Manovra, settimana di fuoco: il calendario delle audizioni e chi sarà ascoltato dal governo
- 8 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Da lunedì 9 novembre prende avvio il ciclo di audizioni parlamentari relativo alla legge di Bilancio 2027 e al bilancio triennale 2027-2029: le commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite insieme, terranno le audizioni preliminari nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, con sessioni previste a partire dalle 11 e fino alla tarda serata.
Calendario delle audizioni
Il programma delle audizioni è articolato su più giornate e mette a confronto istituzioni, operatori economici e parti sociali. Il primo appuntamento significativo con i saldi di bilancio è previsto lunedì pomeriggio, seguito da una serie di interlocuzioni che toccheranno settori strategici come banche, assicurazioni, sanità e costruzioni.
Nel dettaglio, il primo passaggio istituzionale sui numeri è fissato alle 14:30 con la Corte dei conti, mentre alla 15:50 è prevista l’audizione di Ania. Martedì mattina è attesa anche la partecipazione di Abi, che insieme ad Ania rappresenta il fronte più esposto riguardo alle coperture richieste dalla manovra.
Il governo chiede un contributo consistente da parte di banche e assicurazioni: la manovra indica oneri superiori a 5,5 miliardi di euro che ricadranno sui due settori, con possibili effetti su prezzi, servizi e condizioni del credito.
Nel pomeriggio sono calendarizzate audizioni di rappresentanti della filiera sanitaria — industria farmaceutica, produttori di dispositivi medici e l’ordine dei medici — e interventi di Ance e della Fondazione Gimbe, per affrontare sia aspetti economici sia profili di spesa sanitaria.
Il capitolo previdenziale
Martedì 10 alle 8:30 l’audizione è affidata a Inps, chiamata a illustrare le misure più delicate del ddl relative alla previdenza, in particolare la revisione dell’indicizzazione delle pensioni. Si tratta di un tema al centro del dibattito politico e sociale che avrà impatti sia sui conti pubblici sia sulla domanda interna.
La relazione tecnica propone un meccanismo che viene definito analogo a quello adottato nel 2023: l’adeguamento pieno all’inflazione rimane garantito solo per le pensioni fino a quattro volte il minimo, mentre per importi superiori le quote di indicizzazione decrescono progressivamente, fino a raggiungere il 32% per le pensioni oltre dieci volte il minimo. Alle 12 sono previste le audizioni dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, che porteranno la posizione delle rappresentanze dei lavoratori su questi interventi.
Da un punto di vista finanziario, la riduzione dell’indicizzazione è pensata per contenere la spesa previdenziale nel medio termine, ma presenta rischi sul consumo delle fasce di reddito medio-alto e sulla coesione sociale, elementi che potranno influenzare la percezione del mercato rispetto alle prospettive della domanda interna.
Fase conclusiva e relatori
Mercoledì 11 sono previste le audizioni di Istat, Confindustria, la Conferenza delle Regioni e, congiuntamente, Anci e Upi, per valutare impatti statistici, produttivi e territoriali delle misure proposte. Giovedì 12 la giornata sarà dedicata agli organismi di controllo e valutazione: alle 14:15 interverrà la Banca d’Italia, alle 15 l’Ufficio parlamentare di bilancio con la presidente Lilia Cavallari, mentre alle 16 è previsto l’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Nel frattempo sono stati ufficializzati i relatori del provvedimento, uno per ciascuna forza della maggioranza: Mauro D’Attis (Forza Italia), Alberto Gusmeroli (Lega), Saverio Romano (Noi Moderati) e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia). Questi relatori svolgeranno un ruolo chiave nel coordinare l’esame in commissione e nell’orientare gli emendamenti di maggioranza.
L’esito delle audizioni tecniche e delle interlocuzioni con gli enti valutatori potrà portare a modifiche sostanziali rispetto al testo iniziale e influenzare i tempi di approvazione, con impatti diretti sulla credibilità della strategia fiscale agli occhi degli investitori.
Incontri a Palazzo Chigi
Venerdì 13 la discussione proseguirà a Palazzo Chigi, dove il governo ha convocato tavoli separati con imprese e parti sociali. Alle 9 è previsto un incontro con Confindustria, Abi, Ania e Ance; alle 12 si terrà il confronto con rappresentanti dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato; alle 15 il governo aprirà il tavolo con le sigle sindacali, tra cui Cgil, Cisl e Uil.
Questi incontri indicano la volontà dell’esecutivo di compensare gli effetti distributivi della manovra attraverso negoziazioni mirate e misure d’accompagnamento; tuttavia, le pressioni delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali potrebbero generare ulteriori richieste di copertura finanziaria o revisioni normative.
Per il quadro politico-economico, la fase di audizioni e le consultazioni a Palazzo Chigi rappresentano un banco di prova per la capacità del governo di costruire consenso, preservare la stabilità dei conti pubblici e mitigare impatti recessivi su consumi e investimenti.
In sintesi
- La pressione fiscale aggiuntiva su banche e assicurazioni può tradursi in una stretta sul credito e in premi assicurativi più alti, con possibili riflessi sul costo del finanziamento per imprese e famiglie.
- La riduzione dell’indicizzazione delle pensioni aiuta a contenere la spesa pubblica nel medio termine, ma potrebbe frenare la domanda interna e influenzare negativamente la dinamica del PIL nel breve periodo.
- Le audizioni tecniche e gli incontri a Palazzo Chigi sono momenti decisivi per la definizione delle coperture: eventuali ritocchi potrebbero alterare il profilo di rischio sovrano percepito dagli investitori e influenzare i rendimenti dei titoli pubblici italiani.
- Per gli investitori istituzionali italiani, monitorare l’evoluzione delle misure e le reazioni dei settori chiave è fondamentale per valutare l’impatto su portafogli azionari e obbligazionari nazionali nei prossimi trimestri.