L’autorità francese per il gioco d’azzardo blocca l’accesso a Polymarket
- 18 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Autorité nationale des jeux (ANJ), l’autorità francese per il gioco, ha ordinato ai fornitori di servizi internet di bloccare l’accesso alla piattaforma Polymarket, ritenuta non autorizzata in Francia.
Secondo la comunicazione ufficiale diffusa dall’autorità, i mercati di previsione rientrano nella categoria del gioco d’azzardo illegale quando operano senza autorizzazione nazionale. L’ANJ ha precisato inoltre che promuovere siti di gioco non autorizzati configura un reato perseguibile con sanzioni fino a 100.000 euro.
I mercati di previsione permettono agli utenti di comprare e vendere contratti legati all’esito di eventi futuri, che possono riguardare elezioni, eventi sportivi, indicatori economici o sviluppi geopolitici. Polymarket ha registrato un notevole incremento di popolarità negli ultimi due anni, con volumi di scambi misurati in miliardi di dollari, attirando però l’attenzione degli organismi di controllo rispetto alla natura dei suoi contratti.
Oltre alla Francia, l’accesso a Polymarket è stato bloccato in Paesi come Singapore, Polonia, Portogallo, Ungheria, Ucraina, Brasile e Indonesia. La piattaforma ha dichiarato di essere geobloccata in 36 aree al momento della comunicazione pubblica.
L’ANJ aveva già annunciato l’intenzione di intervenire a novembre 2024, segnalando che le attività della piattaforma non rispettavano la normativa nazionale sul gioco.
Preoccupazioni espresse dall’autorità francese
Autorité nationale des jeux (ANJ) ha dichiarato:
“La piattaforma presenta caratteristiche potenzialmente dipendenti analoghe a quelle del gioco regolamentato, ma amplificate dall’assenza dei meccanismi di tutela presenti nel mercato legale.”
ANJ ha inoltre segnalato il rischio di manipolazione degli esiti su alcuni contratti d’evento e ha aggiunto:
“Alcune scommesse presenti su questa piattaforma sembrano essere state truccate: ad esempio, puntate sul meteo hanno rivelato che sensori meteorologici potrebbero essere stati manomessi.”
Queste evidenze hanno portato l’unità di contrasto al cybercrimine dell’Ufficio del Procuratore di Parigi ad aprire un’inchiesta a maggio 2026, che ha riscontrato carenze nelle verifiche di identità, come i controlli Know Your Customer (KYC).
Contesto internazionale e interventi regolatori
La questione dei mercati di previsione non è limitata alla Francia: anche negli Stati Uniti sono fioccate azioni legali. Il Kentucky ha citato in giudizio cinque piattaforme, tra cui Kalshi e Polymarket, sostenendo che operassero come bookmaker non autorizzati. Almeno altri 17 Stati hanno avviato iniziative analoghe.
Parallelamente la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha intrapreso azioni contro otto giurisdizioni statali, sostenendo che tali Stati abbiano interferito con la competenza federale esclusiva sui contratti d’evento regolamentati a livello federale. Il nodo giuridico fondamentale è stabilire se questi contratti siano da considerare strumenti finanziari soggetti a regolamentazione federale o, invece, forme di gioco da regolamentare come attività d’azzardo.
Implicazioni pratiche per mercati e piattaforme
Il caso porta all’attenzione la discrepanza normativa tra paesi e la necessità di coordinamento internazionale. Le piattaforme che operano in assenza di licenze rischiano blocchi d’accesso, sanzioni e sequestri, con effetti diretti sulla liquidità e sulla fiducia degli utenti.
Per gli operatori è sempre più evidente la necessità di implementare procedure di verifica dell’identità, misure anti-manipolazione e controlli tecnici sui dati esterni utilizzati per determinare gli esiti degli eventi, nonché di valutare l’adeguatezza dei propri modelli di business rispetto alle normative nazionali e internazionali.
Rilevanza per il pubblico e per gli investitori italiani
Per gli utenti e gli investitori italiani il fenomeno solleva questioni sostanziali: la distinzione tra gioco d’azzardo e prodotto finanziario incide sui livelli di protezione, sulla trasparenza e sui requisiti di conformità. Un’eventuale espansione dei blocchi o sanzioni potrebbe ridurre l’offerta di strumenti speculativi non regolamentati e spostare domanda e capitale verso canali più sorvegliati.
Inoltre, le autorità nazionali e europee potrebbero intensificare il monitoraggio delle piattaforme online che operano transnazionalmente, imponendo obblighi più stringenti in materia di antiriciclaggio e tutela del consumatore, con possibili impatti sui costi di conformità e sui modelli di monetizzazione delle piattaforme stesse.
In sintesi
- La stretta regolatoria su Polymarket sottolinea come la mancanza di standard condivisi sui mercati di previsione possa generare rischi per integrità e sicurezza dei dati, aumentando la probabilità di interventi restrittivi e impatti sulla liquidità dei mercati alternativi.
- Per gli investitori, la crescita di questi strumenti richiede una maggiore attenzione alla due diligence: la classificazione giuridica dei contratti determina protezioni, tempi e modalità di accesso al mercato, nonché l’esposizione al rischio legale.
- Le piattaforme dovranno sostenere costi aggiuntivi per adeguarsi a requisiti di KYC, antimanipolazione e conformità transfrontaliera; questo potrà favorire operatori già strutturati e ridurre l’attrattiva delle soluzioni non regolamentate.