La Corea del Sud mette sotto esame i market maker crypto dopo il picco di JPYC

Un episodio recente nel mercato delle criptovalute della Corea del Sud ha spinto le autorità a riconsiderare la struttura regolamentare: una stablecoin ancorata allo yen giapponese ha raggiunto quotazioni fino a quattro volte il valore previsto su una delle principali piattaforme dallo scoppio della negoziazione, evidenziando problemi di liquidità e controllo.

Cosa è accaduto

Il 17 settembre la piattaforma di scambi Upbit ha aperto le contrattazioni per JPYC, una stablecoin ancorata al valore dello yen giapponese. Il prezzo di apertura è stato di 12 won per JPYC, ma nell’arco di un’ora si è registrato un picco a 37,6 won, oltre quattro volte il valore di riferimento. L’impennata è stata attribuita principalmente alla scarsa liquidità disponibile sul mercato in quel momento.

Reazioni del regolatore

La Commissione per i Servizi Finanziari (FSC) della Corea del Sud ha annunciato che sta valutando l’introduzione di un sistema formale di market making per gli asset digitali, con l’obiettivo di ridurre la volatilità e migliorare l’efficienza dei mercati.

Yoo Young-joon, direttore della politica per la finanza digitale presso la FSC, ha dichiarato:

“Valuteremo anche la necessità di introdurre sistemi come le attività di market making per aumentare l’efficienza e la stabilità del panorama degli asset digitali.”

Yoo Young-joon ha aggiunto:

“Sono emerse critiche secondo cui gli utenti hanno registrato perdite a seguito dell’aumento di prezzo dopo la quotazione di JPYC, quindi le richieste di disciplina in quest’area si stanno ampliando.”

Contesto normativo attuale

La vigente Legge sulla Protezione degli Utenti di Asset Virtuali non prevede un’esenzione esplicita per l’attività di market making rispetto alle norme sulla manipolazione di mercato, il che di fatto impedisce ai market maker di operare liberamente per fornire liquidità. Le dichiarazioni recenti della FSC suggeriscono che l’agenzia sta valutando di rivedere questo approccio restrittivo.

Dibattito accademico e proposte

Il tema del market making nelle criptovalute è oggetto di discussione tra giuristi e analisti finanziari sudcoreani. In una pubblicazione scientifica pubblicata sulla Seoul Law Review, la ricercatrice della KB Securities Lee Min Jung osservava che, al momento, i regolatori non consentivano il market making per timore che potesse configurare manipolazione del mercato. Lee riteneva prematuro introdurre market maker in una fase così instabile, ma non escludeva la possibilità di una deroga una volta che il mercato avesse raggiunto maggiore maturità.

Un’analisi del Korbit Research Center, a firma di Yoonyoung Choi, segnalava che l’assenza di un sistema formale di market maker ha provocato seri problemi di liquidità nel mercato domestico, con disallineamenti di prezzo e forte volatilità. Lo studio citava il fenomeno noto come Kimchi premium — il differenziale di prezzo delle criptovalute osservato tra i mercati coreani e quelli internazionali — come sintomo dell’inefficienza locale.

Iniziative legislative in corso

Parallelamente, la FSC ha annunciato l’intenzione di introdurre una normativa quadro chiamata Legge di Base sugli Asset Digitali, che dovrebbe disciplinare stablecoin, operatori di mercato, piattaforme di scambio, obblighi di disclosure e controlli interni. Tuttavia, restano aperte questioni fondamentali, come la definizione delle regole per gli emittenti di stablecoin denominate in won.

L’elaborazione di una legge omnicomprensiva presenta complessità tecniche e politiche: coinvolge aspetti di vigilanza prudenziale, tutela dei consumatori, cooperazione internazionale e potenziali impatti sulla stabilità finanziaria nazionale, oltre a richiedere coordinamento tra autorità fiscali, monetarie e di mercato.

Possibili soluzioni e garanzie

L’introduzione di un quadro regolamentare per il market making potrebbe prevedere esenzioni condizionate dalle norme anti-manipolazione, obblighi di trasparenza sulle posizioni e sui meccanismi di liquidità, limiti operativi e requisiti patrimoniali per i market maker. Tali misure mirerebbero a bilanciare la necessità di liquidità con la prevenzione di abusi di mercato.

Per le piattaforme dallo scambio e per gli investitori istituzionali, una regolamentazione chiara aumenterebbe la prevedibilità normativa e potrebbe favorire l’ingresso di soggetti disposti a stabilizzare i prezzi mediante la fornitura continuativa di liquidità. Al contempo, sarà fondamentale monitorare gli effetti pratici di eventuali esenzioni per evitare che venga compromessa la tutela degli investitori retail.

Implicazioni per i mercati e per gli investitori

L’episodio di JPYC mette in luce come mercati poco profondi possano tradursi in oscillazioni dei prezzi particolarmente acute, con rischi di perdite per investitori al dettaglio e di slittamenti di fiducia verso le piattaforme locali. Una regolamentazione equilibrata potrebbe attenuare queste distorsioni, riducendo premi locali ingiustificati e migliorando l’integrazione del mercato coreano con i mercati internazionali.

Per gli investitori italiani e europei che osservano l’evoluzione normativa estera, il caso coreano rappresenta un esempio utile su come combinare misure di tutela con incentivi alla liquidità: regolamentazioni ben calibrate possono rendere i mercati più efficienti, ma richiedono sorveglianza continua per prevenire pratiche speculative o opache.

Prossimi passi

La FSC continuerà a consultare stakeholder, accademici e operatori per definire eventuali modifiche normative. L’introduzione di una deroga per il market making potrebbe essere accompagnata da linee guida dettagliate e test pilota per verificarne l’efficacia prima di una applicazione più ampia.

Nel frattempo, le autorità legislative dovranno completare il quadro della Legge di Base sugli Asset Digitali, risolvendo nodi chiave come la governance degli emittenti di stablecoin e l’armonizzazione con le norme internazionali in materia di antiriciclaggio e protezione degli investitori.

In sintesi

  • L’introduzione regolamentata del market making può ridurre volatilità e disallineamenti dei prezzi, ma richiede salvaguardie per prevenire manipolazioni e proteggere gli investitori retail.
  • Per gli operatori di mercato e gli investitori istituzionali, regole chiare aumenterebbero la certezza giuridica e potrebbero favorire l’afflusso di liquidità qualificata sul mercato domestico.
  • Per gli investitori italiani, l’esperienza coreana evidenzia l’importanza di valutare la profondità e la trasparenza dei mercati cripto esteri prima di allocare capitale in strumenti collegati a stablecoin o exchange locali.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.