamica.
I dati di Unioncamere e InfoCamere mostrano inoltre un ritorno alla crescita di commercio, agricoltura e manifattura, contribuendo a rendere più diffuso il miglioramento registrato dal Registro delle imprese.
Il quadro al 30 settembre porta così lo stock complessivo vicino a 5,83 milioni di imprese, mentre l’andamento dei prossimi trimestri consentirà di verificare se l’accelerazione osservata tra luglio e settembre riuscirà a consolidarsi.