America’s Cup, preliminari infuocati: Luna Rossa al comando dopo la seconda giornata

Napoli oggi si è presentata vivace e splendida, ideale per ospitare le regate preliminari della America’s Cup numero 38: le piazze affacciate sul mare, le terrazze di Posillipo e della Riviera erano gremite, e chiunque potesse vedere il Golfo era diventato spettatore delle prove in acqua.

In molte case si seguiva la cronaca in televisione, mentre fuori il sole e un vento fino a 18 nodi creavano condizioni ottimali per disputare le quattro regate previste nella giornata.

La barca di punta rimane la Luna Rossa, che ha consolidato la leadership nella classifica con un vantaggio di otto punti su Emirates Team New Zealand. Al timone della Luna c’è il carismatico Peter Burling, mentre sull’imbarcazione neozelandese guida le manovre Nathan Outteridge.

Lo scontro finale, ormai probabile, fra la Luna Rossa e i kiwi assume i toni di un derby internazionale: Peter Burling e il co-timoniere Marco Gradoni hanno dimostrato grande spettacolarità e capacità di rimonta, dopo aver subito penalità e transitato nelle retrovie prima di risalire velocemente la flotta grazie alla performance della loro imbarcazione.

Peter Burling ha dichiarato:

“È stata una giornata a corrente alternata. Dopo la vittoria della prima regata abbiamo dovuto combattere. Il campo di regata non ha sempre un vento costante e bisogna saperlo interpretare.”

Ha seguito le regate anche Patrizio Bertelli, giunto a Napoli per osservare le prove e per visitare il Circolo del Remo e della Vela Italia, uno dei poli organizzativi insieme ai vicini “amici nemici” del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, realtà storiche che hanno svolto un ruolo centrale nell’allestimento dell’evento.

Fra le sorprese di giornata spicca il team francese di La Roche Posay, autore di due vittorie e protagonista anche di una spettacolare capriola quando era al comando: senza quel ribaltamento sarebbero stati a ridosso dei kiwi nella classifica provvisoria. I francesi, sostenuti da Stephan Kandler e guidati in mare da Bruno Dubois, stanno crescendo come realtà competitiva.

Il direttore sportivo del team è Philippe Presti, già allenatore della Luna Rossa, mentre i timonieri sono Quentin Delapierre e Guido Botin, appartenente a una famiglia con lunga tradizione nella vela: lo zio Marcelino Botin ha partecipato a più Coppe America e i legami familiari con il mondo finanziario spagnolo, incluso il Banco Santander, contribuiscono alla visibilità internazionale del progetto.

Quentin Delapierre ha spiegato:

“Queste barche sono davvero molto vicine nelle prestazioni e contano molto strategia e tattica. Bisogna essere molto accurati nella conduzione della barca, molto concentrati.”

Il team francese è stato il primo a trasferire in porto la grande imbarcazione AC75 a Bagnoli, segnando il debutto dello scafo in città e sottolineando l’importanza logistica della base napoletana per questa edizione della Coppa.

Solida la performance degli svizzeri di Tudor Alinghi, che occupano posizioni di vertice nella classifica provvisoria, davanti al Luna Rossa Woman & Youth team, segnale di una competizione che premia investimenti tecnici e progetti di formazione giovanile.

Contesto sportivo e tecnologico

L’utilizzo degli AC75 conferma come l’America’s Cup sia anche un laboratorio tecnologico: scafi, foil e sistemi di controllo avanzati attraggono investimenti di cantieri, fornitori di materiali compositi e società di ingegneria nautica. Questa competizione spinge l’innovazione nel settore, con ricadute sui cantieri italiani e sull’indotto che fornisce componenti specializzati.

Impatto per Napoli e il territorio

L’evento genera un effetto immediato sull’economia locale: turismo, ristorazione, accoglienza e servizi portuali beneficiano dell’afflusso di squadre, sponsor e spettatori. Inoltre, la visibilità internazionale della città può favorire ulteriori investimenti legati al mare, alla nautica e alla cultura marinaresca, con possibili sinergie tra istituzioni locali e operatori privati.

Sul piano sportivo, la presenza di team con background diversi accresce il valore formativo per i giovani velisti locali e stimola programmi di formazione tecnica e manageriale, utili anche per lo sviluppo di competenze trasferibili a settori industriali ad alta tecnologia.

In sintesi

  • L’evento valorizza Napoli come hub internazionale della vela, con ricadute positive per il turismo e l’indotto nautico locale.
  • La stretta competitività degli AC75 rende cruciali gli investimenti in tecnologia e talento: sponsor e cantieri che puntano su innovazione potrebbero trarne benefici a medio termine.
  • La visibilità mediatica favorisce opportunità commerciali per aziende italiane del settore compositi e sistemi di bordo, aumentando la domanda di forniture specializzate.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.