Fuga da Binance: 3,6 miliardi di dollari in uscita alla riapertura, fondatore di THORChain si oppone al congelamento dei token — Hodler’s Digest
- 2 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha riaperto i prelievi per 15 reti blockchain dopo il furto di circa 6,3 miliardi di dollari dagli hot wallet, avvenuto alla fine della scorsa settimana. La piattaforma ha comunicato di aver processato circa 4,65 miliardi di dollari in prelievi successivamente alla riapertura, ricevendo inoltre depositi per circa 1 miliardo di dollari.
Changpeng Zhao ha scritto:
“Nelle prime 12 ore c’è stato solo un deflusso netto del 2,1% e il 98% ha scelto di restare.”
Secondo le cifre fornite dall’exchange, circa il 95% dei fondi sottratti è già stato ricostituito grazie a una combinazione di riserve societarie, coperture assicurative e il 50% delle risorse del Secure Asset Fund for Users (SAFU).
Come è avvenuto il furto e prime analisi tecniche
Il più grande furto della storia delle criptovalute si è verificato quando il gruppo noto come TraderTraitor, collegato alla Corea del Nord, ha ottenuto accesso a permessi delegati sui portafogli attraverso un laptop compromesso. Alcuni esperti hanno osservato che l’attacco non richiedeva necessariamente l’uso dell’account abstraction (EIP-7702), ma questo strumento potrebbe aver agevolato l’eliminazione delle protezioni e il prelievo massivo dei fondi in un’unica operazione.
Richard Teng ha spiegato:
“Per chiarezza: l’attaccante non ha semplicemente utilizzato i permessi di un singolo ingegnere, e non si è trattato di una singola azione ‘one‑click’. La nostra indagine non ha attribuito la responsabilità a nessun individuo.”
Cooperazione internazionale e congelamento dei fondi
Le autorità statunitensi, tra cui il FBI e il Secret Service, sono intervenute per tracciare e congelare asset on‑chain. Parte significativa delle risorse rubate, in particolare stablecoin come USDC e USDT, è stata bloccata on‑chain, mentre gli attaccanti hanno cercato rapidamente di convertire e spostare i capitali per aggirare i vincoli imposti dagli emittenti delle stablecoin.
Changpeng Zhao ha scritto:
“Ringrazio il Secret Service per essere intervenuto in pochi minuti per aiutare a tracciare e congelare i fondi rubati: la loro rapidità, competenza e dedizione hanno limitato i danni.”
Secondo stime di analisti forensi, circa 2,84 miliardi di dollari sono stati congelati, lasciando agli autori dell’attacco una parte degli asset non bloccati. Per accelerare le conversioni, gli attaccanti hanno anche preso in prestito ETH contro stablecoin su protocolli di lending, cercando di battere le contromisure degli emittenti di stablecoin.
Il ruolo di THORChain e delle infrastrutture decentralizzate
Gli autori dell’attacco hanno sfruttato anche l’infrastruttura di THORChain per effettuare swap permissionless tra chain. Il prezzo del token nativo RUNE ha registrato un balzo iniziale atteso per l’aumento delle commissioni generate dagli scambi.
Tuttavia, più reti su THORChain sono state sospese da sistemi automatizzati per motivi non correlati all’attacco, creando una situazione complessa: da una parte la decentralizzazione impedisce interventi centralizzati facili, dall’altra il fermo dei nodi complica la tracciabilità e il contenimento delle perdite.
Il fondatore autoproclamato JP Thor ha affermato:
“Se i THORNode decidessero di mettere offline il protocollo l’esperimento sarebbe finito. L’ultima roccaforte di liquidazione neutrale e senza vincoli scomparirebbe: il protocollo fallirebbe.”
Secondo dichiarazioni tecniche, il network può operare con un numero ridotto di nodi; tuttavia, i gestori dei nodi potrebbero affrontare pressioni legali se si rifiutassero di intervenire, dato il coinvolgimento di forze dell’ordine internazionali.
Reazioni del mercato e implicazioni per gli investitori
L’attacco ha provocato vendite su titoli e criptovalute correlate: società quotate nel settore e stablecoin issuer hanno subito turbolenze nei prezzi. Tuttavia, alcuni osservatori hanno sottolineato che il Bitcoin ha mostrato maggiore resilienza di quanto temuto, limitando in parte la svendita sul mercato spot.
Matt Cole ha affermato:
“Rimane la convinzione che, su un orizzonte temporale ragionevole, questo evento non modifichi la tesi di investimento su Bitcoin.”
Nonostante il recupero parziale dei fondi da parte di Binance, permangono rischi di liquidazione: gli aggressori possiedono ancora ingenti quantità di Bitcoin e Ether che, se immesse sul mercato rapidamente, potrebbero esercitare pressione ribassista sui prezzi. Alcune società con tesoreria in criptovalute hanno annunciato piani di vendita preventiva per coprire esposizioni, aumentando la volatilità a breve termine.
Sicurezza dei dispositivi hardware
Parallelamente all’incidente, sono emerse segnalazioni su possibili manomissioni di portafogli hardware. Trezor ha invitato i clienti che hanno acquistato da un rivenditore non più autorizzato a spostare i fondi, dopo che un utente ha denunciato la presenza di un circuito sospetto all’interno di un dispositivo acquistato in Indonesia.
Analoghi casi avevano coinvolto in passato Ledger, con conferme di impianti non autorizzati in alcuni dispositivi. Questi episodi riportano l’attenzione sulla catena di approvvigionamento e sulla necessità di acquistare hardware wallet da canali ufficiali per ridurre il rischio di compromissione fisica.
Vincitori, perdenti e dinamiche di mercato
Alla chiusura della settimana, il mercato mostrava segni di lieve ribasso: Bitcoin e Ethereum avevano perso alcuni punti percentuali rispetto ai massimi recenti, mentre l’intera capitalizzazione di mercato rimaneva nell’ordine dei trilioni di dollari.
Tra le criptovalute più piccole, alcuni token hanno guadagnato terreno per motivi idiosincratici, mentre altri protocolli più esposti a problemi di sicurezza hanno subito perdite sensibili. La maggiore attenzione degli investitori si è concentrata su exchange decentralizzati (DEX) e strumenti che limitano la custodia centralizzata dei fondi.
Previsioni e possibili conseguenze strutturali
Analisti istituzionali hanno indicato che l’episodio potrebbe accelerare un passaggio verso scambi decentralizzati e soluzioni non‑custodial. Un responsabile di banca d’investimento ha ribadito la fiducia in Uniswap come esempio di piattaforma che non ha subito exploit su larga scala e che potrebbe beneficiare di un incremento del rapporto tra volume DEX e CEX.
Dal punto di vista regolamentare, il caso ha già alimentato richieste bipartisan di norme più stringenti per la sicurezza e la responsabilità degli operatori di servizi di asset digitali. In Italia e in Europa, l’evento offrirà spunti per il dialogo tra regolatori, operatori finanziari e custodial provider su requisiti di governance e trasparenza.
Rischi emergenti: agenti autonomi e incidenti informatici
Parallelamente agli attacchi finanziari, i responsabili di regolamentazione e vigilanza hanno richiamato l’attenzione sui rischi legati all’adozione di agenti autonomi basati su intelligenza artificiale. Un’autorità del mercato ha sottolineato che tali agenti possono processare informazioni e prendere decisioni a velocità e scala superiori all’essere umano, creando nuovi scenari di comportamento correlato e difficoltà per la sorveglianza dei mercati.
Inoltre, società di analisi blockchain hanno segnalato incidenti informatici che hanno esposto dati non sensibili di utenti, mettendo in luce come anche fornitori di servizi di monitoraggio siano vulnerabili e debbano rafforzare le pratiche di cybersecurity.
Aspetti giudiziari e criminali
Le indagini penali e le condanne per reati legati alle criptovalute continuano a evidenziare il lato criminale del settore: recentemente due fratelli texani sono stati condannati a pene detentive per una rapina armata finalizzata all’accesso a conti di criptovalute, sottolineando che la criminalità tradizionale sta integrando tecniche digitali per sfruttare asset in valuta digitale.
Contesto più ampio e riflessioni
L’attacco a Binance e le conseguenti reazioni di mercato evidenziano come la sicurezza, la governance dei protocolli e la capacità delle autorità di agire rapidamente siano elementi determinanti per la stabilità del settore crypto. Per gli investitori istituzionali e retail italiani, l’evento rafforza l’esigenza di valutare attentamente i rischi di custodia, la counterparty risk e la resilienza delle infrastrutture su cui si appoggiano gli asset digitali.
In sintesi
- La rapida ricostituzione dei fondi da parte di Binance mitiga l’impatto immediato, ma la fiducia degli investitori sarà condizionata dalla trasparenza sulle cause e sulle misure di prevenzione adottate.
- L’evento può accelerare la domanda di soluzioni non‑custodial e DEX, con potenziali effetti sul modello di business degli exchange centralizzati e sulla liquidità di mercato.
- Per gli investitori italiani, cresce l’importanza di diversificare la custodia (hardware wallet acquistati da canali ufficiali, servizi di custodia regolamentati) e di considerare scenari di liquidità in caso di dismissioni massicce di BTC/ETH.
- Dal punto di vista regolamentare, il caso offrirà impulso a norme più rigorose su governance, audit e cooperazione internazionale per rispondere più efficacemente a furti di larga scala.