Il fondatore di Hyperliquid, Jeff Yan, chiede ai regolatori di puntare su chi pubblica i protocolli, non sulla blockchain sottostante

Jeff Yan, fondatore di Hyperliquid, propone che la supervisione regolatoria negli Stati Uniti riguardi le società che operano mercati di scambio sulla sua rete piuttosto che la blockchain in sé.

Secondo la sua visione, le imprese che impiegano la tecnologia di Hyperliquid per creare piattaforme di trading dovrebbero essere ritenute responsabili del rispetto delle normative, in modo analogo a come le società finanziarie che utilizzano infrastrutture internet sono soggette a controlli e obblighi.

Jeff Yan ha dichiarato:

“La regolamentazione si colloca nel livello in cui esistono controlli e, di fatto, sono i deployer a esercitare questi controlli.”

Hyperliquid, noto soprattutto per la sua piattaforma di perpetual futures, continua a rimanere non accessibile ai clienti negli Stati Uniti. Tuttavia, la controllante di Kraken, Payward, intende offrire a investitori statunitensi derivati basati sulla tecnologia di Hyperliquid attraverso una piattaforma regolamentata.

Questo modello consentirebbe a un operatore regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) di sfruttare la tecnologia di Hyperliquid pur mantenendo l’accesso diretto dei clienti statunitensi al mercato dei perps chiuso sulla rete principale.

Jeff Yan ha dichiarato:

“Non stiamo cercando di sostituire nulla. Anzi, penso che la tecnologia possa apportare vantaggi a chi oggi gestisce mercati in modo più tradizionale.”

La proposta di delegare la responsabilità regolatoria agli operatori che dispiegano mercati su una blockchain solleva questioni pratiche e giuridiche importanti: quali requisiti di trasparenza, procedura per la prevenzione del riciclaggio e meccanismi di tutela degli investitori dovranno essere applicati se l’infrastruttura sottostante non è essa stessa classificata come borsa regolamentata?

Dal punto di vista istituzionale, attribuire la conformità normativa agli operatori di mercato piuttosto che alla rete potrebbe accelerare l’adozione da parte di grandi intermediari finanziari, permettendo loro di integrare soluzioni blockchain senza che l’intera infrastruttura venga sottoposta alle stesse regole di una exchange tradizionale. Tuttavia, resta fondamentale il coordinamento con enti regolatori come la CFTC per definire standard chiari e limiti di responsabilità.

La questione ha assunto rilevanza pubblica dopo che, ad agosto, il Presidente Donald Trump ha riferito che la CFTC stava valutando opzioni per portare Hyperliquid sotto il perimetro delle regole federali statunitensi, segnalando l’interesse istituzionale verso un possibile quadro regolamentare che integri operatori privati e infrastrutture decentralizzate.

Implicazioni per mercati e operatori

L’approccio proposto potrebbe creare un precedente: grandi istituzioni finanziarie e fondi d’investimento potrebbero costruire attività di trading su tecnologie come quella di Hyperliquid senza obbligare la rete a conformarsi allo stesso insieme di regole di una borsa regolamentata, a condizione che gli operatori che la utilizzano rispettino i requisiti vigenti.

Per gli investitori italiani e le istituzioni europee, la possibilità che piattaforme regolamentate sfruttino tecnologie blockchain sviluppate all’estero introduce sia opportunità di efficienza che la necessità di vigilanza cross-border, in particolare su aspetti quali la custodia degli asset, la liquidità e i meccanismi di risoluzione delle controversie.

Prospettive regolatorie

Un dialogo tra operatori tecnologici, centri finanziari e autorità di vigilanza sarà cruciale per stabilire regole che consentano innovazione senza compromettere la protezione degli investitori. L’adozione di standard operativi comuni potrebbe facilitare l’integrazione di infrastrutture decentralizzate nei mercati regolamentati, pur mantenendo responsabilità chiare per chi gestisce i servizi di trading.

In sintesi

  • La proposta di responsabilizzare gli operatori di mercato anziché la blockchain può accelerare l’adozione istituzionale, riducendo il rischio che l’infrastruttura venga trattata come una borsa a sé stante.
  • Per gli investitori, questo modello apre opportunità di accesso a prodotti derivati innovativi, ma richiede disciplina regolatoria per assicurare trasparenza, custodia sicura e gestione del rischio.
  • Per le autorità europee e italiane sarà importante osservare come la CFTC e i regolatori statunitensi definiscono i confini di responsabilità, poiché decisioni normativi oltreoceano possono influenzare l’integrazione transfrontaliera delle tecnologie blockchain nei mercati tradizionali.


Author: Tony
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