Star, sistemi BESS al centro della crescita delle rinnovabili e della stabilità della rete
- 29 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
La crescita delle energie rinnovabili sta portando il sistema elettrico italiano verso una fase nella quale produrre energia non sarà sufficiente: diventerà sempre più importante poterla accumulare, gestire e utilizzare nei momenti in cui la rete ne ha maggiore necessità. In questo scenario si inserisce la strategia di Star, che individua nei sistemi BESS una componente centrale dell’evoluzione delle infrastrutture energetiche.
Il nuovo quadro del MACSE, il Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico, prevede per il 2029 un fabbisogno nazionale di nuova capacità di accumulo pari a 16 GWh, secondo il documento predisposto da Terna e approvato dal MASE. Il quantitativo potrà essere ridotto per considerare ulteriore capacità che entrerà in esercizio o sarà approvvigionata attraverso altri meccanismi prima dell’asta.
Il MACSE apre una nuova fase per lo stoccaggio elettrico
Il fabbisogno individuato acquista particolare rilevanza in vista della seconda asta MACSE, con anno di consegna 2029, in programma il 24 novembre 2026. ARERA ha confermato questa data nell’ambito del percorso dedicato alla definizione del premio massimo dell’asta.
La progressiva diffusione di fotovoltaico ed eolico rende infatti necessario aumentare la capacità di assorbire l’energia prodotta nei periodi di maggiore disponibilità e restituirla alla rete quando la produzione rinnovabile diminuisce o cresce la domanda.
Lo stoccaggio elettrico assume quindi una funzione sempre più rilevante nella gestione della flessibilità e nella capacità di integrare una quota crescente di generazione rinnovabile all’interno del sistema.
Dalla prima asta ai nuovi 16 GWh
Il percorso era già iniziato con la prima asta MACSE del 30 settembre 2025, attraverso la quale sono stati assegnati 10 GWh di capacità di accumulo destinati a entrare in esercizio nel 2028.
L’interesse degli operatori era risultato particolarmente elevato, con un’offerta superiore di oltre quattro volte rispetto alla domanda.
Il nuovo fabbisogno per il 2029 amplia quindi la prospettiva dello sviluppo dello storage e offre agli operatori un quadro nel quale programmare progetti destinati ad accompagnare l’espansione della produzione rinnovabile.
Mario Palma: lo storage diventa un’infrastruttura strategica
È all’interno di questa trasformazione che si colloca la strategia di Star. Per Mario Palma, CEO di Star, i sistemi di accumulo non devono essere considerati semplicemente come infrastrutture di supporto alla produzione energetica.
L’approccio della società punta invece a integrare produzione rinnovabile, sistemi BESS e gestione intelligente dei flussi all’interno di un’unica architettura energetica.
Secondo Palma, l’indicazione dei 16 GWh conferma come l’accumulo stia assumendo un ruolo strutturale per la stabilità del sistema elettrico italiano. La principale sfida sarà trasformare il fabbisogno individuato in capacità effettivamente installata attraverso progetti industriali solidi, tecnologicamente evoluti e localizzati dove lo storage può offrire il maggiore contributo alla rete.
La strategia di Star tra fotovoltaico e sistemi BESS
Star punta su una strategia che integra fotovoltaico industriale, sistemi BESS e infrastrutture energetiche dedicate, con l’obiettivo di aumentare la flessibilità del sistema e accompagnare la progressiva elettrificazione dei consumi.
Per la società, la presenza di un fabbisogno definito su più anni e di meccanismi di approvvigionamento a termine permette agli operatori di programmare con maggiore continuità lo sviluppo dei nuovi progetti.
Il ruolo di Mario Palma sarà quindi legato alla capacità di tradurre questa evoluzione dello scenario energetico in iniziative concrete, mettendo a disposizione le competenze progettuali e industriali di Star nello sviluppo delle infrastrutture di accumulo.
Una rete sempre più integrata tra produzione e accumulo
La prospettiva delineata dal nuovo MACSE indica un sistema nel quale produzione, accumulo e distribuzione dell’energia saranno sempre più interconnessi.
Per Star, il passaggio decisivo sarà quello dalla semplice espansione della capacità rinnovabile alla gestione coordinata dell’energia prodotta. Lo storage diventa così uno strumento per sostenere la crescita delle rinnovabili e, allo stesso tempo, aumentare la flessibilità della rete, la sicurezza energetica e la capacità del sistema di rispondere ai nuovi profili di domanda.