Binance, furto record da 6,3 miliardi di dollari: riepilogo dalla diretta di Cointelegraph
- 31 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un attacco informatico ha sottratto circa 6,3 miliardi di dollari dalla piattaforma Binance, configurandosi come il più grande furto nella storia delle criptovalute. Circa 3 miliardi di dollari di asset coinvolti sono stati congelati da partner del settore, mentre gli utenti attendono la riapertura delle procedure di prelievo.
TRM Labs ha tracciato i primi trasferimenti non autorizzati intorno alle 20:05 UTC del giovedì, registrando lo svuotamento di portafogli di Binance su diverse blockchain. Gli aggressori hanno preso di mira i hot wallet, cioè i portafogli collegati a internet che le piattaforme usano per gestire i prelievi.
La società di analisi ha attribuito l’operazione al gruppo denominato TraderTraitor, ritenuto legato alla Corea del Nord e già accusato dal FBI di aver orchestrato il furto di 1,5 miliardi di dollari che ha colpito Bybit a febbraio 2025. Binance, tuttavia, non ha confermato pubblicamente l’identità degli autori.
Richard Teng, co-amministratore delegato di Binance, ha dichiarato:
“Per essere chiari: l’attaccante non si è limitato a usare i permessi di un singolo ingegnere, e non si è trattato di un’azione ‘one-click’. La nostra indagine non ha attribuito la responsabilità a un individuo specifico.”
La piattaforma ha comunicato di aver stanziato oltre 6,34 miliardi di dollari in fondi aziendali per coprire le perdite, compresi cinque miliardi già detenuti nei token coinvolti. Queste risorse non comprendono gli asset congelati; l’exchange ha inoltre dichiarato di acquistare i token mancanti tramite scambi e accordi over-the-counter.
Un portavoce di Binance ha affermato che i cinque miliardi erano sotto la custodia della società, ma ha rifiutato di divulgare gli indirizzi dei portafogli per motivi di sicurezza. La società di sicurezza CertiK ha indicato di aver bisogno di ulteriori informazioni per verificare in modo indipendente tali disponibilità.
È importante sottolineare che fondi congelati non corrispondono necessariamente a fondi recuperati: al momento Binance non ha dettagliato quanto della criptovaluta sottratta sia già tornata sotto il suo controllo.
Il ruolo di EIP-7702 nell’attacco
L’aggiornamento di Ethereum identificato come EIP-7702 è finito sotto la lente dopo che gli aggressori lo hanno sfruttato per drenare un portafoglio di Binance. EIP-7702 è una funzione che consente a un portafoglio di autorizzare software terzi ad agire per suo conto, una delega che in teoria semplifica alcune operazioni avanzate.
Ido Ben-Natan, amministratore delegato di Blockaid, ha spiegato:
“Sistemi di firma compromessi probabilmente hanno permesso il furto. Anche senza EIP-7702 gli attaccanti avrebbero potuto sottrarre fondi, ma questa delega può aver facilitato il superamento di alcune salvaguardie e il prelievo massivo in un’unica operazione.”
Richard Teng ha aggiunto:
“L’attaccante ha utilizzato una delega EIP-7702 per ottenere autorità d’esecuzione su un hot wallet senza passare attraverso i normali controlli di approvazione. Un meccanismo di autodistruzione ha eliminato strumenti e tracce, complicando l’indagine.”
Secondo quanto comunicato da Binance, gli investigatori hanno rilevato violazioni aggiuntive oltre al laptop inizialmente sospettato; tuttavia non ci sono al momento evidenze pubbliche di fuoriuscita delle chiavi private dei portafogli. L’azienda ha annunciato l’intenzione di condividere ulteriori dettagli tecnici nelle successive 48 ore.
Analisti della blockchain come Chainalysis hanno osservato migliaia di transazioni rapide che suggeriscono processi automatizzati di riciclaggio, con fondi che transitavano tra indirizzi e talvolta ritornavano a portafogli già utilizzati in precedenza.
Stato dei servizi e impatto sui clienti
L’attacco ha avuto ripercussioni sui prezzi delle criptovalute e ha spinto alcune piattaforme a prendere misure precauzionali: il prestatore decentralizzato Aave ha temporaneamente sospeso nuovi depositi e operazioni di prestito, riaprendo i mercati il giorno successivo, mentre i prelievi su Binance sono rimasti bloccati.
In un aggiornamento, Binance ha indicato l’obiettivo di riattivare i prelievi per fasi a partire da domenica 1º novembre, subordinato al completamento delle verifiche di sicurezza. L’exchange ha inoltre programmato un primo snapshot di proof-of-reserves entro 12 ore dall’annuncio, con risultati attesi entro lunedì, per dimostrare le attività in suo possesso e la copertura dei saldi dei clienti.
La prassi del proof-of-reserves è concepita per aumentare la trasparenza e restaurare fiducia, ma la sua efficacia dipende dalla qualità delle verifiche e dalla divulgazione dei dettagli tecnici, elementi che molti osservatori richiedono prima di considerare conclusa la crisi.
Conseguenze regolamentari e prospettive future
Un evento di questa portata riaccende il dibattito sul ruolo della regolamentazione e dei requisiti di sicurezza per le piattaforme di scambio. Autorità di vigilanza e legislatori potrebbero intensificare le richieste su pratiche di custodia, audit indipendenti e standard minimi per la gestione delle chiavi e dei sistemi di firma.
Per gli investitori retail, soprattutto in Europa e in Italia, la vicenda sottolinea l’importanza di diversificare l’esposizione, comprendere la differenza tra asset custoditi su exchange centralizzati e wallet personali, e valutare l’affidabilità e le pratiche di governance delle piattaforme con cui operano.
Le indagini sono ancora in corso: le cifre relative alle perdite finali e ai tempi di recupero potrebbero evolversi man mano che emergono nuovi elementi tecnici e legali. Nel frattempo, il settore dovrà affrontare la sfida di rafforzare la resilienza infrastrutturale e la fiducia degli utenti.
In sintesi
- La dimensione e la complessità del furto aumentano il rischio percepito dagli investitori, con potenziali pressioni sui prezzi delle criptovalute e su asset correlati nei prossimi mesi.
- Le riserve dichiarate da Binance e le operazioni di ricomposizione tramite mercati e accordi over-the-counter evidenziano la necessità di audit indipendenti per confermare la reale capacità di copertura dei saldi clienti.
- L’impulso regolamentare è probabile: istituzioni europee e italiane potrebbero accelerare norme su custodia, trasparenza e requisiti tecnici per mitigare rischi sistemici nel mercato delle criptovalute.
- Per gli investitori italiani, la vicenda rafforza l’importanza di strategie di gestione del rischio, inclusa la conservazione a lungo termine su wallet controllati personalmente e la valutazione critica delle pratiche di sicurezza degli exchange.