La difesa si rafforza con esperti per contrastare attacchi cyber arriva il disegno di legge
- 19 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un disegno di legge volto a potenziare il ruolo delle Forze Armate nell’ambito digitale e ad aggiornare le normative esistenti, riconoscendo al Ministero della Difesa la facoltà di operare nel cyberspazio anche in tempo di pace e al di fuori di contesti bellici tradizionali, con lo scopo di tutelare istituzioni, infrastrutture strategiche e cittadini. Questo è quanto presentato dal presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, esponente di Forza Italia.
La proposta include anche percorsi formativi specifici per la difesa cibernetica rivolti al personale militare e prevede l’eventuale ricorso a competenze tecniche esterne altamente specializzate, sempre sotto rigoroso controllo istituzionale e con procedure autorizzative stringenti.
È prevista, inoltre, la possibilità di affidarsi, quando opportuno, a supporti tecnici esterni, mantenendo costante supervisione istituzionale e rigorose misure di autorizzazione.
Nino Minardo ha dichiarato:
“Il disegno di legge sull’impiego delle capacità militari nel cyberspazio nasce da un approfondito lavoro condotto in Commissione Difesa, dove è stata svolta una complessa indagine conoscitiva riguardante l’ambito cibernetico. Abbiamo coinvolto il mondo accademico, i vertici delle Forze Armate e le istituzioni competenti in un confronto ampio e costruttivo che ha permesso di raccogliere contributi significativi. Da questo percorso condiviso, conclusosi con l’audizione del ministro della Difesa, è scaturita la proposta che ho presentato alla Camera.”
“Si tratta quindi di un’iniziativa nata da un percorso di approfondimento che ha messo in evidenza l’urgenza di dotare la nostra Difesa di strumenti adeguati e di meccanismi trasparenti per operare nel dominio digitale.”
Il presidente della Commissione Difesa ha inoltre aggiunto:
“Il ministro della Difesa renderà periodicamente conto alle Commissioni competenti di Camera e Senato, nonché al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, garantendo così trasparenza e controllo democratico sull’impiego delle Forze Armate nel contesto cibernetico.”