OKXICE chiede il via libera al trading tokenizzato 24 ore su 24 su 60 azioni statunitensi

Il coinvolgimento del proprietario del NYSE evidenzia come la tokenizzazione stia rapidamente entrando nel circuito finanziario principale.

Per diversi mesi alcune piattaforme di criptovalute hanno offerto versioni tokenizzate di azioni statunitensi, ma quell’offerta è stata accessibile principalmente a clienti esteri. Tra queste piattaforme figura OKX, che da tempo propone oltre settanta titoli in forma tokenizzata emessi secondo normative offshore, impedendo l’acquisto da parte di investitori residenti negli Stati Uniti.

Il mercato ha registrato una crescita rapida: la capitalizzazione complessiva delle azioni tokenizzate si attesta oggi su alcune decine di miliardi di dollari in valori aggregati, con un incremento significativo nell’ultimo mese secondo stime di mercato indipendenti.

Ora OKX, in collaborazione con il proprietario del NYSE, Intercontinental Exchange (ICE), punta a trasferire queste negoziazioni sul territorio regolamentato degli Stati Uniti. L’obiettivo è che le versioni tokenizzate delle azioni offrano gli stessi dividendi e diritti di voto delle azioni tradizionali, rendendole pienamente comparabili agli strumenti quotati sui mercati regolamentati.

Per gli investitori la questione principale riguarda i tempi: il progresso dipenderà dal periodo di obiezione di 30 giorni e da ulteriori passaggi normativi e di conformità richiesti dalle autorità di vigilanza competenti.

Cuomo ha dichiarato:

“E siamo solo all’inizio.”

Cosa cambia per gli investitori

Portare le negoziazioni onshore significa principalmente due cose: aumentare le tutele regolamentari per gli investitori degli Stati Uniti e allineare i diritti economici e di governance dei token con quelli delle azioni tradizionali. Questo passaggio potrebbe ampliare l’accesso a strumenti che fino ad oggi erano confinati a mercati esteri o a investitori accreditati.

Tuttavia la transizione richiederà l’adeguamento di infrastrutture di custodia, procedure KYC/AML e meccanismi di compensazione compatibili con il quadro normativo americano. La risoluzione di questi aspetti determinerà in larga parte la velocità di adozione e la profondità della liquidità disponibile.

Sfide normative e di mercato

Le autorità di vigilanza valuteranno rischi legati alla trasparenza, alla protezione degli azionisti e all’integrità del mercato. Tra i nodi da sciogliere vi sono la natura giuridica dei token rispetto agli strumenti finanziari tradizionali e i meccanismi per garantire il riconoscimento dei dividendi e dei diritti di voto su larga scala.

Dal punto di vista dei mercati, l’ingresso di operatori consolidati può accelerare la maturazione dell’offerta e aumentare la concorrenza con le borse tradizionali, spingendo verso nuove soluzioni di liquidità e servizi accessori. Restano comunque incertezze sul ritmo di adozione da parte degli investitori istituzionali e retail.

In sintesi

  • L’ingresso di attori consolidati nel progetto di tokenizzazione può aumentare la fiducia degli investitori e accelerare la standardizzazione di strumenti digitali comparabili alle azioni tradizionali.
  • La conversione dell’offerta da mercati offshore a un circuito regolamentato negli Stati Uniti impatterà sui costi di compliance e sui modelli di custodia, con possibili opportunità per fornitori di servizi finanziari europei specializzati.
  • Per gli investitori italiani, l’evoluzione potrebbe aprire accesso indiretto a nuove classi di attivi; tuttavia sarà cruciale valutare la liquidità effettiva e la chiarezza normativa prima di allocare significative risorse.


Author: Tony
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