Binance annuncia l’avvio dei prelievi
- 1 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha riaperto la rete Bitcoin nella fase uno del ripristino dei prelievi dopo un importante attacco informatico che avrebbe sottratto circa 6,3 miliardi di dollari.
La piattaforma aveva sospeso i prelievi subito dopo l’attacco; le indagini preliminari del FBI hanno indicato il possibile coinvolgimento di operativi della Corea del Nord.
Binance ha dichiarato:
“Il primo gruppo di reti ora riaperte nella fase uno dei prelievi è la rete BTC (Bitcoin).”
In un annuncio precedente sulla propria piattaforma social, Binance aveva comunicato che il ripristino dei servizi di prelievo sarebbe avvenuto per fasi, con un’apertura progressiva delle reti e degli asset più richiesti dagli utenti.
Binance ha spiegato:
“Stiamo adottando un approccio per fasi, dando priorità ai token in base ai dati della domanda utente della settimana passata, in modo che ogni rete e coppia di asset possa essere ripristinata con cura, con controlli di stabilità e sicurezza completati prima della riapertura.”
La società ha invitato gli utenti a consultare la pagina dei prelievi relativa all’asset e alla rete scelti oppure la pagina di stato della rete per verificare la disponibilità: durante il rollout graduale potrebbero verificarsi congestioni, tempi di elaborazione più lunghi e ritardi temporanei.
Se un tentativo di prelievo non dovesse andare a buon fine, Binance raccomanda di ripetere l’operazione dopo un breve intervallo.
La società ha inoltre reso noto di aver ripristinato una quota significativa degli asset sottratti, dichiarando di aver ricostituito circa il 90% delle risorse sottratte, rispetto all’80% comunicato il giorno precedente, e di essere sulla buona strada per riavviare i prelievi in modo più esteso.
Le indagini indicano che gli autori dell’attacco hanno tentato di spostare rapidamente grandi volumi di fondi prima che fosse possibile congelare gli asset; il caso rimane oggetto di verifica da parte delle autorità competenti e delle squadre di sicurezza.
Contesto e possibili ricadute
Un attacco di questa portata solleva questioni strutturali sull’affidabilità delle piattaforme di scambio centralizzate e sui meccanismi di custodia degli asset digitali. Per gli investitori retail e istituzionali è un richiamo alla necessità di valutare rischi di controparte e strategie di diversificazione delle riserve.
Dal punto di vista normativo, episodi simili aumentano la pressione sulle autorità di controllo a livello europeo e nazionale per rafforzare i requisiti di sicurezza, la trasparenza sui fondi propri e le politiche di segregazione delle attività degli utenti. Ciò potrebbe tradursi in ulteriori obblighi di capitalizzazione e procedure di audit periodico per gli exchange.
Per il mercato delle criptovalute, la riapertura controllata della rete Bitcoin tende a ridurre parte dell’incertezza di breve periodo, ma la fiducia degli utenti dipenderà dalla capacità degli exchange di dimostrare resilienza operativa e da eventuali misure compensative verso i clienti colpiti.
Inoltre, per gli investitori italiani è importante considerare l’esposizione fiscale e patrimoniale agli asset digitali: il ricorso a custodial wallet su piattaforme esterne porta benefici in termini di accessibilità, ma espone a rischi legati a eventi di sicurezza e a possibili interventi regolatori che possono alterare la liquidità di mercato.
Raccomandazioni operative
Gli utenti che detengono criptovalute su exchange centralizzati dovrebbero verificare le procedure di sicurezza offerte dalla piattaforma, valutare opzioni di conservazione alternative come portafogli hardware e aggiornare le proprie pratiche di gestione delle chiavi e delle autorizzazioni.
È consigliabile monitorare comunicazioni ufficiali dell’exchange e, in caso di riallocazione o prelievo, tenere conto di possibili ritardi e commissioni variabili dovuti alla congestione delle reti durante le fasi di ripristino.
In sintesi
- La riapertura della rete Bitcoin riduce l’incertezza immediata, ma la fiducia degli utenti richiederà prove concrete di robustezza operativa da parte degli exchange.
- Un attacco di questa entità potrebbe accelerare interventi regolatori in ambito europeo, con effetti su requisiti di capitale e controlli di sicurezza per le piattaforme di scambio.
- Gli investitori italiani dovrebbero riconsiderare l’allocazione tra custodia custodial e self-custody, tenendo in conto il bilancio tra accessibilità e rischio di controparte.