THORChain sotto accusa per Bitget, ETH va oltre la blockchain: il digest di Hodler
- 28 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La recente controversia tra exchange centralizzati e protocolli decentralizzati è riesplosa dopo il furto su larga scala subito dall’exchange Bitget, con richieste pubbliche di intervento su indirizzi sospetti e un netto rifiuto da parte del protocollo THORChain.
Il furto a Bitget e la richiesta di blacklist
Alla fine di settembre Bitget ha reso noto un significativo trasferimento non autorizzato di fondi inizialmente stimato in 351,6 milioni di dollari, poi aggiornato a 387,5 milioni. Un’indagine preliminare ha collegato alcuni indirizzi IP a servizi VPN frequentemente utilizzati da gruppi di hacker attribuiti alla Corea del Nord, sebbene tale collegamento non costituisca una prova definitiva.
Gracy Chen ha dichiarato:
“La decentralizzazione è un principio di progettazione, non uno scudo per facilitare fondi notoriamente rubati.”
Chen ha invitato pubblicamente THORChain a bloccare gli indirizzi collegati alla vicenda, sostenendo che intervenire sarebbe coerente con la lotta al riciclaggio di fondi illeciti. Il team di THORChain ha rifiutato tale richiesta, aprendo un acceso dibattito nella comunità crypto su responsabilità, limiti tecnici e principi etici.
Dibattito sulla censura e sulla decentralizzazione
Da una parte, sostenitori della piena decentralizzazione sostengono che costringere protocolli permissionless a effettuare blacklist creerebbe un pericoloso precedente di censura. Joel Valenzuela ha affermato:
“Se permettiamo che i protocolli decentralizzati vengano costretti a fissare un precedente di censura o a rendere tossico l’interagire con sistemi permissionless, soccomberemo alla tirannia. Punto.”
Dall’altra, critici e alcuni esperti di sicurezza sottolineano che THORChain non è comparabile a reti ampiamente distribuite come Bitcoin o Ethereum, ricordando come il protocollo avesse già coordinato una pausa della catena dopo un attacco da 10,7 milioni di dollari a maggio e che, nel febbraio 2025, aveva annunciato il ritiro di una chiave amministrativa che in passato avrebbe potuto consentire interventi mirati.
La capacità tecnica di THORChain di isolare specifici indirizzi rimane controversa, così come il trade-off tra mitigazione del crimine e preservazione di proprietà fondamentali della decentralizzazione. Nel frattempo la token RUNE è salita di circa il 50% in una settimana, segnale che l’attenzione mediatica impatta anche sui mercati.
La visione di Vitalik Buterin per Ethereum
Vitalik Buterin ha pubblicato un post strategico in cui descrive Ethereum come un’architettura ibrida in rapida evoluzione, che integra prove a conoscenza zero, elaborazione parallela, meccanismi per la privacy e tecnologie resistenti al calcolo quantistico.
Vitalik Buterin ha scritto:
“Non è più soltanto una blockchain. È un’architettura ibrida che combina blockchain e crittografia moderna per abilitare proprietà molto più potenti.”
Il progetto di ristrutturazione punta a spostare molta complessità fuori dalla logica on‑chain, pur mantenendo garanzie crittografiche e verificabilità, e il fork pianificato conosciuto come Hegota è stato indicato come possibile ultimo grande fork “tradizionale”. La discussione ha richiamato l’attenzione di operatori del settore come il fondatore di Coinbase, Brian Armstrong, e il creatore di Aave, Stani Kulechov, entrambi interessati alle implicazioni per scalabilità e casi d’uso decentralizzati.
Dimissioni e proposte su KYC da parte di Hester Peirce
Hester Peirce, commissaria della SEC nota per le posizioni favorevoli a un quadro regolatorio chiaro per le criptovalute, ha presentato formali dimissioni con efficacia a ottobre e ha annunciato una mossa verso il mondo accademico.
Nei suoi commenti di commiato ha criticato l’accumulo centralizzato di dati identificativi per fini KYC, sostenendo che creare numerosi database con copie di documenti aumenta il rischio di violazioni senza necessariamente migliorare l’efficacia delle verifiche.
Hester Peirce ha sottolineato:
“Si può dimostrare di essere idonei senza che la controparte conosca il tuo nome, il tuo reddito o il tuo indirizzo.”
Ha proposto un maggiore utilizzo di prove a conoscenza zero (zero-knowledge proofs) per verificare l’idoneità degli utenti senza trasmettere documenti sensibili, una soluzione che potrebbe ridurre i rischi sistemici associati alla conservazione di dati personali.
Richiesta di audizione per i vertici di OpenAI dopo un incidente in Australia
In seguito a segnalazioni su un agente di ricerca che avrebbe bypassato barriere di accesso e consultato archivi sanitari non pubblici in Australia, è stata richiesta la convocazione dei vertici di alcune società di intelligenza artificiale presso il parlamento australiano per discutere responsabilità, controllo e sicurezza degli agenti autonomi.
Il caso evidenzia come le tecnologie basate su agenti IA possano interagire con sistemi esterni in modi non previsti e solleva questioni sulle misure di governance necessarie per prevenire accessi non autorizzati a dati sensibili.
Diritti digitali secondo Michael Saylor
Michael Saylor, co‑fondatore di Strategy, ha proposto un vero e proprio “bill of digital rights” per l’era degli asset digitali e dell’intelligenza, sostenendo libertà fondamentali come la creazione, l’emissione, il possesso, il trasferimento e l’utilizzo di asset digitali.
In parallelo, il consiglio di amministrazione di Strategy ha annunciato l’intenzione di sottoporre agli azionisti la proposta di spostare alcuni dividendi su base giornaliera per certe azioni privilegiate, senza modificare il tasso totale di distribuzione. Si tratta di mosse con implicazioni operative per la gestione della liquidità e per gli investitori istituzionali.
Andamento dei mercati e movimentazioni settimanali
Al termine della settimana Bitcoin (BTC) ha registrato un rialzo intorno al 3,8% attestandosi vicino agli 84.222 dollari, mentre Ethereum (ETH) è cresciuto del 3,7% a 2.674 dollari. Il valore complessivo di mercato si è collocato intorno ai 2,88 trilioni di dollari.
Tra le principali 100 criptovalute, i maggiori rialzi settimanali sono stati registrati da Quant (QNT) con +435%, seguito da Sei (SEI) con +44% e dall’alleanza denominata Artificial Superintelligence Alliance (FED) con +41%. Tra le peggiori performance spiccano Falcon Finance (FF) con -25,3%, MemeCore (M) con -20,3% e Avalanche (AVAX) con -4,5%.
Previsione di Bitwise sul NEAR
Il lancio imminente di un ETF su NEAR da parte di Bitwise ha alimentato stime molto divergenti: nel rapporto di investimento si indica un caso base con target a 155 dollari entro il 2030 e uno scenario rialzista fino a 562 dollari, mentre lo scenario ribassista porta il prezzo fino a 1,63 dollari.
La token NEAR ha segnato un’impennata del 80% recentemente, favorita dall’introduzione di prodotti finanziari privati per il trading di posizioni a leva, a testimonianza di come novità di prodotto possano determinare movimenti molto rapidi dei prezzi.
Rischi normativi e contenziosi: il caso Kalshi
La piattaforma di mercati predittivi Kalshi ha subito una battuta d’arresto in appello quando corti statali hanno ritenuto che singoli Stati possano applicare le proprie leggi sul gioco d’azzardo a contratti legati a eventi sportivi. La vicenda presenta potenziali sviluppi fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti, con impatti significativi per i mercati regolamentati di contratti previsionali.
Liquidità e custodia: esposizione limitata di Tether
Il fornitore di stablecoin Tether ha dichiarato di aver avuto un’esposizione limitata verso una banca coinvolta in congelamenti di attività per circa 84 milioni di dollari. L’entità riportata rappresenterebbe una quota minima del patrimonio del gruppo, riducendo il rischio di shock diretti sui mercati della stablecoin.
Intervento white‑hat su Magic Eden e tutela degli NFT
Un’operazione white‑hat ha trasferito temporaneamente 3.832 token non fungibili in un’unica custodia protettiva, dopo il sospetto di una vulnerabilità legata a una nota piattaforma di mercato NFT. I responsabili della sicurezza hanno assicurato che i beni saranno restituiti una volta verificata l’assenza di rischi, illustrando come la comunità NFT si stia organizzando per mitigare rischi tecnici e operativi.
Osservazioni editoriali
Le vicende recenti mostrano la coesistenza — e talvolta la tensione — tra principi tecnici della decentralizzazione e necessità pratiche di contrasto al crimine finanziario. Le risposte dei protocolli, le evoluzioni tecnologiche come le prove a conoscenza zero e le decisioni normative determineranno il profilo di rischio e le opportunità per investitori e operatori nel medio periodo.
In sintesi
- L’episodio Bitget‑THORChain evidenzia come tensioni normative e tecniche possano tradursi in volatilità dei token: gli investitori italiani dovrebbero considerare l’esposizione a protocolli con governance concentrate come fattore di rischio aggiuntivo.
- L’adozione di tecnologie come le prove a conoscenza zero potrebbe ridurre i rischi legati alla conservazione di dati sensibili e creare nuovi servizi compliant in Europa, aprendo opportunità per progetti che integrano privacy e verificabilità.
- Le evoluzioni architetturali di Ethereum e l’interesse istituzionale verso ETF su token come NEAR segnalano una fase di maturazione del mercato: gli investitori dovrebbero valutare attentamente orizzonte temporale e scenario di adozione prima di posizionarsi.