Binance recupera il 90% degli asset dopo il furto colossale da 6,3 miliardi di dollari
- 31 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha comunicato che ha ricostituito il 90% degli asset sottratti nel furto da 6,3 miliardi di dollari, in aumento rispetto all’80% registrato il giorno precedente, e si è detta in linea per riprendere i prelievi già dalla domenica successiva.
Secondo quanto indicato dalla piattaforma, il riequilibrio è stato possibile grazie a una combinazione di risorse: la tesoreria aziendale, un impiego parziale del fondo di protezione denominato Secure Asset Fund for Users (SAFU) e una porzione del suo futures insurance fund.
Binance ha dichiarato:
“La perdita finanziaria derivante dai fondi sottratti sarà assorbita da Binance, non dagli utenti.”
Contesto e attribuzione dell’attacco
L’attacco di giovedì è stato il più consistente mai registrato nel settore delle criptovalute e, secondo analisi forensi diffuse dalle società specializzate, è stato ricondotto al gruppo di hacker noto come TraderTraitor, attribuito a gruppi collegati alla Corea del Nord da alcune indagini tecniche.
Somme stanziate e congelamento di asset
La piattaforma ha reso noto di aver accantonato complessivamente 6,34 miliardi di dollari per coprire le perdite, di cui circa 5 miliardi rappresentati dalle criptovalute direttamente coinvolte nell’incidente. Alcuni partner del settore, tra cui i fornitori di stablecoin Tether e Circle, hanno bloccato circa 3 miliardi di dollari in asset interessati dagli spostamenti successivi all’attacco; tali fondi sono però separati dalle risorse che Binance sta impiegando per sostituire i token sottratti.
Verifiche delle riserve e prove crittografiche
Un’agenzia di sicurezza informatica ha segnalato di aver bisogno di ulteriori dettagli per confermare la sostituzione di circa 5 miliardi di dollari in criptovalute resa pubblica dall’exchange. Nel frattempo Binance ha pubblicato uno snapshot aggiornato delle riserve, precisando che la prova crittografica completa è ancora in fase di generazione.
L’aggiornamento della piattaforma ha scritto:
“La generazione completa della prova a conoscenza zero richiede approssimativamente 40-50 ore a causa dell’elevato carico computazionale.”
Copertura dei saldi e attività residue
Nel bollettino diffuso via social, Binance ha affermato che i saldi dei clienti in Bitcoin (BTC), Ether (ETH) e altri otto asset risultano completamente coperti. Il deficit residuo riguarda token meno liquidi che la piattaforma continua ad acquistare sul mercato spot e tramite operazioni over-the-counter per ripristinare la piena disponibilità.
La nota ufficiale non dettaglia però la ripartizione dei contributi tra le diverse fonti di finanziamento né indica il livello minimo richiesto per il fondo assicurativo; non è stata inoltre quantificata pubblicamente la parte di criptovalute recuperata.
Implicazioni per il settore
L’evento mette nuovamente in luce le vulnerabilità operative e di sicurezza presenti nelle infrastrutture di scambio delle criptovalute e solleva interrogativi sui meccanismi di copertura e trasparenza usati dagli exchange di grandi dimensioni. Le autorità di vigilanza e i fornitori di servizi di custodia potrebbero avviare verifiche più stringenti sui requisiti patrimoniali e sulle pratiche di gestione del rischio.
Per gli investitori italiani, tale episodio sottolinea l’importanza di valutare l’affidabilità dell’exchange, la presenza di fondi di garanzia e le modalità di segregazione degli asset, oltre a considerare l’impatto che movimenti rilevanti di token possono avere sulla liquidità e sulla volatilità di mercato.
Prossimi passaggi attesi
Nei prossimi giorni si prevede che la piattaforma completerà la prova crittografica e fornirà ulteriori dettagli sulla composizione delle risorse impiegate per la ricostituzione. Inoltre, è probabile che le autorità competenti intensifichino i controlli e che gli altri operatori del mercato aggiornino le proprie politiche operative in risposta a questo incidente.
La trasparenza nella reportistica delle riserve e la rapidità nel comunicare evidenze tecniche saranno elementi chiave per ristabilire la fiducia degli utenti e stabilizzare i flussi di liquidità nei comparti più esposti.
In sintesi
- L’incidente mette pressione sulle controparti e potrebbe aumentare i costi di copertura per gli exchange, con possibili riflessi sui volumi di trading in criptovalute a breve termine.
- Per gli investitori italiani è prioritario verificare le misure di salvaguardia adottate dagli exchange e considerare strategie di diversificazione e custodia privata per attenuare il rischio di controparte.
- La necessità di prove crittografiche complete e di reportistica più dettagliata potrebbe accelerare l’adozione di standard di trasparenza e regolamentazioni più rigorose nel mercato europeo delle criptovalute.