Binance investe 100 milioni di dollari in Circle (CRCL) e rilancia USDC nella corsa alle stablecoin contro Tether, dicono gli analisti
- 26 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha guidato gran parte del volume spot su USDC durante il 2026, assorbendo quotidianamente traffico che varia tra i $5 milioni e i $10 miliardi, una quantità stimata fino a 10–20 volte superiore rispetto alla maggior parte degli altri mercati, che di norma restano sotto i $0,5 miliardi giornalieri.
Anastasia Melachrinos, responsabile della ricerca presso Kaiko, ha dichiarato:
“Nel corso del 2026, Binance ha catturato in modo costante la quota più alta delle negoziazioni spot in USDC, processando volumi giornalieri che vanno da 5 milioni a 10 miliardi di dollari, approssimativamente 10–20 volte in più rispetto alla maggior parte degli altri mercati.”
Dinamiche di mercato e ruolo di Binance
Secondo le analisi di Kaiko, le principali altre piattaforme hanno mantenuto gamma e livelli di scambio già osservati in precedenza, indicando che l’aumento complessivo dei flussi in USDC è stato trainato in larga misura proprio dall’espansione di Binance come canale di distribuzione.
Anastasia Melachrinos ha aggiunto:
“Man mano che Binance estende la diffusione di USDC nei mercati emergenti, è probabile che questa dominanza si consolidi ulteriormente.”
Capitalizzazione e concorrenza tra stablecoin
Il USDC presenta una capitalizzazione di mercato intorno ai $74 miliardi, risultando la seconda stablecoin denominata in dollari dietro a USDT di Tether, che si aggira intorno ai $140 miliardi. Questa distanza in termini di capitalizzazione riflette sia dinamiche di adozione sia differenze nelle reti di distribuzione.
Martins Benkitis, cofondatore e amministratore delegato del Gravity Team, ha affermato:
“Esiste un incentivo chiaro da entrambe le parti per far crescere USDC sfruttando la base utenti e l’infrastruttura di Binance.”
Strategia di Circle oltre l’emissione
Circle sta ampliando le sue attività oltre la mera emissione di stablecoin: la sua Circle Payments Network è concepita per collegare istituzioni finanziarie e facilitare pagamenti via stablecoin, potenziando l’infrastruttura di regolamento tra operatori tradizionali e cripto.
Inoltre, l’annunciata acquisizione da $400 milioni di Tazapay, società con sede a Singapore, è volta a integrare rapporti bancari locali e canali di pagamento nei mercati in via di sviluppo, elemento chiave per la diffusione operativa di USDC fuori dai grandi centri finanziari.
Allargamento della competizione e ruolo degli operatori tradizionali
La concorrenza tra stablecoin si sta ampliando oltre il duopolio tra Circle e Tether: banche e società di pagamento tradizionali come Visa, Mastercard e Stripe stanno progressivamente investendo in soluzioni di pagamento e infrastrutture basate su stablecoin, offrendo nuove vie per l’integrazione con il sistema finanziario regolamentato.
Questa convergenza tra mondi differenti — exchange centralizzati con ampia base utenti, emittenti di stablecoin e grandi reti di pagamento — ridefinisce l’ecosistema dei pagamenti digitali, aumentando la disponibilità di strumenti di liquidità transfrontaliera ma sollevando anche questioni normative e di rischio sistemico.
Implicazioni per gli investitori e per i mercati europei
Per gli investitori istituzionali e retail europei, la crescente integrazione di USDC in grandi piattaforme come Binance può tradursi in maggiore liquidità e costi di transazione ridotti nelle operazioni in dollari, ma anche in una maggiore esposizione alla concentrazione del rischio: la dipendenza da pochi operatori centrali può amplificare shock di mercato.
Dal punto di vista regolamentare, le autorità europee e italiane osservano con attenzione sia le pratiche di custody e riserva degli emittenti sia l’interconnessione tra stablecoin e banche tradizionali, temi che potrebbero influenzare l’adozione su larga scala e le future regole di vigilanza.
Prospettive operative e scenari futuri
Se Binance continuerà a espandere il suo ruolo nei mercati emergenti, è plausibile attendersi una ridistribuzione dei flussi di pagamento verso canali interoperabili con stablecoin come USDC. Ciò potrà accelerare l’adozione nei trasferimenti transfrontalieri e nelle soluzioni di commercio elettronico internazionale, a condizione che vengano affrontate le questioni di compliance e liquidità.
Parallelamente, l’ingresso di operatori come Visa, Mastercard e Stripe promette di normalizzare l’uso dei token ancorati al dollaro nel circuito dei pagamenti, aumentando la possibilità di integrazione con conti bancari tradizionali e servizi di riconciliazione, elementi cruciali per una diffusione sostenibile in Europa e in Italia.
In sintesi
- La concentrazione dei volumi di USDC su Binance aumenta la liquidità ma accentua il rischio di concentrazione; gli investitori italiani dovrebbero valutare l’esposizione a piattaforme singole nei portafogli cripto.
- L’espansione di Circle attraverso reti di pagamento e acquisizioni in mercati emergenti indica una strategia per rendere USDC più utilizzabile nei flussi internazionali, potenzialmente riducendo i costi di remittance per gli italiani che operano con l’estero.
- La crescente partecipazione di Visa, Mastercard e Stripe rende probabile una maggiore integrazione tra stablecoin e infrastrutture finanziarie regolamentate, un fattore che può rendere gli asset ancorati al dollaro più appetibili per investimenti istituzionali europei.