Fitch alza il rating dell’Italia a bbb+ con outlook stabile
- 19 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’anticipazione di una promozione circolava da settimane, creando aspettative che l’aggiornamento della valutazione creditizia dell’Italia pubblicato da Fitch nella tarda serata non ha disatteso. I BTp oggi migliorano il loro rating con un “+” alla tripla B, mantenendo un outlook stabile, lo stesso livello assegnato l’11 aprile scorso da S&P Global Ratings.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha commentato così:
“Molto studio, molto lavoro. Con serietà e discrezione. Abbiamo rimesso l’Italia sulla giusta via.”
Il miglioramento dei titoli italiani arriva esattamente a sette giorni dalla retrocessione della Francia (da AA- a A+, con outlook stabile), decisione replicata dall’agenzia Dbrs (da AA(high) a AA). Ciò sottolinea anche il differente andamento dei BTp rispetto alle principali tendenze europee, riducendo almeno in parte la distanza rispetto a Parigi, dove le valutazioni delle agenzie restano comunque più elevate rispetto a quanto potrebbero suggerire i dati fondamentali delle finanze pubbliche e la loro recente evoluzione.
Le condizioni delle finanze pubbliche
L’incremento del rapporto debito/PIL in Italia è perlopiù eredità di scelte recenti, in particolare legate al Superbonus. Tuttavia, il deficit si sta riducendo ed è diretto verso la soglia del 3% del PIL, parametro essenziale per uscire dalla procedura europea per deficit eccessivi. Il 1° ottobre, con la presentazione del nuovo programma di finanza pubblica, sarà chiaro se questo obiettivo potrà essere raggiunto già entro l’anno.
La crescita economica, pur modesta, resta incoraggiante per gli standard attuali. Nonostante un rallentamento nella primavera, il Governo mantiene l’aspettativa di una crescita del +0,6% per quest’anno e non esclude una possibile revisione al rialzo della previsione di +0,8% nel 2026, da inserire nel piano di bilancio di inizio ottobre.
L’attenzione degli osservatori, soprattutto internazionali, è rivolta all’ultimo anno del Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che, nonostante la prevista rimodulazione nelle prossime settimane, ha visto nei mesi recenti un’accelerazione della spesa reale, ormai superiore ai 3 miliardi di euro al mese. Questa dinamica dovrebbe intensificarsi ulteriormente nel rush finale del prossimo anno.
I miglioramenti strutturali riconosciuti
Fitch, nel rapporto pubblicato venerdì sera, spiega che il miglioramento della valutazione è basato su una riduzione del deficit al 3,1% del PIL per il 2024. Questo è sostenuto da una serie di progressi strutturali sul fronte delle entrate e da un rigoroso controllo della spesa pubblica.
L’agenzia sottolinea come questo sviluppo sia favorito anche da “un contesto politico stabile” e da “un costante impulso riformatore”, fattori che, insieme al miglioramento dell’equilibrio nei conti esteri, contribuiscono a rafforzare gli indicatori di credito dell’Italia.
Nel complesso, questi elementi “attenuano i rischi legati all’elevato debito pubblico e alle sfide esterne in crescita” e permettono ai BTp di avanzare nella scala della tripla B, nonostante il fatto che i Paesi con un rating simile abbiano in media un rapporto debito/PIL pari al 57,3%, ossia meno della metà dei livelli attuali italiani.